Flower 58

lunedì 12 dicembre 2016

Impacco per capelli ai semi di Loto (Phool Makhana)

Ciao a tutte ragazze, in questo articolo vi voglio parlare di un ingrediente che ho ricevuto qualche tempo fa da Zenstore (vi lascio QUA il link al sito qualora non lo conosciate), che mi ha dato l'opportunità di utilizzare alcuni prodotti che difficilmente si trovano nei negozi.


Uno di questi, che ho impiegato appunto per questa preparazione, sono i semi di loto, che Zenstore propone in vendita in busta trasparente da 50 grammi, venduta al prezzo di euro 2,99, talvolta scontato. Si tratta solamente di semi di loto, riportati negli ingredienti come Nelumbo Nucifera Seeds.

Si presentano come piccole palline leggerissime, la cui consistenza è simile a quella del polistirolo, dalla forma irregolare, con piccole parti scure ancora attaccate, e un profumo delicato che non saprei a che cosa paragonare. Nascono dalla pianta di Nelumbo Nucifera, originaria dell'Asia Minore, più comunemente Loto, conosciuta soprattutto per i bellissimi fiori che si trovano a livello dell'acqua, essendo questa una pianta acquatica.



E' una pianta i cui fiori vengono utilizzati sia per cibarsene, che per utilizzo cosmetico.
Contiene magnesio, potassio, sali minerali, e tanti altri componenti utili che rendono questi semi validi alleati ampiamente utilizzati fin dai tempi antichi.
Vengono utilizzati inoltre per il loro potere antiossidante, astringente, antisettico, e tantissimi altri usi che è possibile approfondire nella scheda tecnica del sito Zenstore.

Personalmente mi sono però discostata dall'uso che ho letto sul sito, volendo provare ad impiegare questo ingrediente anche sui capelli, pur non essendo un utilizzo citato sul sito.
Ho valutato infatti che nel peggiore delle ipotesi l'utilizzo da me messo in atto non avrebbe dato buoni risultati, e sarebbe stato sufficiente non ripeterlo. I semi di Loto infatti non hanno particolari controindicazioni, e sono infatti utilizzabili anche dalle donne in stato di gravidanza.

Ho provato a preparare quindi un impacco per capelli, prodotto in piccole dosi, per un uso estemporaneo.


Cosa ho utilizzato;

  • Semi di Loto;
  • Olio vegetale (io ho scelto quello di cocco);
  • Idrolato di santoreggia;

Come prima cosa trovo sia doverosa l'indicazione sulle dosi di quanto utilizzato.
Trattandosi di un vero e proprio esperimento ho dovuto correggere le dosi nelle diverse volte in cui ho provato a fare questo impacco: inizialmente ho prelevato pochi semi pari a circa 15 grammi di prodotto, ma non è stato sufficiente per i miei capelli lunghi e folti, successivamente ho raddoppiato la dose, arrivando a circa 40 grammi di semi.
Ho utilizzato poco olio vegetale, circa un cucchiaio per 40 grammi di semi, poco meno con la quantità minore utilizzata inizialmente. Proverò comunque nei prossimi giorni anche omettendo questo ingrediente, dal momento che la quantità è minima (non proverò invece ad aumentarla, essendo i miei capelli facilmente reattivi a quantità eccessive di oli).
L'idrolato di santoreggia è stato da me scelto sia per sfruttare le proprietà della pianta (è infatti una pianta con potete astringente, antisettico e purificante), ma soprattutto per profumare il prodotto finale, che non ha un odore particolarmente gradevole. E' possibile quindi utilizzare anche altri tipi di idrolati, o anche infusi dall'odore gradevole, se non veri e propri oli essenziali che apporteranno allo stesso modo le proprietà.

La preparazione di questo impacco è semplicissima.
Come prima cosa ho tagliato grossolanamente i semi di Loto con l'aiuto di un coltello a lama seghettata, quindi li ho tritati con un frullatore per romperli grossolanamente: in questa fase è importante più che altro ridurre le dimensione, senza che sia necessario polverizzarli del tutto.



A questo punto ho utilizzato un recipiente capiente in cui ho versato i semi di Loto e l'idrolato, che è possibile inserire o puro o allungato con acqua. La quantità va proporzionata alla dose dei semi di Loto, occorre ricoprire la polvere e i semi tritati, senza però eccedere nella quantità di acqua. Personalmente preferisco unire poca acqua inizialmente, ovvero la quantità giusta per coprire gli altri ingredienti ma senza farli galleggiare, e poi aggiungerla successivamente.
In questa fase infatti la polvere e i semi di loto dovranno semplicemente idratare, assorbendo l'acqua e quindi diventando di una consistenza piuttosto morbida, proprio per la quantità di acqua inglobata.
E' necessario quindi lasciare a riposare i semi di Loto con l'acqua (o idrolato che sia) per 4-5 ore, facendo riposare il composto con della pellicola trasparente.  questo punto sarà necessario frullare il composto con un minipimer, per permettere alle parti più grossi di ridursi di dimensioni.


Possiamo quindi iniziare unire poca altra acqua, per rendere più cremoso il composto, e alla fine unire olio vegetale a scelta, e oli essenziali se lo si desidera. E' normale che le parti scure rimangano visibili, così come che il composto sia in alcune parti fluido e in altre più denso, ma questo non creerà problemi (o almeno a me non l'ha fatto) durante l'applicazione.

