Flower 58

sabato 19 aprile 2014

Come pulire la cera d'api acquistata da apicoltori

Ciao a tutti,
oggi vi mostro come pulire la cera d'api che possiamo acquistare dall'apicoltore, quindi pura, meno costosa, ma spesso tutt'altro che perfetta e pulita. Si tratta spesso infatti di un blocco unico dal colore piuttosto gialla, un pò appiccicosa e molto profumata, con dei pezzi scuri in mezzo, che possono essere di diversa origine. Come premessa consiglio di osservare bene la cera d'api che avete in possesso: spesso dentro è presente propoli o comunque piccole imperfezioni non troppo estete, facilmente filtrabili dunque con questo processo, ma spesso aprendo il pezzo (a volte lo scarto è tutto nella zona interna), troviamo api morte o addirittura larve di queste: è bene capire quindi che cosa abbiamo di fronte, per valutare se è il caso di lavorarla per adattarla meglio all'autoproduzione di cosmetici o se come nell'ultimo caso riportato è meglio evitare anche questo. Qualora vi rendiate conto che lo scarto è solo concentrato in una piccola parta vi consiglio di non eseguire tutto il trattamento, e togliere semplicemente la porzione in questione, o per lo meno lavorare solo la parte da pulire, tenendo intatta tutto il resto. Consiglio questo se non altro per motivi pratici: non è un trattamento difficile e lungo, ma potreste trovare noioso il pulire i contenitori usati (cosa che, se possibile, anche io evito volentieri).
Vi mostro quindi come io ho effettuato la pulizia di questo prodotto, nel metodo che io trovo comodo e funzionale.


Innanzitutto vi mostro la foto del mio piccolo blocco di cera d'api prima di essere filtrata: presentava una parte interna più scura e piccole parti da rimuovere.


Come prima cosa ho immerso il mio blocco di cera dentro ad una pentola contenente acqua. La quantità di questa va valutata in base a quanta cera avete e al contenitore che userete dopo: io prima ho versato l'acqua nel vassoio (un normalissimo vassoio alto di alluminio, di quelli usati per congelare i cibi), senza arrivare al bordo, quindi ho usato quella stessa quantità per la pentola.
Potete fare questa operazione anche a bagnomaria.
Poniamo quindi sul fuoco a bassa fiamma per evitare l'immediato bollore.


Mano a mano che la cera si scalderà e inizierà a fondersi noteremo le prime impurità riversarsi nell'acqua. A questo punto, se non l'avete fatto prima, cercate di rompere in pezzi più piccoli il blocco di cera, per facilitarne lo scioglimento. Per fare ciò ho usato semplicemente un coltello, e mescolavo di tanto in tanto con l'aiuto di uno spiedino di legno (per poterlo poi buttare).


Una volta fusa completamente o quasi, la cera d'api si rivelerà essere un liquido ambrato piuttosto impuro (ciò dipende da com'era la cera in partenza), abbastanza profumato e, ovviamente, caldissimo! Prestiamo attenzione, dunque.


A questo punto possiamo iniziare a filtrare la cera. Possiamo usare un colino a maglie strette (come quello che ho usato io che vedete in foto), o un telo sottile che trattenga le impurità. Cerchiamo di togliere più parti possibili, prestando sempre attenzione a non bruciarci.


Possiamo ora travasare il liquido con estrema cautela in un contenitore resistente al calore (anche i contenitori tetrapack che vedete in foto vanno benissimo), e lasciamo a riposo per un paio d'ore, il tempo di raffreddarsi completamente.
Attenzione! Se ponete il contenitore all'aperto come ho fatto anche (ma meglio prendere questa precauzione anche in ambienti interni), coprite la cera con qualcosa (io ho usato un semplice vassoio), per evitare di attirare api e insetti.


Alla fine questo sarà l'aspetto della nostra cera d'api, che avrà le sembianze di una vera e propria lastra solida che galleggia sullo strato superficiale dell'acqua, dal colore biancastro e più o meno pulita, a seconda dell'attenzione riservata al momento del filtraggio.


Una volta sollevata attentamente dall'acqua, questo è il risultato.




Possiamo quindi ora tagliare la nostra cera d'api e quando completamente asciutta dall'acqua con la quale era a contatto, riponiamo in un barattolo o in uno strano di pellicola per conservarla.




E cosa rimane della nostra cera?
Sul fondo del contenitore e nell'acqua potremo trovare particelle e impurità che magari non siamo riusciti a filtrare, ma che a volte non si uniscono alla cera. Se la parte a contatto con l'acqua presenta numerose impurità attaccate raschiate quella parte con l'aiuto di un coltello.



Come spero si noti dalle foto la mia cera non è perfettamente pulita e limpida, questo perchè ho eseguito la lavorazione più per mostrare a voi i passaggi che per reale bisogno: fortunatamente il mio pezzo era sporco solo in una zona localizzata e se non avessi avuto la necessità di fare le foto avrei evitato di pulirla, limitandomi a togliere quella zona. Se la vostra cera ha proprio bisogno di una pulita approfondita, non siate frettolosi nel filtraggio! Se una volta solidificata notate che sono rimaste più impurità di quel che vi aspettavate, questa si può anche rifondere e rilavorare, ma per risparmiare tempo e cera (per quanto si presti attenzione una parte rimane sempre attaccata agli utensili usati), abbiate cura di lavorarla bene un'unica volta.


Questo è il mio metodo per filtrare e pulire la cera d'api, lo trovo semplice e veloce, anche se vi ricordo che essendo il prodotto più puro delle api, a meno che la cera non sia proprio piena di impurità è un processo che spesso si può evitare di fare, agendo in altri modi. Valutate voi insomma, in base all'entità della zona da eliminare!
Per qualsiasi chiarimento e informazione sono sempre disponibili tramite commento o mail privata!

