Flower 58

venerdì 23 febbraio 2018

Katira e Spirulina: nasce la KATIRULINA

Ciao a tutti,
in questo articolo vi vorrei parlare di due prodotti che ho avuto modo di utilizzare per diverso tempo, e che dopo qualche uso ho pensato di unire ed usare insieme per sfruttare in maniera più comoda le singole proprietà utili al benessere del capello.

Vi presento oggi dunque un prodotto multifunzione, che sto aggiungendo veramente in ogni preparazione per i miei capelli: dall'unione della Goon Katira e dall'Alga Spirulina nasce la mia personalissima preparazione, la Katirulina.


Ma scopriamo prima brevemente che cosa sono gli ingredienti di cui è composta, prima di procedere con la preparazione.


La Goon Katira o Gomma Adragante è una gomma di origine vegetale che viene utilizzata anche in ambito culinario,  proveniente principalmente dall'Iraq.
Pur non avendola mai utilizzata in cucina ero a conoscenza da diverso tempo dell'esistenza di questa gomma, ma solo ultimamente l'ho vista proposta anche come prodotta per il benessere dei capelli, scoprendola per la prima volta sul sito da cui l'ho acquistata, Zenstore (QUA il link al prodotto sul sito). Se utilizzata sui capelli li rende lucidi, morbidi e dona volume all'intera chioma, soprattutto se usata con costanza. Si presenta o in polvere o sotto forma di cristalli trasparenti tendenti al giallo con parti più scure o ambrate, ed è inodore.


L'Alga Spirulina è invece un'alga acquatica il cui nome scientifico è Arthrospira Plantensis, ricca di vitamine, proteine, acidi grassi e minerali, utilizzata anche in cucina o come integratore. Trova grande impiego proprio in questi ultimi in quanto grazie alle sostanze contenute è un valido alleato contro la caduta dei capelli, per i capelli grassi e con problemi di forfora. Sui capelli ricci aiuta spesso a definire la naturale forma delle lunghezze, sostenendo il riccio e donando volume all'intera chioma.
Preciso, per chi non ha mai utilizzato quest'alga, che l'odore di questa è definito praticamente da tutti pestilenziale: odora inequivocabilmente di pesce, ma fortunatamente non si avverte minimamente quando viene unita ad altri ingredienti (nemmeno sui capelli) anche se privi di particolari odori come in questo caso. Si presenta come una polvere finissima di colore verde scuro. Ho acquistato la mia alga spirulina in polvere da Macrolibrarsi, a QUESTO link, ma lo stesso sito rivende diverse marche, ed è possibile trovarla anche in qualche negozio fisico se si ha voglia di cercare.

Come si prepara la Katirulina

Per preparare la Katirulina si parte dalla preparazione della Katira, con cui alcune trovano difficoltà anche per la grande varietà di indicazioni che si trovano online, spesso discordanti.
Quello che serve è semplicemente katira e acqua (che in caso di utilizzo immediato possiamo sostituire anche con un infuso).
Ho versato circa 200 ml di acqua nello stesso contenitore in cui poi avrei immerso il minipimer, e al suo interno ho lasciato cadere quattro cristalli di Katira.


Non ho pesato la gomma, ma ho notato che in ogni preparazione utilizzando all'incirca questa quantità di katira (leggermente variabile in base alla grandezza dei pezzi usati, ma comunque sempre piuttosto simile), il risultato finale è sempre stato buono. A questo punto ho lasciato a riposo per una notte: nelle 12 ore a mollo nell'acqua la Katira si idraterà con l'acqua presente diventando inizialmente più grande di volume, e successivamente diventando di consistenza gelatinosa, con pezzi di gel trasparente uniti tra poco e altre parti in cui l'acqua è così come è stata inserita, pulita e limpida.


Non preoccupiamoci se in questa fase notiamo dei pezzi più scuri all'interno del nostro composto: sono le parti più scure della Katira. che se vogliamo e riusciamo a togliere agevolmente possiamo rimuovere per quanto possibile, ma che se lasciamo all'interno non compromettono la preparazione.
A questo punto possiamo prendere il nostro minipimer e frullarla: il composto assumerà una consistenza quasi spumosa, tendente comunque al gelatinoso, che risulterà subito più spalmabile.
Qua si conclude la preparazione della Katira.