Come utilizzare questo impacco?
Dopo aver lavato i capelli, a capelli ancora umidi, dopo aver tamponato l'eccesso di acqua, ho suddiviso la testa in sezioni, come faccio sempre per agevolarmi l'applicazione degli impacchi, quindi ho steso con le mani (ma si può fare anche con un pennello) tutto il composto ottenuto, sulla lunghezza dei capelli. Ho quindi raccolto i capelli in pellicola da cucina, e lasciato in posa per circa un'ora, con un asciugamano sulla testa per mantenere calda la testa.
Trascorso questo tempo di posa non ho dovuto fare altro che rimuovere la pellicola e sciacquare con abbondante acqua calda, per eliminare sia la parte più cremosa ma anche quella con pezzi più consistenti: non ho riscontrato difficoltà in questo passaggio infatti, che ho effettuato a testa in giù come sempre.

I risultati?
Personalmente ho riscontrato risultati simili a quelli apportati da alcune erbe come il Fieno Greco, ma più morbidi al tatto. Mentre con alcune erbe ayurvediche la sensazione nell'immediato è infatti quasi di capello secco, in questo caso ho riscontrato grande morbidezza al tatto, con capelli molto leggeri e per nulla appesantiti dalla presenza di olio, per il quale consiglio di evitare di applicare l'impacco anche sulla cute.
Suggerisco quindi, come aggiunte da effettuare qualora vogliate provare insieme a me a migliorare questo impacco, l'utilizzo di erbe ayurvediche singole o in sinergia, yogurt bianco per rendere il tutto più cremoso, o qualora vi rendiate conto che il prodotto finale ottenuto non è sufficiente a coprire l'intera chioma, l'aggiunta di un prodotto districante come può essere una maschera o anche un classico balsamo non troppo pesante.

A seguito dell'asciugatura, che ho effettuato come mio solito utilizzato pochi prodotti di styling, i miei ricci sono risultati molto morbidi al tatto, e anche se non particolarmente definiti, di una morbidezza tale da non necessitare di molti altri prodotti (io ho scelto di usare solo poco gel di aloe sulle punte).


Spero di avervi dato con questo articolo una semplice modalità di utilizzo per questi semi poco conosciuti, impiegati più che altro in cucina, poco in cosmesi specialmente se intesa come prodotti per capelli: se vi va fatemi sapere che cosa ne pensate di questa preparazione, che sicuramente continuerò a preparare affinando la tecnica e gli ingredienti inseriti!

                         Lalla


mercoledì 7 dicembre 2016

Purobio Cosmetics: ombretti, primer, mascara e pennelli

Ciao a tutte ragazze, in questo secondo articolo vi mostro i restanti prodotti lanciati poco tempo fa da Purobio Cosmetics, che mi ha inviato in due tempi diversi i prodotti di cui vi parlo.
Qualora vi dovesse interessare anche il primo articolo, che vi ricordo parla dei prodotti labbra (ovvero le otto matite e gli otto rossetti), vi lascio QUA il link in cui poterlo leggere.


Oggi parliamo dunque degli altri prodotti, e inizio subito non perdendo altro tempo.


I primi prodotti di cui vi parlo sono accessori, nello specifico tre pennelli. Come indicazione generale che accomuna tutti e tre i tipi di pennelli, e anche gli altri presenti di questa azienda, vi ricordo che i pennelli Purobio sono fatti in Italia, dermatologicamente testati, e fabbricati con setole sintetiche in filato DERMOCURA.


Pennello N. 10 - BbCream Sculpting Tapare.

Questo primo pennello è specifico per il viso, adatta in particolare per l'applicazione della Bbcream, ma valido anche se impiegato per la stesura di prodotti in crema, dalla consistenza meno fluida. 


Si presenta come un pennello che dal manico nero, non il logo dell'azienda che diventa poi dorato nella parte che accoglie e racchiude le setole, che trovo siano di una morbidezza unica, piuttosto morbide, che come promesso lavorano alla perfezione non solo la Bbcream, ma anche il fondotinta di questa stessa azienda, sebbene questo sia di consistenza molto diverso. 


Particolare attenzione pongo alle setole dei pennelli, essendo questi l'anima del pennello stesso: questo pennello riprende un pennello kabuki già presente di questa azienda, ma a differenza dell'altro questo presenta la parte finale delle setole con una forma affusolata, non tagliata. Di una morbidezza uniche, queste setole, tagliate come descritto, sono perfette per l'applicazione di prodotti cremosi, ma anche in polvere, per lavorarli facilmente con movimenti che risulteranno veramente piacevoli con questo strumento, che è diventato un valido alleato per me, pur avendo già prodotti simili. Le setole infatti coccolano la pelle rilasciando la giusta dose di prodotto, e la loro consistenza non troppo morbida fa si che queste mantengano comunque la loro forma durante l'utilizzo, rendendo l'intera applicazione totalmente soddisfacente.

Pennello N. 09 - Rounded Angled.

Si tratta di un pennello adatto per applicare e sfumare l'ombretto, dalla forma tonda, obliqua e arrotondata in punta. 