                      Lalla


mercoledì 16 aprile 2014

Sito online per materie prime Camelis

Salve a tutti, ho deciso oggi di parlarvi di un sito che vi avevo già presentato tempo fa, e su cui avevo ricevuto recensioni positive. Il sito in questione è Camelis (trovate QUA il link diretto), ovvero un sito italiano che vende una vasta gamma di materie prime, di contenitori da riempire e di attrezzi utili a tale scopo, come bilancine, grinder, stampi vari e cartine tornasole). Per coloro che non se la sentono di creare cosmetici in casa o semplicemente vogliono provare qualche prodotto del marchio, Camelis propone anche cosmetici artigianali che preferiscono l'uso di materie prime locali.
Quello che ho notato subito sito delle varie materie prime è un'estrema chiarezza dei contenuti: in ogni scheda è riportata una breve descrizione del prodotto (anche chimica), il nome inci, le proprietà fisiche e quelle di utilizzo, le avvertenze e le loro caratteristiche di imballaggio e conservazione, il tutto scaricabile anche in versione pdf. Ho trovato tutto ciò di grande utilità e chiarezza, in quanto chi è ai primi acquisti può trovare un aiuto su ogni singolo ingrediente, e chi è invece veterano di questa pratica avrà un utile promemoria oltre che, magari, un modo per conoscere qualcosa di sconosciuto.

Il servizio clienti ho avuto modo di contattarlo tramite email (info@camelis.it), e ho riscontrato subito una gentilezza assoluta nel personale (ho potuto parlare con Elisa e verificare personalmente l'efficienza e la gentilezza per cui è famoso il sito), con risposte rapide, non frettolose e assolutamente cordiali.
Le spedizioni vengono effettuate tramite corriere GLS e sono di norma piuttosto brevi (1-2 giorni lavorativi per l'Italia, 3 per isole e zone disagiate, riporta il sito, e io confermo quanto detto) e l'imballaggio è ben curato e preservato, per quanto possibile, da rotture e problemi vari. Sono previste mail di conferma e di tracciabilità per poter seguire il percorso del nostro ordine, le spese di spedizione ammontano a 6,91 euro per spese al di sotto dei 60 euro (una cifra spesso pari ad altri siti, e abbastanza buona), al di sopra di tale spesa è gratuita. Al di sopra dei 150 euro viene applicato uno sconto del 5% sul totale.
Le modalità di pagamento accettate sono le seguenti: Paypal (Visa, Postepay, America Express, Master Card, Carta Aura), tramite bonifico bancario o con contrassegno (con relativa cifra fissa da aggiungere per il servizio).

Dopo questa doverosa introduzione vi presento i prodotti che ho potuto provare di questa marca, e vi faccio le mie considerazioni che, vi ricordo, sono assolutamente soggettive.



Il pacco è arrivato così come in foto (ovviamente non guarnito di rose, che ho messo io per oscurare i dati sensibili). Una scatola di cartone, con tanto nastro adesivo, e all'interno palline di polistirolo a protezione dei prodotti, e ulteriore pluriball per le bottigliette di vetro. Imballato perfettamente (ho faticato ad aprirlo!) e con all'interno foglietto con le avvertenze e conferma dell'ordine.

I prodotti che ho trovato all'interno sono i seguenti:


Incomincio a descriverli partendo dai contenitori vuoti, che sono i seguenti:


Partendo da sinistra, troviamo un flacone di vetro da 50 ml di capienza, bello robusto, con la relativa pompetta il cui tubicino va tagliato e adattato al contenitore (vengono evidentemente fatti standard per poi essere adattati).Alla destra, il contenitore Airless da 30 ml in plastica bianca con coperchio trasparente. Il contenitore arriverà separato dal dosatore per facilitare il riempimento (io l'ho chiuso per fare la foto): la tenuta mi sembra molto buona e aderiscono perfettamente le due parti. La jar in metallo da 15 ml è già stata riempita di correttore, e la uso molto comodamente (QUA il link per la ricetta del correttore cremoso).

La prima materia prima che vi mostro di questa marca è il burro di Karitè raffinato. La confezione che vedete è da 100 gr e come potete notare l'etichetta è davvero chiara, scritta al computer, completa. Si nota anche il sigillo di garanzia, presente in tutti i prodotti, che ne garantisce la conservazione ed evita la dispersione di prodotto durante il viaggio.


All'interno il prodotto è il classico burro di karitè, inodore e dalla consistenza morbida e bianca, un prodotto che vi ricordo ha come nome inci Btyrospermum Parkii.



Il suo punto di fusione è intorno ai 33°.
Ho utilizzato questo burro per fare il correttore che ho messo nella jar, ma ho in mente tanti altri prodotti con questo ingrediente assolutamente versatile e prezioso!
Il burro in questione risulta particolarmente idratante e protettivo grazie alla sua frazione insaponificabile.

Che cos'è la frazione insaponificabile?
Per frazione insaponificabile si intende la parte di grasso (olio o grasso che sia) che non diventa sapone se fatta reagire con delle basi. E' la parte più attiva e con maggiori proprietà di un ingrediente grasso per cui più la percentuale di insaponificabile è alta maggiore sono le proprietà benefiche sulla pelle.

Il prossimo prodotto che vi mostro mi ha subito incuriosito.


Si tratta del GreenSyl (inci: Coconut Alkanes (and) Coco-Caprylate/Caprate).
Questo prodotto è l'alternativa vegetale dei siliconi (che vi ricordo è bene evitare). E' appunto di origine vegetale, prodotto da fonti rinnovabili e ECOCERT. Si usa per creme, fondotinta, prodotti per capelli e deodoranti. Si presenta come un liquido incolore e piuttosto inodore, liposolubile, non termolabile.
Può essere un valido alleato per compattare ombretti (dal momento che spesso mi chiedete il nome di un prodotto adatto a questo scopo). E' contenuto in una boccettina di plastica scura in dose da 100 ml.

L'estratto glicerico di Centella Asiatica è un prodotto che provo per la prima volta. Contenuto in plastica scura da 50 ml, riporta il seguente inci: Glycerin, Aqua, Centella Asiatica Extract. Il conservante è il Potassium Sorbate.


L'estratto glicerico (per chi non lo sapesse), è un preparato a base di acqua e glicerina, come si vede dall'inci, oltre ovviamente all'estratto della pianta di base. La centella asiatica nello specifico ha ottime proprietà contro la pelle con smagliature e cellulite (in QUESTO link trovate qualche altro consiglio utile). Questo estratto è sotto forma di un liquido scuro con un delicato odore erbaceo. La Centella Asiatica usata per preparare questo prodotto è originaria dell'India e lavorata in Italia. Il ph è tra 5 e 7 ed è solubile in acqua. Si aggiunge a freddo al massimo al 5% della preparazione totale, che può essere un gel, un tonico, un siero, o più genericamente un'emulsione. 

Un altro prodotto utile contro gli inestetismi sopracitati è l'Estratto Glicolico di Betulla.
Inci: Propylene Glycol, Aqua, Betula Aba Extract. Il conservante è Paraossibeanzoati in fenossietanolo 0,2%.