Per arrivare alla Katirulina ci basterà prendere circa un cucchiaio di alga spirulina e inserirla nel composto appena ottenuto: inizialmente questa ci sembrerà difficilmente amalgamabile con la Katira, ma mischiando con pazienza si otterrà un gel dal bellissimo colore verde.


Per conservare la Goon Katira dopo averla preparata con acqua alcuni siti indicano che è sufficiente tenerla in un contenitore chiuso, in frigo, ma io per praticità ho preferito provare a conservarla, facendo una prova inizialmente con una piccola dose per scongiurare il rischio che una volta scongelato il composto non perdesse di consistenza, diventando troppo liquido e dunque non risultando più come una sorta di gel. Fortunatamente questo non è avvenuto. Ho infatti congelato tutto in un contenitore per le formine del ghiaccio, per avere delle comode minidosi, e sia facendoli sciogliere a temperatura ambiente e sia velocizzando il processo a bagnomaria la consistenza è stata la medesima di quando lo avevo preparato, gelatinoso e mediamente liquido.
Potete anche provare utilizzando poca più katira, o meno acqua: ricordate comunque che questa gomma aumenta di dimensioni inglobando acqua, e che dunque non è necessario esagerare con le dosi: nella seguente foto vediamo per esempio il risultato di alcuni pezzi, più o meno delle dimensioni di quelli che vedete a sinistra, messi ad idratare in un bicchiere con due dita di acqua: il risultato è una poltiglia gelatinosa, appiccicosa ma secca, assolutamente inadatta all'uso che dobbiamo farne, anche frullandola (operazione per cui serve la giusta dose di acqua affinchè si crei il gel).


Come ho utilizzato la Katirulina.
Le modalità in cui ho messo alla prova la katirulina (e più in generale la gomma adragante) sono diverse.

- Come impacco unico, applicandolo sui capelli bagnati dopo averli lavati e lasciandola poi in posa per circa 20-30 minuti: se non si coprono i capelli il composto tende a solidificarsi e a seccarsi, definendo particolarmente bene i ricci, ma anche coprendo i capelli si ottengono ottimi risultati in termini di disciplina e facilità nel pettinarli.
- Come ingrediente in impacchi di erbe, unendolo a polveri ayurvediche o tintorie, già sciolte in acqua ben calda, a cui aggiungere poi una parte di katirulina: in questo modo è anche possibile riprendere composti troppo fluidi senza aggiungere altra polvere, ma rendendoli più cremosi.
- Come styling, utilizzando solo katira senza l'aggiunta di spirulina, sui capelli umidi o asciutti, distribuendolo per tutta la chioma in piccpla dose,piuttosto diffusa, o più concentrata sulle singole ciocche per una definizione più accentuata ma comunque naturale, simile a quella che apporta il gel di semi di lino (almeno nel mio caso).
- Al posto del balsamo, in mancanza di questo o semplicemente per usare ogni tanto qualcosa di nuovo: non li rende particolarmente morbidi, ma aiuta molto nel districarli, e può essere un valido alleato dopo impacchi preshampoo per sciogliere i nodi se le lunghezze dei capelli sono già abbastanza morbide.


Diverse modalità di utilizzo dunque, che hanno fatto si che io ritenessi la Katirulina un prodotto da avere sempre pronto congelato nel frigo, anche come semplice gomma adragante pronta, senza l'aggiunta di Spirulina. Tra tutti gli utilizzi citati quelli senza dubbio a me preferiti, e maggiormente usati, sono quello come ingrediente per impacchi a base di erbe, ma anche impacco unico in caso di poco tempo o prodotti a disposizione. Dopo aver sciacquato bene i capelli e la cute non restano residui di Katirulina e alcun odore tipico dell'alga spirulina.

Spero con questo articolo di avervi fatto conoscere una preparazione molto semplice da mettere in atto per la preparazione di questo prodotto multiuso, semplicissimo da maneggiare.

E voi, conoscete già la Goon Katira? Proverete anche la Katirulina?
Fatemi sapere!

                                                            


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