Le setole sono morbide il giusto per permettere una sfumatura comoda e senza alcun fastidio, ma dalla rigidità tale da permettere la lavorazione ottimale sia di prodotti in crema che in polvere. La grande qualità di questi pennelli rende poi possibile un utilizzo ben più ampio di quello che definirei più convenzionale:  questo pennello è infatti adatto anche per la realizzazione di contouring e per l'applicazione di terre e correttori di qualsiasi genere. 



Personalmente ho preferito l'utilizzo di prodotti in polvere con queste setole, che hanno lavorato facilmente e con precisione.

Pennello N. 08 - Sfumino Morbido Fiamma.
Il pennello n. 08 mantiene, così come gli altri pennelli provati, grande qualità nelle setole e nei dettagli di fabbricazione, con una linea elegante e pratica da usare. 



La forma e le caratteristiche delle setole lo rendono perfetto per effettuare sfumature sia estese che in piccole zone, se lavorato in maniera pulita con precisione, e anche in questo caso abbiamo un prodotto estremamente versatile per l'utilizzo che è possibile farne, e per la tipologia di prodotti che lavora: ho testato questo pennello sia sulle polveri, con ottimi risultati, ma anche con prodotti cremosi, sia correttori che ombretti, ottenendo in ogni caso una stesura molto comoda e precisa nel risultato finale.


Questi pennelli si lavano facilmente con acqua tiepida e sapone delicato, senza deformare le setole ma massaggiandole con delicatezza e sciacquando con acqua non troppo calda.


Il Mascara L.A.M. Extra Black si veste di una confezione specchiata, che in caso di emergenza può essere di aiuto per la stessa applicazione, e che contiene 10 ml di prodotto, con un PAO di 6 mesi. Lo scovolino non particolarmente paffuto rende piuttosto facile l'utilizzo a chi non ha ciglia  particolarmente lunghe, ma la struttura delle setole non rende l'effetto finale particolarmente intenso, mentre il colore risulta piuttosto intenso sulle ciglia.


Occorre effettuare diverse passate per ottenere un risultato più evidente, ma tengo a sottolineare che le mie ciglia sono piuttosto corte e poco folte. La durata di questo prodotto una volta applicato è discreta, ma dopo un periodo di tempo ragionevolmente lungo si toglie dalla lunghezza delle ciglia in piccoli pallini, che cadono sul resto del viso con un effetto piuttosto antiestetico, da evitare semplicemente rimuovendolo e riapplicandolo se necessario.


Si rimuove molto facilmente sciogliendosi con la sola acqua tiepida, o con uno struccante delicato, e non mi ha creato alcun problema durante l'applicazione o la rimozione, lasciandomi nel complesso soddisfatta pur non ottenendo risultati particolarmente sorprendenti.


Gli ombretti ricevuti sono sei in totale, contenuti ciascuno in confezioni che permettono la rimozione della cialdina metallica che contiene l'ombretto pressato, per poter poi trasferire quest'ultima nella palette più grande, magnetica, che ha contenuto comodamente tutti i colori.



Si tratta di ombretti certificati biologici CCPB, da applicare sia asciutti che bagnati, per un effetto modulabile, che può risultare sia più discreto che molto sofisticato.


I colori ricevuti sono:

N. 16  - Ottone shimmer (shimmer);
N. 15 - Duo Chrome Rosa Antico e Tortora (shimmer);
N. 14 - Marrone Freddo (matte);
N. 13 - Marsala (matte);
N. 12 - Pesca (matte);
N.11 - Giallo Banana (matte);

Ho trovato questi ombretti tutti estremamente scriventi, seppur con finish diversi, e non troppo volatili: aderiscono perfettamente alla palpebra anche da asciutti, soprattutto se si utilizza un primer occhi, e si sfumano perfettamente tra loro (io ho usato i pennelli di cui vi parlo in questa recensione).

I miei colori preferiti?
Sicuramente davvero particolari i due colori shimmer (n. 16 e 15), e splendido anche il numero 13, Marsala: a dire la verità non pensavo mi potesse stare bene, in quanto è una tonalità che temevo potesse dare l'impressione di occhio "malato", mentre intensifica davvero tanto lo sguardo, e con un colore più scuro nella piega nell'occhio crea profondità allo sguardo, che completo sempre con dell' eyeliner. E' possibile trovare l'inci di ciascuno di questi ombretti sul sito ufficiale dell'azienda, nelle schede tecniche di ciascun prodotto.

In questa foto ho utilizzato Marsala, sfumato con Marrone Freddo, e sule labbra il lipsticki n. 01, con la matita n. 35 abbinata.


L'ultimo prodotto di cui vi parlo è il Primer Loose Powder.
Si presenta come una polvere finissima bianca, che diventa trasparente a contatto con la pelle, in un barattolino da 3,5 gr con dosatore interno, per prelevare facilmente il prodotto.