Lalla ricorda...
L'estratto glicerico non è la stessa cosa dell'estratto glicolico. Mentre il primo ha le caratteristiche prima dette, quest'ultimo è più ricco di principi attivi ma il fatto che è un estratto a derivazione petrolifera, il che mi piace meno.


Ha proprietà purificanti e lenitive, il che lo rende adatto anche per le pelli più sensibili. Il ph sta in un range compreso tra il 4 e il 6, e anche questo è un liquido di colore scuro, più odoroso rispetto a quello prima mostrato ma comunque non sgradevole, e contenuto nella solita bottiglietta di plastica scura da 50 ml. E' solubile in acqua e si usa nella fase fredda fino al 5% della preparazione totale. 

Il prossimo prodotto si chiama Sensomuls, è in barattolino bianco da 50 ml e ha come inci  Potassium Lauroyl Wheat Amino acids, Sunflower Soed Oil Glycerides, Capryloyl Glycine.


Si tratta di un emulsionante a freddo per emulsioni olio in acqua di origine vegetale (i suoi gliceridi derivano dall'olio di semi di girasole). E' liposolubile e si utilizza in dosi di 5% e 15% di fase grassa. Camelis raccomanda di non scaldarlo oltre i 50°, l'aspetto è di un gel leggermente paglierino, poco odoroso.



Per ora l'ho usato solo una volta ma devo rivedere la ricetta poichè mi è uscita un composto fin troppo fluido e mi piacerebbe trovare qualcosa di leggermente più corposo, non appena avrò raggiunto una densità che mi soddisfa, non tarderò a pubblicare la procedura, anche perchè il prodotto pur essendo un pò troppo liquido è molto setoso e si stende facilmente.


Il Softshade è il barattolino bianco che vedete in alto, da 10 grammi.
Il suo inci è CL 77891, Mica, Silica, Alumina.
E' un filler matt, quindi perfettamente opaco, senza perlescenze di alcun tipo ma molto luminoso.Favorisce l'assorbimento dell'eccesso di sebo e risulta una polvere estremamente confortevole, impalpabile, per nulla pesante.E anche l'effetti visivo è molto bello. E' insolubile in acqua e in oli, dettaglio che mi ha spinto a chiedere maggiori informazioni tramite mail per poterlo usare nel migliore dei modi. Mi è stato rispondo che si può usarlo in un gel o in un olio, unendolo poi alla fase C. Mi è piaciuto come prodotto perchè risulta abbastanza versatile, proprio per la sua coprenza non eccessiva risulta adatto sia in make up che in emulsioni di vario tipo.


I prossimi prodotti che vi presento sono queste quattro miche, di colori bellissimi e luminosissimi.

Inizio a mostrarvele e lascio che siano le foto a parlare per loro, per farvi capire di che splendide tinte si trattano e di quanto queste possano essere belle se usate come make up! Per verificare l'inci e ulteriori informazioni vi invito a visionare il sito internet.

Perla Aborigene Amber:



Perla Imperial Citrine:



Perla Oriental Beige:



Perla Imperial Topaz:



Delle miche davvero belle e contenute in barattolini molto più comodi delle solite bustine (una volta finito il prodotto possiamo poi riempirli con i nostri preparati. Unica nota sta proprio nei barattolini, che hanno una chiusura particolare (per aprire bisogna infatti premere in due zone particolari e contemporaneamente ruotare: delle frecce vi spiegano tutto), e da una parte del tappo fuoriesce un pochino di polvere se non vengono tenuti dritti. Occorre quindi un pò di attenzione per non perdere prodotto, e anche nell'apertura in quanto le frecce sono in rilievo, non stampate, e senza una buona luce può risultare difficile vedere le indicazioni. Dalla foto si nota il particolare del punto che bisogna premere prima di ruotare il tappo, e la piccolissima fessura da cui esce prodotto se non si tengono nella posizione corretta.



Un altro prodotto che ho potuto provare di questa marca e che mi è piaciuto molto è stato l'Olio di Malva, il cui inci è Heliantus annuss Seed Oil, Malva Sylvestris Extract, venduta in boccetta da 50 ml.


Si tratta di un oleolito dal colore abbastanza leggero, liposolubile, dall'odore delicato. La malva è famosa per le sue proprietà emollienti, calmanti, che la rendono adatta anche alle pelli più sensibili e delicate. Ho avuto modo di provare questo prodotto in una crema viso, che effettivamente è molto delicata sulla pelle, non trovo conferisca il suo odore al preparato, dal momento che la profumazione è davvero molto leggera. Lo consiglio quindi se volete un oleolito pronto, da usare magari sulla pelle dei bambini, o su persone particolarmente sensibili.

Le fragranze provate non mi sono invece piaciute particolarmente, le ho valutate male e non le riprenderei, ma questo è semplicemente un parere dettato dai miei gusti personali sui profumi, che da internet sono sempre difficili da scegliere.


La prima è la Fragranza Sapone Antico, venduta in flacone di vetro scuro da 20 ml, e avevo la curiosità di provarla perchè mi serviva qualcosa di fresco, che non avesse note troppo fruttate o acidule, e ho sempre avuto la curiosità sulle fragranze al Sapone. Dopo averla provata ho deciso che non mi piace, in quanto questa sa decisamente troppo di sapone, per il mio gusto personale almeno. L'ho provato in piccola dose in un detergente ma non mi è piaciuta troppo, essendo veramente molto caratteristico il suo profumo.
"Ma hai preso una fragranza al Sapone, che ti aspettavi??" direte voi, e avete ragione. Sbagliando si impara, non ha nessun difetto la fragranza in se, è semplicemente un mio gusto su questa profumazione.

La prossima fragranza forse riuscirò ad usarla un pochino meglio, anche se non è tra le mie preferite.


La fragranza Nivea Fiori ha una nota talcata che addolcisce il profumo floreale. E' sicuramente più gradevole della prima, a mio parere, anche se la prima impressione che ho avuta è stata la medesima di quella per il Sapone Antico: troppo forte e concentrata annusandola pura. Fortunatamente, questa si smorza molto nei preparati, e si ottiene un effetto molto più delicato che in alcune preparazioni non sta affatto male. Diversa dalla solita essenza floreale, non è tra quelle che preferisco, ma riuscirò ad usarla sicuramente meglio.