Questa polvere, composta prevalentemente da mica, polvere di riso e amido di mais, permette più usi: opacizza perfettamente la pelle prima dell'utilizzo di ombretti, se applicato sulla palpebra; limita la lucidità della pelle sull'intero viso, utilizzandola come una normale cipria, e opacizza i rossetti sulle labbra (in questo caso consiglio l'utilizzo di pochissimo prodotto per volta, per distribuito, per evitare che la polvere si noti per contrasto di colore sulle labbra. Ho utilizzato questo prodotto più che altro sulle palpebre prima degli ombretti e come cipria sulla zona T: sulle labbra mi ha leggermente infastidito la sensazione, in quanto personalmente avverto la polvere, pur avendola applicata appunto in minima dove e soprattutto ben distribuita.
L'inci davvero semplice del prodotto la rende molto delicata sulla pelle e funzionale, perfetto sia sulle pelli più chiare, come la mia, che su quelle più scure, come ho potuto osservare anche da altre recensioni presenti sul web.


Ringrazio Purobio cosmetics per questo secondo invio e come sempre vi ricordo che la mia recensione è frutto di una prova personale con i prodotti, e dunque i pareri espressi sono soggettivi, come ogni recensione.

Mando un saluto a tutte voi, e vi ricordo che su Facebook in questi giorni avete la possibilità di vincere due set contenenti ciascuno una matita e un rossetto di questa azienda!


                                       Lalla



venerdì 2 dicembre 2016

Collaborazione VegUp: non solo make up!

Ciao a tutte ragazze, in questo articolo vi voglio parlare di un'azienda che ho conosciuto qualche tempo fa, e che ho poi avuto occasione di toccare con mano durante Sana 2016.
Sto parlando di Veg Up, un'azienda giovane, fresca, che unisce prodotti per la skin care al make up, e che in breve tempo ha catturato l'attenzione di diverse tra voi, tanto che più volte mi avete chiesto notizie su quanto provato, di cui vi parlo in questo articolo.
Ma prima di tutto, qualche breve informazione sull'azienda, di cui lascio QUA il link al sito ufficiale.
Veg Up nasce come linea dell'azienda Laboratoires BeWell, con sede a San Marino dal 2007. Solo nel 2014 nasce la linea make up di Veg Up, e nel 2016 vengono presentati (in concomitanza a Sana appunto) i prodotti di Skin Care.
Proprio per la giovanissima "età" di questa azienda troviamo non solo colori e texture molto attuali e ricercati, ma anche formulazioni che incarnano alla perfezione la ricerca del biologico che attualmente molte consumatrici prediligono.
Veg Up è infatti un'azienda vegana e certificata BDIH. L'attenzione di Veg Up è finalizzata, oltre alla produzione di cosmetici con INCI validi, anche all'attenzione per quel che riguarda il confezionamento degli stessi prodotti: vengono utilizzati infatti materiali e packaging in plastica riciclata e quanto più ecosostenibili possibili.

Ma vi mostro subito i prodotti che ho ricevuto e che ho avuto modo di provare per un periodo di tempo abbastanza lungo per potermi fare un'idea personale precisa in merito.
Vi ricordo che i prodotti Veg Up possono essere acquistati presso rivenditori del marchio e presso il sito stesso dell'azienda, con possibilità di pagare con bonifico bancario, contrassegno, paypal e Cartasì.



Il primo prodotto di cui vi parlo è il Liquid Lipstick n. 05 Tulip.
Si  tratta di un rossetto liquido contenuto in tubetto con applicatore , venduto al costo di euro 16,00 e disponibile in 7 diverse nuances.



La prima cosa che mi è saltata all'occhio, o meglio, al naso, è stato appunto l'odore di questo prodotto, piuttosto particolare e forte, che inizialmente mi ha un po' spaventata non tanto perchè sgradevole (ricorda infatti vagamente l'olio di argan come profumo, che personalmente trovo gradevole), ma piuttosto che le note olfattive sono piuttosto forti e temevo mi potessero infastidire in un prodotto simile. Usandolo ho poi appurato che il profumo una volta applicato si sente, ma non risulta fastidioso (anche se non svanisce completamente anche dopo diverso tempo dalla stesura). Si stende facilmente sulle labbra grazie all'applicatore tipico dei rossetti e liquidi e gloss, rivestendo le labbra di un colore davvero gradevole, abbastanza lucido ma che rimane molto elegante sia utilizzato da solo, che sopra un altro rossetto o matita. Altro uso che ho fatto di questo rossetto è stato quello di punto luce sulle labbra, sopra rossetti scuri di colore simile: applicando poco prodotto al centro delle labbra queste risultano subito illuminate, mantenendo comunque un finish non troppo lucido, grazie alla dose minima di prodotto. Il colore 05 Tulip è risultato sulle mie labbra piuttosto acceso, specialmente se usato sopra altri rossetti: non amo infatti usare questo prodotto da solo, in quanto qualora il prodotto si sposti, essendo cremoso, rivelerebbe le labbra sottostanti che nel mio caso sono piuttosto chiare. Inutile sottolineare che si tratta di un rossetto liquido, e non di una tinta: si strucca infatti facilmente con un dischetto di cotone e con uno struccante delicato.



La durata varia ovviamente in base a come si usa e alle attività che si svolgono nel frattempo: come ogni rossetto (soprattutto se liquido) il colore svanirà più facilmente mangiando, bevendo o baciando, ma il prodotto comunque si toglie dalle labbra in maniera piuttosto uniforme, caratteristica che lo rende portabile anche a distanza di diverso tempo dall'applicazione, senza doversi continuamente controllare le labbra: risulterà il colore meno acceso, ma non si toglie a chiazze come molti prodotti fanno.
Nel complesso è stato un prodotto che ho molto apprezzato e che senza dubbio consiglio non solo per la performance sulle labbra, ma anche come colore, in quanto anche se si tratta ovviamente di un parere soggettivo trovo che la tonalità Tulip sia veramente bella.

 Indossato sulle mie labbra.



Inci prodotto (dal sito VegUp):





Il secondo prodotto di cui vi parlo è della linea Face Care, nello specifico la Goji Day Cream, Crema base make up opacizzante ed elasticizzante.
Si tratta di un prodotto cremoso contenuto in un flacone da 50 ml, con dosatore, venduto al costo di euro 39,00.



La prima cosa che mi ha colpito del prodotto, ancor prima di provarlo, è stato il packaging: sia la confezione esterna di cartoncino, che lo stesso dispenser di plastica, sono rivestite di colori e particolari curatissimi, con un elenco inci chiaro e ben leggibile, così come le caratteristiche del prodotto.
Altro fattore che mi ha colpito è stato il profumo: la descrizione la indica come un prodotto con Pera Cocomerina, ed effettivamente le note olfattive ricordano molte diverse fragranze alla pera che ho avuto modo di usare per profumare creme e prodotti vari autoprodotti, ma decisamente più fresco.
Si tratta di un profumo delicatamente dolce, senza risultare stucchevole, che ho subito adorato: rimane sulle pelle in maniera non troppo persistente, rendendo comunque l'applicazione super piacevole. Il dispenser in particolare rilascia piccole quantità di prodotto per volta, limitando quindi lo spreco del prodotto, che tuttavia ho faticato inizialmente a dosare correttamente. Mi sono resa conto dopo qualche tempo di usare troppo prodotto, rendendo quindi difficoltosa la stesura della base successivamente, soprattutto se attendevo troppo poco tempo tra la stesura di questo prodotto e del correttore e/o fondotinta. Col tempo ho poi capito come muoversi: prelevo poco prodotto per volta, lavorando in piccole zone sulla pelle pulita: divido il viso in tre sezione (guancia sinistra, guancia destra, fronte, coprendo ovviamente anche il naso e il mento), massaggiando delicatamente la crema senza però farla assorbire completamente: preferisco infatti lasciare un leggerissimo strato di crema da far assorbire senza massaggio, dal momento che la pelle del mio viso è tendenzialmente secca, e dunque trae beneficio da questo passaggio. 


Successivamente l'applicazione del trucco risultava infatti molto piacevole per quel che riguarda la base, che proprio per la mia pelle secca trovavo spesso fastidiosa che antiestetica nel risultato finale. Non ho notato particolari miglioramenti in termini di potere potere opacizzanti, dal momento che normalmente non ho il problema di eccessiva produzione di sebo, mentre in termini di durata avverto la differenza sulla pelle in quanto il prodotto aderendo più facilmente tende a risultare meno antiestetico a distanza di diverso tempo dall'applicazione. nel mio caso notano questo soprattutto per quel che riguarda il fondotinta, che mi creava segni intorno al naso e nella piega accennato del mento, e che con un leggero strato di questa crema non si accumula più facilmente come prima.
La durata di questo prodotto è ottima anche intesa come dose: basta infatti davvero poco prodotto (almeno per la mia personale preferenza), per ottenere risultati soddisfacenti.

Vi lascio l'inci del prodotto direttamente dalla confezione dello stesso.



Ho trovato quindi entrambi i prodotti di questa marca davvero validi, pur nella loro diversità di genere, e ringrazio di cuore Paola di Giambattista, che ho avuto modo di conoscere a Sana dopo una prima chiacchierata via mail, in cui ho potuto apprezzare anche la grande professionalità del gruppo VegUp, che vi invito a seguire anche nelle loro uscite: proprio in questi giorni stanno ampliando la linea make up con bellissimi eyeliner dai colori davvero spettacolari, da cui senza dubbio mi farò tentare!

Ricordo inoltre che la recensione è frutto di una mia personale esperienza con i prodotti, ovviamente soggettiva, ma che sarò felice di ampliare qualora voi abbiate altre curiosità o dubbi in merito.

Un saluto a tutte!


                       Lalla


lunedì 21 novembre 2016

Novità Purobio Cosmetics: prodotti labbra.

Ciao a tutte ragazze, oggi vi voglio parlare delle novità PuroBio Cosmetics, che ho ricevuto in due tempi diversi, entrambi a sorpresa, e per cui non posso non condividere con voi tutto l'amore che ho per questo brand.

Le nuove proposte di questo Brand si compongono di diversi prodotti, motivo per cui dividerò il post in due diversi articoli per praticità e per dare a ciascuna sezione la giusta attenzione.



I primi prodotti di cui vi parlo in questo post sono i prodotti per labbra, che ho ricevuto per primi, in una fantastica borsetta di cartone rigido, logata PuroBio, che conteneva i rossetti e le matite, realizzata dall'azienda Corvasce Design per PuroBio, con bellissime sfumature autunnali.
I rossetti sono contenuti in eleganti stick neri con impresso il marchio dell'azienda; si tratta di confezioni da 3,5 grammi di prodotto con chiusura a scatto, con PAO (period after opening) di 12 mesi.