Questa è stata la mia persona esperienza con il sito, che reputo semplice da consultare, oltre che ben servito da un'assistenza clienti davvero gentile.
Vi ricordo comunque che non lavoro per questa azienda o per altre: le mie recensioni sono imparziali e come potete notare non si esimono di critiche che comunque dovete prendere con le pinze perchè sono frutto di una mia opinione, che può differire dalla vostra.

Sarei curiosa di sapere se avete già acquistato da questo sito e come vi siete trovate!
Un saluto, e al prossimo post ;)

                        Lalla
     


martedì 15 aprile 2014

Il decalogo dello spignattatore neofita

Vuoi iniziare? Fallo. Ma sappi che...




1.   Se una ricetta ti è perfettamente riuscita ieri, oggi potrebbe ripensarci e venirti di colore, consistenza e odore diverso. Senza interpellarti. Senza che tu possa dire nulla in proposito.
La volta dopo? Un terno al lotto.

2.   Potrai avere sempre tutti gli ingredienti necessari, ogni attivo inventato e quelli ancora da trovare, bottigliette e contenitori di qualsiasi forma, colore, materiale, capienza... Ma dovrai sempre provare a fare il prodotto che necessità dell'unico, insostituibile ingrediente che ti manca. Poi si sa, è scomodo fare ordini per un solo prodotto, vuoi non aggiungere altro al carrello? E nel caso in cui dopo una tale cifra le spese di spedizione siano gratuite, è peccato non raggiungerla!

3.   Quando avrai imparato a leggere l'inci e a capire quali marche evitare, dovrai frenarti per non fare terrorismo psicologico agli altri. Ci si augura che tu riesca a tacere a volte, ma dentro di te immaginerai truppe di siliconi e schieramenti di PEG pronti a dare l'assalto.

4.   Se credi davvero che riuscirai a sporcare pochi attrezzi per i tuoi prodotti ti renderai presto conto che questa è pura illusione. Preparerai sul tavolo bilancina, un cucchiaino, una scodella e il contenitore. Inizierai soddisfatta la tua preparazione e a fine lavoro guarderai il tavolo. Troverai quello che avevi messo all'inizio, con un altro intero set di cucchiai, spatoline, insalatiere e scodelle di ogni tipo, e ti chiederai a cosa ti è servito il compasso, la molletta da bucato e un esemplare di orice dalle corna a sciabola. Dovrai quindi lavare tutto, ancora chiedendoti a cosa ti sono serviti, e riportare in natura l'orice, senza perderci un occhio per le corna di un metro.

5.   Ti troverai delle ore con le braccia infilate fino ai gomiti in acqua calda, con intorno a te alcool e sgrassatore, per togliere i residui di prodotto dalle confezioni di cosmetici, e nei periodi più disperati li chiederai anche ad amici e parenti, che ti accontenteranno, ma penseranno che forse, a volte, una seduta dallo psicoterapeuta non è poi così male.

6.   Lo zucchero non serverà per fare la torta: verrà impiegato in uno scrub. L'olio non sarà più un condimento: te lo verserai in testa.

7.   I tuoi fogli da appunti subiranno una radicale trasformazione. Dalla suddivisione tra fasi, dosi e procedimenti chiari, scritti con minuziosa precisione e grazia, troverai numeri sparsi per il foglio con ingredienti abbreviati, a volte appena accennati, con descrizione mancante di procedura e di qualsiasi altra forma di espressione logica e chiara. Lo capirai solo tu quel foglio, ma sarà importante, e non dovrà essere buttato, cosa che puntualmente faranno.

8.   Obbligherai padri, fratelli, fidanzati e individui di sesso maschile, assolutamente disinteressati alla tua passione ad usare il tuo dopobarba, il tuo gel, la tua crema viso. E nulla importa se non l'hanno mai usato: è ora di incominciare, e devono farlo con i tuoi prodotti.

9.   Guarderai con aria truce qualsiasi commessa o addetta alle vendite che tenta di venderti un prodotto commerciale che tu sai pieno di siliconi e paraffina, e penserai "Siiiii idratante! Questo me lo faccio io in casa mille volte meglio!".

10.   Ti riconoscerai in qualche punto tra quelli sopracitati e forse penserai che a volte siamo proprio esagerate noi che autoproduciamo, ma non cambierai idea. Forse riderai, forse scuoterai la testa pensando "E' tutto troppo vero...", ma ti ricorderai che le persone intelligenti accettano il parere altrui. Spiegano, danno consigli se richiesti, ma non fanno terrorismo psicologico a chi non la pensa come loro, nè si impongono con la violenza. La tua scelta l'hai fatta, è giusto che tutti facciano la loro, condivisibile o meno.

            Lalla




venerdì 11 aprile 2014

L'hennè

Pochi giorni fa una mail da parte di Alia (che saluto!), mi ha sollevato dei dubbi sull'argomento hennè, che ho provato per poco e conosco non in modo approfondito. Ho deciso quindi di informarmi per cercare di capirne di più, speranzosa in vostri commenti e chiarimenti, nel caso in cui qualche dettaglio non sia del tutto corretto.

Che cos'è l'hennè?
L'hennè non è altro che una pianta (lawsonia inermis) che fin dall'antichità è nota per le sue proprietà tintorie ed è quindi stata polverizzata, setacciata e utilizzata per la colorazione di capelli, pelle e unghie.
Il colore dell'hennè è uno solo: le varie sfumature sono date dalle zone (e quindi dal clima, dal terreno, e dalle caratteristiche geografiche), in cui la pianta cresce. Talvolta, gli hennè commerciali presentano aggiunte di pigmenti derivate da altre piante per conferirne il colore voluto. Un hennè puro presenta solo il prodotto della pianta dell'hennè, che è una e fornisce un solo colore (indicazioni come "da pianta di hennè nero", "da corteccia di hennè rosso", sono scritte devianti e non corrette: le foglie sono le parti utilizzate e la pianta di hennè è la medesima per tutte le tinte).