Sono contenuti in un cartoncino esterno di colore rosa confetto sul quale è riportato modalità d'uso, inci, avvertenze.



Sono caratterizzati da un finish semi matt, che li rendono resistenti sulle labbra senza comunque seccarle, in quanto risultano molto confortevoli e di facile stesura. Solamente un colore ha finish sheer, e anche in questo caso la piacevolezza sulle labbra è garantita, che si aggiunge all' effetto luminoso ma comunque discreto che conferisce il colore.
Sono prodotti certificati biologici, made in Italy, Nickel Tested, e alcuni colori, Vegan Ok.

Le matite riprendono l'idea di ogni matita di Puro Bio: un prodotto versatile, utilizzabile sia sugli occhi che sulle labbra, caratterizzate da una scrivenza ottima e da una durata che varia da colore a colore, ma che comunque permette un effetto gradevole e curato anche a distanza di diverso tempo dall'applicazione.



I colori si fondono perfettamente con quello dei rossetti, disegnando quindi un contorno labbra definito e curato, che renderà anche più facile l'applicazione del rossetto successivamente.

 


Le mine morbide permettono un'applicazione comoda, ma duratura, sulle labbra, senza particolari bisogno di ritocchi dopo breve tempo. Si temperano inoltre molto facilmente.




Ma passo subito a descrivervi i colori di questi prodotti, che ho provato in questi giorni e che ho trovato veramente, spettacolari, anche se estremamente diversi tra loro, dettaglio che rende questa linea di prodotti per le labbra ancora più versatili e ancora a tutte le esigenze e preferenze.


I colori:




Numero 01 - Pesca Chiaro. Da abbinare alla matita n. 35 .
Il colore di questo rossetto e matita è paragonabile ad un nude caldo, che rimane leggermente lucido sulle labbra.
Si tratta, a mio parere, di uno dei colori più confortevoli, anche se tutti i rossetti sono caratterizzati da ingredienti che conferiscono al prodotto una buona scorrevolezza sulle labbra.
Ho utilizzato questo colore come un vero e proprio nude: sulle mie labbra piuttosto chiare si nota infatti l'utilizzo di un colore delicato, che la matita abbinata rende comunque ben delineato sulle labbra, contornandole con una riga che si fonde perfettamente con il colore dello stick, con un effetto che trovo stia benissimo anche in un make up pià scuro, incentrato sugli occhi, dove quindi è possibile lasciare le labbra anche più naturali, ma comunque curate. Questo rossetto è Vegan Ok.
La durata del prodotto, rispetto agli altri colori, è nella media: il colore naturale rende comunque meno evidenti le parti sbiadite e piccole sbavature che si possono creare, soprattutto dopo qualche tempo, magari dopo aver mangiato.




Numero 02 - Sabbia Rosata. Da abbinare alla matita n. 08 .
Il rossetto in questione è l'unico sheer tra questi colori: il colore delicato, tendente  al rosato, dona alle labbra un tocco di colore che si discosta dal numero 01 come tono,ma mantenendo la stessa delicatezza con una tonalità fredda. Trovo che questo rossetto sia certamente meno matte degli altri, ma mantenendo comunque un'opacità tale da non renderlo troppo brillante. Inizialmente mi sono un po' preoccupata osservando questo prodotto dallo stick: le tonalità rosate non sono tra quelle che preferisco, e che nemmeno più mi donato. In realtà questo è forse uno dei pochi nude rosati che trovo mi stia bene, senza rendere ancora più pallido il mio viso che spesso con questi colori diventa ancora più spento. Questo rossetto, insieme al numero 01, ha la certificazione Vegan Ok.
La durata non è eccessiva, anche per via del finish, ma si tratta di un prodotto dal colore così delicato che può essere facilmente ritoccato anche più volte, senza particolari attenzioni, come invece spesso è necessario con rossetti più scuri, specialmente se matt.




Numero 03 - Fenicottero. Da abbinare alla matita n. 37.
Questo rossetto è uno dei più belli, a mio parere, proposti in queste nuove uscite: un rosa freddo, acceso, vibrante, che si armonizza perfettamente con la matita abbinata, necessaria per una corretta applicazione dello stesso.  Non trovo sia una tonalità particolarmente autunnale, ma comunque bellissima sulle labbra, e decisamente durevole come colore. Purtroppo non è tra i colori che mi stanno meglio: con evidenti riflessi rossi tra i capelli trovo che le tonalità rosate stiano piuttosto male, ma non ho potuto fare a meno di utilizzare comunque questo colore, che trovo bellissimo e davvero pieno.




Numero 04 - Fragola . Da abbinare alla matita n. 38 .
Un colore che definirei fragola, freddo, che per la mia personalità porto sia di sera che di giorno, abbinato specialmente a trucchi occhi più soft, per concentrare l'attenzione sulle labbra, che con questo colore sono veramente protagoniste. Non mi ha seccato particolarmente le labbra come invece ho letto in diversi siti, anche se certamente non è tra i più cremosi di questi colori, ma questo permette anche una buona durata dl rossetto una volta applicato, specialmente se prima si applica la matita per contornare le labbra. Tende a consumarsi, almeno nel mio caso, principalmente al centro dove le labbra si toccano, motivo per cui preferisco prima usare la matita come base per il rossetto su tutte le labbra. In questo modo non si eviterà che questo sbiadisca, ma lo farà in modo più omogeneo.