Ho trovato un metodo per capire se l'hennè che utilizziamo contiene piombo o metalli pesanti da evitare (mai provato, se qualcuno ha fatto questa prova e volesse darmi la proprio opinione in merito ne sarei felice).
Pare sia necessario raccogliere dei capelli colorati con hennè già caduti (prelevandoli per esempio da una spazzola dopo esserci pettinati), e mettere questi capelli in un composto fatto da 30 ml di acqua ossigenata (a 20 volumi) e 20 gcc di ammoniaca al 28%.
 Se l'hennè da noi usato contiene piombo, i capelli cambieranno colore.
Se contiene rame i capelli cominceranno a "friggere" e a puzzare, bruciandosi.
Se è presente nitrato d'argento il colore rimarrà tale, ma noteremo delle sfumature tendenti al verdastro.
Tutto ciò indica che l'hennè non è puro e contiene altri metalli (ripeto, metodo mai provato ma letto spesso).

Il colore conferito al proprio capello con una colorazione eseguita tramite hennè varia a seconda del colore di partenza. Per capire come appariranno i nostri capelli possiamo utilizzare una piccola ciocca di capelli caduti, e sapere così a che tonalità arriveremo.

Come si prepara l'hennè?
Diverse sono le indicazioni per preparare l'hennè. Tra le più semplici conosco quella che prevede di mescolare l'hennè con del succo di limone (o arancia, o yogurt: quest'ultimo è indicato qualora l'acidità del limone ci crei fastidio, anche se da alcuni è sconsigliato poichè meno duraturo), per ottenere un composto non troppo liquido ma spalmabile. Lasciamo riposare il composto per un giorno a temperatura ambiente. Al momento di usarlo, potremo aggiungere ancora un pò di succo di limone per conferire alla pasta la giusta densità. Applichiamo con l'aiuto di guanti in grande quantità, fino alla cute.e copriamo con pellicola trasparente. Dopo un tempo di posa che può variare dalle 2 alle 4 ore, togliamo l'hennè con abbondante acqua, se necessario facendo uno shampoo.
Per il naturale processo di ossidazione il colore immediatamente visibile dopo la tinta potrebbe cambiare nel corso di qualche giorno.



L'hennè neutro, ovvero non colorante, può essere usato anche sul viso come maschera, con l'aggiunta di qualche ingrediente. Le informazioni in tal proposito non sono molte, si parla più che altro di Amla, ma sull'hennè neutro da usare sul viso ho trovato poche righe.
 Su questo punto chiedo conferma e consigli, così come su tutto il post!

                                      Lalla


venerdì 4 aprile 2014

Vincitrici Giveaway Naturaequa

Ciao a tutte ragazze, brevissimo aggiornamento per svelare le vincitrici del Giveaway Naturaequa indetto tempo fa, con dei bellissimi premi gentilmente offerti da questa azienda!
Vi lascio quindi alle foto con i nomi delle vincitrici, e un grazie di cuore a tutte coloro che hanno partecipato con entusiasmo!

Vincitrice sul blog:


Vincitrice su Facebook:


Complimenti a voi! 

Le vincitrici hanno 5 giorni a partire da oggi per farmi avere il loro indirizzo a cui spedire il pacco.
Trascorsi 5 giorni passerò ad una nuova estrazione!

                              Lalla



martedì 1 aprile 2014

La cura delle labbra

Parlano, baciano, si colorano di tinte più o meno colorate e rilevano molto di noi: le labbra sono una parte fondamentale del nostro viso che spesso ci ricordiamo di avere solo quando è il momento di truccarle. Ma la cura di questa zona deve essere costante e mirata, vediamo quindi qualche dritta per coccolarle.



Le labbra e il contorno labbra sono una zona molto delicata e vascolarizzata del nostro viso: per questo motivo è facile che quando si feriscono queste sanguinino per diverso tempo. Questo può essere causato anche da una scarsa idratazione delle labbra stesse, che le rende quindi più facili a screpolature e piccoli tagli, fastidiosi quanto poco gradevoli alla vista,
Per limitare ciò è quindi necessario idratarle costantemente (in inverno così come in estate), e nutrirle con burri di cacao con buon inci, e con ingredienti validi e utili alla salute delle nostre labbra, come burri e oli vegetali. Usiamolo abbondantemente, anche sul contorno labbra, e teniamolo sempre a portata di mano per ripassarlo qualora ne sentissimo la necessità. In questo modo eviteremo con poche e semplici mosse che queste risentano dei cambi di temperatura, contribuendo a mantenerle belle e curate, morbide anche al tatto.



Altra indicazione utile può essere quella di eseguire uno scrub per eliminare pellicine e cellule morte, esfoliando la pelle con costanza ma con una frequenza non esagerata per evitare di esfoliare eccessivamente la zona, irritadola e provocando l'effetto inverso.
E' necessario quindi capire cosa piace alla nostra pelle e alle nostre labbra utilizzando ingredienti anche facilmente reperibili in casa ma delicati, come zucchero, olio, miele, farina di cocco, e qualsiasi altro ingrediente leggermente esfoliante. Ricordiamo che sulle labbra non serve un effetto eccessivamente esfoliante: è possibile farlo la sera anche con l'aiuto delle setole dello spazzolino da denti, per un massaggio delicato. Ricordiamo comunque che ad un'unica esfoliazione più pesante, magari prima di appuntamenti importanti nella quale ci rendiamo conto di avere labbra poco curate a vedersi, è meglio effettuare tante piccole esfoliazioni delicate, con la quale coccolare la pelle e le labbra con la delicatezza di cui necessitano. Può essere utile inoltre andare a dormire ogni sera con uno strato generoso di burro di cacao sulle labbra, per far si che questo agisca durante la notte, quando non viene rimosso involontariamente con il normale utilizzo delle labbra per parlare, mangiare, bere e perchè no, baciare!
Altrettanto importante è struccare le labbra la sera e quando il trucco non è più necessario sul nostro viso, utilizzando struccanti o detergenti delicati, e anche in questo caso non stressando la pelle con sfregamenti poco delicati: scegliendo i prodotti giusti sarà infatti sufficiente passare delicatamente un dischetto di cotone per rimuovere quanto sopra applicato.


Lalla consiglia...
Se vuoi provare a ricreare a casa un ottimo burro cacao, semplice, con buon inci e personalizzabile, segui QUESTA ricetta base, mentre QUA trovi un'alternativa più golosa.

                                     Lalla


venerdì 21 marzo 2014

Modalità giveaway prodotti Naturaequa

Ciao a tutte ragazze, come accennato voglio dare la possibilità a qualcuno di  vincere i prodotti della linea Naturaequa che mi sono stati inviati dall'azienda, e che vi ho presentato in QUESTO articolo.
Vi ricordo che si tratta di uno scrub viso, una saponetta all'Aloe Vera e otto campioncini in tutto, tra crema viso e Shampoo Doccia.
I prodotti saranno inviati gratuitamente a due vincitrici o vincitori (sono ovviamente ben accetti anche i maschietti), senza quindi nessuna spesa da parte vostra.