Numero 05 - Ciliegia. Da abbinare alla matita n. 39 .
Uno splendido colore, forse tra i più belli non solo di PuroBio, ma anche tra quelli che io abbia mai provato. Si tratta  di un colore pieno, completamente matt, che persiste sulle labbra con un colore veramente spettacolare, che va applicato con grande attenzione per limitare il rischio sbavature, e che rende le labbra vere protagoniste: abbino questo rossetto anche solo ad una semplice riga di eyeliner. La durata di questo colore è di diverse ore e col passare del tempo sbiadisce specialmente nella zona interna alle labbra, mantenendo il contorno labbra quasi perfetto. Proprio per questo motivo è necessario riapplicare il colore soprattutto nella zona interna, ma dopo un tempo abbastanza lungo da farlo considerare comunque un rossetto con una buona durata. E' uno dei colori che più mi secca le labbra.




Numero 06 - Arancio Bruciato. Da abbinare alla matita n. 09 .
Un colore mattone caldo, non troppo acceso, che si può abbinare a look più sobri così come a colori e stili ricercati. Definirei la durata di questo prodotto non particolarmente lunga, ma con la caratteristica di sbiadire in maniera piuttosto omogenea dalle labbra, cosa che lascia comunque abbastanza autonomia prima di doverlo ritoccare: l'effetto, dopo diverse ora, non è quello di un rossetto che andrebbe ritoccato, bensì quello di un  colore meno acceso, che può piacere o meno, ma che comunque non appare come trascurato. E' uno tra i colori che mi è piaciuto meno: oltre a non donarmi particolarmente non mi piace troppo nemmeno se semplicemente swatchato o osservato dallo stick (ma sono certa invece che alcune i voi lo avranno molto apprezzato).




Numero 07 - Rosso Cremisi. Da abbinare alla matita n. 40 .
Non avevo mai provato un rosso simile, che sulle mie labbra si presenta come un colore abbastanza acceso, in contrapposizione a molte foto che ho visto in giro, in cui sembra essere un colore molto diverso. Sulle mie labbra il colore è pieno,completamente matt e durevole, ma meno chiaro rispetto ad altre applicazioni  viste. Questo lo rende sicuramente più portabile per me, ma forse un colore più comune, osservando le mie labbra. Molto più particolare è invece l'effetto su altre persone, sulla quale si presenta quasi come un color corallo vibrante, ugualmente duraturo sulle labbra: dopo diverse ore il colore è rimasto intatto e pressochè invariato, anche senza l'utilizzo della matita abbinata.



Numero 08 - Rosso Porpora. Da abbinare alla matita n. 41 .
Il numero 08 di Purobio Cosmetics trovo sia un colore non particolarmente "originale" ma comunque sempre attuale e perfetto sia di sera che di giorno, se piacciono i colori scuri.
E' una tonalità tra il marrone e il rosso, molto autunnale, perfetto con la matita abbinata, che sebbene non sia dello stesso identico colore si fonde comunque bene sulle labbra, soprattutto se applicata sui bordi e sfumata leggermente verso l'interno. La durata è piuttosto lunga, e non mi secca particolarmente le labbra.



Questi erano gli otto colori presentati in queste nuove uscite, che ho trovato davvero spettacolari e che sono piaciuti molto sul web.

L'inci dei prodotti PuroBio è come sempre ottimo: troviamo ingredienti utili alla pelle come l'olio di ricino e la cera candelilla, e altri ingredienti che rendono questi rossetti non solo davvero validi e performanti, ma anche dei cosmetici con ottimi ingredienti che coccolano la pelle durante l'uso. Nelle foto che ho inserito trovate anche l'inci dei vari rossetti (sul web nel sito ufficiale dell'azienda è presente anche quello delle matite).

Il costo dei rossetti PuroBio è di euro 11,90, reperibili anche in sconto su diversi siti che rivendono il marchio.

Come sempre, vi ricordo che le informazioni riportate sono frutto della mia personale esperienza con i prodotti, dunque soggettiva: qualora comunque necessitiate di altre indicazioni in merito rimango a disposizione per altre informazioni!

Ringrazio come ultima cosa la grande famiglia Purobio Cosmetics, che riesce sempre a sorprendermi sia per le splendide iniziative sia per i prodotti che propone: vi auguro di mantenere sempre alto il nome di questa azienda, già molto amata, e che trovo possa solo migliorare!

Un bacio, un saluto a tutte voi. e alla prossima, con la seconda parte dei prodotti PuroBio che ho ricevuto!


                                                                                Lalla



venerdì 21 ottobre 2016

#TestaConNoi2016: Rossetto Chamarel Piteraq

Ciao a tutte ragazze, oggi vi voglio parlare di un prodotto che ho ricevuto dal sito Il Giardino di Arianna a seguito dell'iniziativa Testa Con Noi 2016. Si tratta del rossetto Chamarel n. 81 della marca Piteraq, in vendita sul loro sito e che personalmente ancora non conoscevo.
Trovate QUA il link alla scheda nel loro sito.