Il Giveaway inizierà dal momento della pubblicazione di questo post fino al 4 aprile alle ore 12.00.




Come si partecipa?
La modalità di partecipazione sarà basata su commenti: ogni partecipante dovrà quindi commentare senza limitazione di numero massimo questo post, o il post su facebook che porta questo link.
Vi è la possibilità di commentare su entrambe le piattaforme, usando l'accortezza di indicarmi se ciò avviene, per permettere il regolare funzionamento del giveaway, che prevede due diversi vincitori. Chiedo quindi correttezza e sportività nello svolgimento: la libertà di numero dei commenti lascia a tutti la stessa possibilità di vincita, gradirei quindi un utilizzo corretto di questi.
E' necessario, per coloro che commentano tramite blog, scrivere in almeno un commento il proprio indirizzo mail, per poter essere contattati in caso di vincita (il vincitore di facebook sarà invece taggato e nominato su facebook).
Dal momento dell'avviso di vincita (via mail o tramite tag), i vincitori avranno 5 giorni di tempo per farmi avere il loro indirizzo per poter procedere alla spedizione del pacco.
L'estrazione avverrà tramite il sito random.org.
Il contenuto dei commenti sarà libero e senza limitazione, chiedo solamente di evitare commenti come "123456", "abcdef", o pubblicità a propri spazi/prodotti o qualsiasi altro commento senza senso inserito al solo scopo di fare numero :)
Insomma, datemi qualcosa da leggere! :)

Per qualsiasi domanda o chiarimento contattatemi all'indirizzo mail naturalmentelalla@virgilio.it .

Grazie, e buon divertimento! :)

                                         Lalla


Recensione prodotti Naturaeaqua

Ciao a tutte ragazze, oggi vi voglio parlare di alcuni prodotti inviati da un'azienda, la Naturaeaqua, di cui vi lascio il link in QUESTO link.
Premetto che non sono stata pagata da questa azienda, e non lavoro per questa, ma mi ha colpito la politica e le caratteristiche, che mi hanno spinto a richiedere dei prodotti per far si che anche voi possiate venirne a conoscenza. Premetto che il pacchettino arrivato era di dimensioni ridotte ma ben imballato (cosa non trascurabile negli acquisti online). All'interno, ho trovato due depliant, due prodotti e otto campioncini.



I depliant (stampati su carta ottenuta dagli scarti dell della lavorazione dello zuccheri),  illustrano brevemente la politica aziendale, di cui vi espongo le caratteristiche che mi hanno colpito:



La linea cosmetica non utilizza derivati petrolchimici, siliconi, parabeni, sostiene progetti etici e realtà di paesi come il Marocco, il Messico e il Paraguay. Predilige l'utilizzo di materie prime locali, evitando così trasporti inutili con conseguente inquinamento, cura l'imballaggio con cartone riciclato e materiali riciclabili.

Sostiene inoltre una Missione di Suore Salesiane del Benin (ovvero uno Stato dell'Africa Occidentale), che promuove laboratori di formazione professionale contro il fenomeno dello sfruttamento minorile.

Il depliant si divide infatti in prodotti Made in Italy e Made in Africa, tra cui saponi, creme, latti detergenti, bagno doccia, olio corpo e qualche prodotto per capelli.
Ho letto tutte le descrizioni dei prodotti che offrono e ho trovato qualche prodotto più interessante e qualche prodotto meno, ma questa valutazione è dovuta ad una mia esigenza personale, non alla scarsa qualità dei prodotti, che non avendo provato non posso valutare, ma sicuramente riconoscere che hanno buon inci (sono infatti tutti reperibili sul sito, molto chiaro sia graficamente che come informazioni, cosa che apprezzo sempre).

Dei prodotti a me inviati vi mostro lo Scrub Viso con microgranuli di albicocca e mandorle, in confezione da 50 ml in tubetto e astuccio in cartone riciclato:


Inci:
Aqua, Prunus Dulcis Oil, Olive glycerides, Prunus Amygdalus Dulcis (Sweet Almond) Shell Powder, Corylus Avellana (Hazel) Shell Powder, Glyceryl Stearate, Cetearyl Alcohol, Glycerin, Mel, Ocinum Basilicum Leaf extract, Tocopheryl Acetate, Lecithin, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Cetearyl Glucoside, Xanthan Gum, Citric Acid, Phenoxyethanol, Benzoic Acid, Sodium Dehydroacetate, Linalool*, Limonene*, Profumo (Parfum).
*=componente degli olii essenziali naturali.
Prezzo di listino dal sito: 11,00 euro.

Della Missione delle Suore Salesiane mi è stato invece inviato un Sapone all'Aloe Vera idratante e antiossidante, in formato da 50 gr, Made in Bénin:


Apprendo dal sito che la conchiglia che chiude la confezione è acquistata al mercato locale ed è simbolo del Bénin.


Inci:

Ingredienti: Elaeis guineensis (Palm) oil, Aqua, Aloe Barbadensis Leaf juice, Sodium hydroxide, Glycerin, Sodium Silicate, Limonene*, Citronellol*, Geraniol*, Parfum.
*=componente degli olii essenziali naturali
Prezzo di listino dal sito: 3,40 euro. Nel sito è possibile notare quali siano i ricavi del produttore, del rivenditore e quali invece le spese obbligate (trasporto, dogana e tasse).
I campioncini invece sono i seguenti (4 per tipo):
Shampoo Doccia al mandarino verde, in mini size da 8 ml.


Inci:

Aqua, Disodium Cocoamphodiacetate, Sodium Lauryl Sarcosinate, Glycerin, Saccharum officinarum (sugar cane) powder,  Ocimum Basilicum Leaf extract, Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride, Phenoxyethanol, Sodium benzoate, Sodium Dehydroacetate, Xanthan gum,  Citric Acid, Citrus sinensis (Orange) peel oil expressed, Citrus nobilis peel oil, Limonene*.
*=componente degli olii essenziali naturali

Prezzo di listino dal sito: 8,50 euro per 250 ml di prodotto.