Il make up di questa azienda é naturale, completamente vegan, made in Italy e confezionato con packaging ecocompatibili. Nello specifico il rossetto che ho ricevuto viene descritto come di un colore Rosso Vinaccia, con sottotono blu, e la texture viene presentata come molto vellutata e setosa, con una buona scorrevolezza sulle labbra anche per i colori più scuri, che spesso tendono ad essere di più difficile stesura. Il finish è Matt e questo dettaglio mi ha fatto pensare che questo rossetto potesse essere perfettamente adatto alle mie esigenze, essendo proprio il finish che preferisco in questo caso. Contiene olio di albicocca, vitamina A ed E e burro di karité, che leniscono e mantengono morbide le labbra. Il packaging è quello classico di un rossetto in dose da 3 grammi è il prezzo è di €11,90.




Ma veniamo alla mia opinione personale del prodotto. Come prima cosa non posso non ricordare la straordinaria cura che il giardino di Arianna riserva ad ogni singolo pacco, nella quale ho trovato anche un omaggio con tre piccoli pezzi di sapone dell'azienda La Saponaria, che apprezzo molto proprio per i saponi.



 Il prodotto mi è risultato leggermente differente dallo stick rispetto al colore riportato sul sito al punto da verificare che il numero del rossetto ricevuto fosse esattamente la stessa tonalità presentata nell'articolo del testa con noi. Una volta appurato che si trattava esattamente dello stesso rossetto ho provato subito il prodotto. Incomincio con il dire che purtroppo soffro di secchezza alle labbra, motivo per cui utilizzo spessissimo burrocacao e frequentemente esfolianti per rimuovere le pellicine in eccesso. Come tutte le volte, specialmente quando devo poi applicare rossetti matt, effettuo prima un passaggio di burrocacao, che faccio puoi assorbire per qualche minuto tamponando l'eccesso di prodotto prima di applicare il rossetto. Ho applicato per la prima volta il rossetto direttamente dallo stick è l'applicazione si è rivelata piuttosto comoda senza alcuna problematica anche per via della forma e della punta del rossetto piuttosto pronunciate che rende abbastanza semplice l'applicazione nell'arco di Cupido.


Come prima prova ho scelto di non utilizzare una matita per contornare le labbra né di applicare il rossetto con il pennellino proprio per capire come questo si comportasse senza alcun prodotto o applicazione che rendesse più precisa l'operazione stessa. Devo dire che il rossetto sulle labbra si rivela veramente bello, dal colore pieno e che se steso con cura non provoca accumuli di prodotti nelle zone con qualche pieghetta.
Ho poi in un secondo momento provato il prodotto anche con una matita per contornare le labbra e con un pennellino di precisione. Come sempre mi accade trovo più facile l'applicazione con il pennellino, soprattutto nel contorno labbra, ma si tratta di un prodotto comunque molto scrivente che può essere comodo da applicare e da ritoccare anche senza. La durata si è rivelata piuttosto buona. Con questo rossetto ho mangiato, bevuto, parlato, lasciando ovviamente tracce di rossetto un po' ovunque ma non per questo rimanendo senza prodotto sulle labbra. Era infatti comunque visibile il colore, dove risultava leggermente più sbiadito solamente al centro delle labbra, mantenendo comunque un buon colore sul contorno anche dopo diverse ore. A livello di sensazioni non mi ha creato alcun fastidio: nemmeno dopo diverso tempo ho notato secchezza, anche se ho notato che dopo diverso tempo questo tendeva ad accumularsi nelle pieghe delle labbra, ma semplicemente sfregandole la situazione si risolveva facilmente.


Una cosa che non ho particolarmente gradito è stato l'odore, anche se fortunatamente non si avverte molto e dopo poco tempo di applicazione questo svanisce (o forse il naso si abitua). Inizialmente ho scelto di abbinare questo rossetto dal colore sicuramente particolare è scuro ad un make up più naturale, incentrato appunto sulla bocca, mantenendo gli occhi piuttosto naturali e scegliendo di dare definizione solamente con un eyeliner, ma provando diverse combinazioni mi sono resa conto di apprezzarlo di più con un trucco occhi un po' più marcato, che incontra molto di più anche quelle che sono le mie abitudini in fatto di make up.
La mia esperienza con questo prodotto é quindi decisamente positiva, anche se sicuramente va steso con più attenzione rispetto ad altri colori e per alcune forse è un colore difficilmente portabile, ma nel mio caso si è rivelato veramente un colore azzeccato.
Non ho provato altri colori di questa marca, ma questo nello specifico non posso non consigliarvelo!

Inserisco di seguito l'inci del prodotto (cliccate sull'immagine per ingrandirla):





Ringrazio quindi sinceramente Il Giardino di Arianna per avermi dato modo di provare questa marca, e vi ricordo che comunque la mia recensione è frutto di prova personale ed imparziale, e che non lavoro per questa azienda.

Attendo le vostre impressioni in merito, anche sugli altri prodotti di questa marca!



                                           Lalla