E infine, 4 campioncini di crema viso giorno, ricca di oli e vitamina E, in minisize da 3 ml:


Inci:

Aqua, Dicaprylyl Ether, Olive glycerides, Cetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate, Glycerin, Argania Spinosa Oil, Aloe Arborescens Leaf Extract, Tocopheryl Acetate, Sodium Pca, Allantoin, Xanthan gum, Cetearyl Glucoside, Lecithin, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid, Phenoxyethanol, Benzoic Acid, Sodium Dehydroacetate, Linalool*, Limonene*, Hexyl Cinnamal*, Geraniol*, Citronellol*, Alpha-Isomethyl Ionone*, Profumo (Parfum).
*=componente degli olii essenziali naturali

Prezzo di listino dal sito: 17,50 euro per 50 ml di prodotto.

Cosa ne penso di questa linea cosmetica:

Regalo a voi con piacere questi prodotti, (le modalità sono scritte in QUESTO post) essendo caratterizzati da un buon inci e da un'etica che apprezzo e sostengo, con una grande curiosità su altri prodotti per i quali mi piacerebbe fare un piccolo ordine. Non so dirvi con precisione come siano i prodotti in sè per sè, ma come dico sempre in questi casi, vale la pena provare, in quanto non arrechiamo danno al nostro organismo, e potremmo avere piacevoli sorprese. Non necessariamente questi ci piaceranno, ma valuteremo i risultati con la consapevolezza che non abbiamo usato prodotti con ingredienti petrolchimici e dannosi. Per chi volesse acquistare online mi sembra di facile utilizzo anche il carrello, il cui importo può essere saldato tramite Paypal, bonifico o carte di credito, con spese di spedizione di 7 euro fino a 25 euro di spesa e gratis oltre tale cifra.

                                             Lalla

domenica 2 marzo 2014

Contest fotografico "I 5 elementi nel mondo"



Benvenute e benvenuti al mio nuovo contest!
Ho deciso questa volta di mettere alla prova la vostra creatività, fantasia e capacità di espressione!
Il fulcro di questo contest fotografico saranno gli elementi dell'estetica ayurveda, che vi ricordo sono:

aria (il vento)
fuoco (il sole)
terra (terreno o minerali)
acqua (oceani)
etere (spazio vuoto)


Le regole per partecipare:

Quello che vi chiedo è di mandarmi una o due foto (a scelta: ovviamente chi manda due foto e due descrizioni avrà più probabilità che almeno una venga apprezzata, ma è una scelta personale) in cui, a vostro parere, si esprime uno dei cinque elementi.
 Le parole riportare tra parentesi (vento, sole, terreno o minerali etc...) sono solo alcune delle espressioni che questi elementi hanno per manifestarsi, le più comuni: sta a voi, e alla vostra creatività, trovare un'associazione alternativa. In allegato alla foto dovrete mandarmi una breve spiegazione sull'elemento che avete scelto di trattare, e perchè la foto inviata vi rimanda proprio a quello.

La foto non dovrà essere modificata (filtri, colori, scritte e qualsiasi altro elemento inserito in seguito non è permesso); nel caso in cui vogliate che il vostro scatto rimanga di vostra esclusiva proprietà potete mandarmela così come scattata e sarò io, prima della pubblicazione, a modificarla con il vostro nome (se da voi specificato).

Mandate la vostra foto all'indirizzo mail naturalmentelalla@virgilio.it inserendo anche il vostro nome e cognome, oltre che ovviamente la descrizione dell'elemento così come sopra richiesto.
Saranno premiate le due ragazze che manderanno la foto visivamente più belle e con il messaggio che mi colpirà di più, anche nella sua originalità di pensiero e associazione.



Il contest inizia oggi 2 marzo e finirà il 16 marzo, questo per permettere a tutti di scegliere bene il soggetto.
Ricevuta la foto, la caricherò sull'album di facebook con annessa descrizione, fino alla data di chiusura.
QUI trovate il link della pagina facebook in cui pubblicherò la foto!
Dopo il 16 marzo pubblicherò i nomi delle ragazze vincitrici con le foto su facebook e sul blog, da quel momento le vincitrici avranno a disposizione 5 giorni per contattarmi con gli indirizzi.
In caso contrario, passerò alla premiazione delle foto successive.
Sono previsti ricchi premi che verranno presentati in seguito.
 Il contest sarà valido con almeno 10 foto.

Che altro dire?
Buona sfida! Sono disponibile per domande o chiarimenti sotto questo post o privatamente.

                 Lalla


sabato 1 marzo 2014

Cura del cuoio capelluto secco, grasso e con forfora

Buongiorno a tutte ragazze, parliamo oggi, come richiesto da Federica, delle diverse cure da riservare al cuoio capelluto problematico.

Il cuoio capelluto secco
Questa condizione si forma a seguito di una riduzione dello strato lipidico che riveste l'epidermide (e il cuoio capelluto). I motivi possono essere tanti: tinture e trattamenti chimici, uso di prodotti aggressivi, temperature troppo calde degli apparecchi. Occorre curare anche l'alimentazione, incrementando l'assunzione di legumi e alimenti che contengono proteine (conditi con buon olio vegetale).
Può aiutarci, dopo lo shampoo, massaggiare sul cuoio capelluto i seguenti oli essenziali mischiati a circa 50 ml di succo di aloe vera: timo, salvia e lavanda (10 gcc ciascuno), oppure limone, menta e basilico (anche in questo caso 10 gcc per olio essenziale).

Il cuoio capelluto con forfora
Il cuoio capelluto può presentare forfora qualora si alterasse il normale processo di rinnovamento cellulare, in cui lo strato più esterno di cellule morte diventa eccessivo con conseguente desquamazione eccessiva. Le cause possono essere molteplici: stress, prodotti sbagliati, intolleranze alimentari, disfunzioni, carenze vitaminiche. Spesso la forfora è accompagnata da eccessivo prurito del cuoio capelluto.
E' utile, per migliorare una condizione di eccessiva forfora, usare prodotti con oli essenziali adatti, eseguendo un massaggio con un composto di 30 ml di olio di ricino, 20 ml di succo di aloe vera e 10 gcc di olio essenziale di salvia e lavanda. Un ulteriore impacco utile può essere costituito da  olio di jojoba e oli essenziali di calendula, camomilla e geranio, da tenere sui capelli per un'ora, e risciacquare abbondantemente.
In QUESTO link potete trovare una ricetta utile per tutti colori che soffrono di forfora, mentre QUI leggiamo il procedimento per creare un olio antiforfora a base di curcuma.

Il cuoio capelluto grasso
Il cuoio capelluto può risultare grasso qualora le ghiandole producano sebo in eccesso, ostruendo il bulbo pilifero del capello stesso. Spesso questa condizione è indice di problemi a livello ormonale o derivanti dal fegato: una visita medica è quindi quanto mai opportuna.
E' necessario usare quindi prodotti delicati e non lavare troppo spesso il capello che, per difesa, produrrebbe ancora più sebo. Sciacqui finali a base di acqua e aceto possono essere utili per ridurre la secrezione oleosa e riequilibrare il naturale ph. Gli oli essenziali adatti a questo tipo di problematica sono quelli di rosmarino, ginepro e cipresso.
In QUESTO link troviamo una ricetta utile per migliorare la situazione dei capelli grassi.



Link utili:
In QUESTO link potete trovare qualche dritta su come far agire al meglio gli impacchi sui capelli;
Per chi invece non avesse ancora compiuto il passaggio, QUESTO link può essere utile per comprendere meglio come sostituire i prodotti con inci poco verde, proprio sui nostri capelli.

                       Lalla


martedì 18 febbraio 2014

Cura e benessere dei capelli ricci

Mi scrive Fede...

"Ho i capelli corti ma molto ricci e fatico davvero a prendermi cura di loro, probabilmente sbaglio routine! Tu che, mi sembra di capire, sei bella riccia, puoi darmi qualche consiglio utile??"




La domanda che mi pone Fede in realtà mi è stata posta più volte e per questo mi sono convinta che può essere utile fare un post a riguardo. Come si curano i capelli ricci?
Come prima cosa, è necessaria una buona idratazione, da effettuare con impacchi nutrienti. Gli oli, i burri, o anche semplici ingredienti alimentari posso rivelarsi preziosi alleati per la nostra chioma. Ascoltiamo e valutiamo i consigli di chi ha provato questo prodotto, se lo riteniamo opportuno proviamoli, ma non ci aspetteremo risultati miracolosi perchè su qualcun'altro il trattamento è efficace: non siamo fatti con lo stampino. Di conseguenza, se qualcuno sconsiglia un determinato olio perchè nel suo caso ha avuto successo, proviamolo su di noi: potremmo avere sorprese. Piano piano, a piccoli tentativi (e successi, e sconfitte!), troveremo i prodotti giusti per degli ottimi impacchi nutrienti.
Il momento del lavaggio è importantissimo: scegliamo prodotti delicati e adatti al nostro capello, che spesso tende al crespo: personalmente amo il cowash e il ghassoul. Fondamentale è anche l'asciugatura, che in questo caso più di altri deve essere effettuata con la giusta temperatura e con l'aria corrente non troppo vicina al capello, per non farli arruffare: se questa operazione sarà fatta a testa in giù e con l'aiuto del diffusore i ricci e le onde risulteranno più morbidi e ben definiti. I pettini non sono amici dei ricci, o meglio non sempre: spesso i denti delle spazzole "smontano" le onde, dunque è un'alternativa quella di usare il pettine solo durante la posa di una crema districante o balsamo, passandolo tra i capelli con estrema delicatezza. Al di fuori di questo momento, le dita basteranno per allargare i ricci e sistemarli. Se usiamo prodotti commerciali, prestiamo sempre attenzione all'inci, come per tutti i prodotti. Le tinte e i trattamenti vari rovinato indiscutibilmente i capelli, che spesso necessitano di maggiori cure o attenzioni diverse: in questo caso, più di altri, è necessaria la frequente applicazione di impacchi nutrienti (che comunque non va eseguita giornalmente per non appesantire).
Personalmente, come detto, uso spesso il COWASH e il GHASSOUL, nelle modalità descritte nei link. Per definire e fissare i ricci uso il gel per capelli ai semi di lino (che vi indico QUI), e come balsamo districante ho apprezzato QUESTA ricetta, in cui trovate anche qualche base teorica utile. Amo molto anche gli impacchi a base di oli, di diverso tipo, e i burri, mischiati ad oli vegetali o ad altri ingredienti.
Lascio inoltre una piccola guida, l'ABC DEI CAPELLI SANI, divisa in due parti (nello stesso link trovate l'indirizzo utile per proseguire la lettura).



Queste sono solo dritte generali su come personalmente curo i capelli, ma ho sicuramente tralasciato qualcosa... Ricordatevi che il benessere e la salute va cercata e coltivata in modo continuativo, specialmente se prima le nostre abitudini erano opposte a quelle che cerchiamo di attuare ora!
In QUESTO link trovate, in alto, tutte le ricette, i post, i consigli che riguardano proprio i capelli, e che posso rivelarsi utili dal primo all'ultimo.

Vi aspetto per i vostri suggerimenti e consigli sulla cura dei capelli, ricci e non, per poterci confrontare e scoprire nuovi trattamenti di bellezza!

                     Lalla


lunedì 17 febbraio 2014

Olio solido al profumo di cioccolato

Questa sera prepariamo insieme dei simpatici e facilissimi oli solidi profumati al ciccolato, per la quale ci sarà utile la ricetta proposta in QUESTO link. Che cosa serve per questo prodotto:


  • 20 grammi di olio al cioccolato;
  • 6 grammi di cera d'api;
  • Una goccia di tocoferolo.


Per preparare questo olio solido basterà fondere a fuoco lento gli ingredienti a bagnomaria, mescolando lentamente con un cucchiaino, e quando saranno completamente fusi versarli in un unico stampino (se preferiamo un'unica forma), o tanti piccoli stampini più piccoli (vanno bene anche quelli per il ghiaccio).
Se vogliamo evitare l'olio essenziali nella preparazione dell'olio questo avrà un'odore più classico, del solo cioccolato, la ricetta non prevede inoltre conservante in quanto non contiene acqua: il prodotto durerà comunque diverso tempo conservando in luogo fresco e asciutto. Se non disponiamo di tocoferolo possiamo ometterlo, ricordando comunque che questo è un ingrediente molto utile per la pelle (la mancanza non ne compromette comunque la buona riuscita).



La foto presa dal web propone dei cioccolatini (non degli oli da massaggio), ma vi assicuro che con le formine adatte il risultato è visivamente identico!



Spero che questa semplicissima ricetta possa rincuorare tutti coloro che iniziano e che spesso mi scrivono chiedendomi delucidazioni riguardo ai tanti ingredienti di cui non dispongono per le varie ricette!

         
                                                 Lalla