Flower 58

lunedì 23 marzo 2020

Shampoo e balsamo solido Maca delle Ande Ethical Grace

Che i cosmetici solidi abbiamo preso sempre più piede nell'ultimo periodo è ormai cosa appurata, ma se ormai ci siamo abituati al trovarli negli ecommerce i dubbi circa l'utilizzo e l'efficacia sono ancora diffusi. I prodotti per capelli sono poi forse quelli che spaventano maggiormente, oggi parliamo dunque proprio di uno di questi, che utilizzo ormai da diverso tempo, e che più volte vi ho citato nei miei canali: conosciamo lo shampoo e balsamo solido 2 in 1 anticaduta rinforzante Maca delle Ande, di Ethical Grace. Qualora voi non conosciate l'azienda vi segnalo QUA il link al sito ufficiale.



Come si presenta.
Il packaging di Maca delle Ande è costituito da uno spesso cartoncino ripiegato su se stesso, che lascia uscire solamente il cordellino che passa in mezzo allo shampoo stesso, utile per l'utilizzo e la conservazione. Si tratta di un packaging minimale, le cui indicazioni sono riportate all'interno dello stesso: è aprendolo, infatti, che troviamo tutte le informazioni utili. La chiusura tramite semplice piegatura del cartoncino è tanto semplice quanto unica: dopo averlo aperto è pressochè impossibile riuscire a ricomporlo. Il prodotto si presenta come compatto e delicatamente profumato: il cordellino sembra essere piuttosto fragile, essendo molto sottile, ma durante l'utilizzo ho appurato che si tratta di una mera sensazione. Lo shampoo+balsamo Maca delle Ande è venduto in dose da 90 grammi e costa euro 12,90.



Come viene presentato / Come si utilizza.
L'azienda presenta questo shampoo+balsamo come una formula super concentrata e priva di conservanti, ricco di ingredienti attivi utili a contrastare la caduta, rinforzare, riequilibrare il pH e regolare la produzione di sebo. Il prodotto si utilizza inumidendo i capelli e lo shampoo e applicandolo direttamente sui capelli, massaggiando delicatamente il cuoio capelluto e risciacquando abbondantemente.



Come l'ho utilizzato.
Essendo uno tra i primi prodotti solidi utilizzati ho impiegato questo shampoo+balsamo in diverse modalità, sperimentando come spesso faccio. Ho provato sia applicando il prodotto direttamente dal panello ai capelli, sulle cute e sulle lunghezze, massaggiando poi a lungo. Ho provato usando il panetto solido come saponetta per le mani, usando poi quelle insaponate per massaggiare le varie zone della testa. Ho provato con un solo lavaggio o con due, e sia lasciando il prodotto in posa per qualche minuto, che risciacquandolo immediatamente. Il provare diversi utilizzi di un prodotto nuovo mi risulta essenziale per capire meglio come usarlo e apprezzarne al meglio le caratteristiche!



Cosa ne penso.
Tra tutti gli utilizzi messi in atto sicuramente posso dire come preferenza generale relativa ai cosmetici solidi che prediligo usarli stendendoli prima sulle mani. Ancorandomi lo shampoo+balsamo ad un polso mediante il filo, lo sfrego tra le mani, quindi tocco tutta la testa, ripetendo l'operazione più volte. Se per gli shampoo tradizionali preferisco applicare il prodotto solo sulla cute per quelli solidi ho la sensazione di usare molto meno prodotto (seppur non diluito) quindi friziono delicatamente anche le lunghezze. Il grande punto interrogativo di questo prodotto non era per me riconducibile al potere lavante, bensì al potere districante e condizionante. In termine di pulizia infatti non ho avuto dubbi circa la sensazione di aver deterso correttamente sia il cuoio capelluto che le lunghezze, mentre per capire come apprezzare al meglio il polvere districante ho impiegato più tempo.


Ho capito che la routine più corretta nel mio caso è muoversi in questo modo:
- Rimuovo i capelli già caduti, pettinandoli anche solo con le mani, prima del lavaggio.
- Bagno bene i capelli e applico il prodotto prima sulla cute, massaggiando bene.
- Solo quando questa ritengo sia ben detersa bagno ancora un poco i capelli e mentre lascio lo shampoo sulla cute per qualche minuto mi dedico alle lunghezze, usando poco prodotto, ma ben distribuito. Non utilizzo spazzole, ma divido i capelli semplicemente con le dita, partendo dalla cute fino alle lunghezze, avendo cura di lavorare in questo modo tutta le testa.
- Solo quando ho effettuato questa operazione, sciacquo abbondantemente i capelli.
Nell'effetto finale noto i capelli non particolarmente morbidi, ma perfettamente districati. O per essere più precisi trovo le lunghezze morbidissime mentre li sciacquo, sotto l'acqua corrente, mentre una volta tamponati li avverto meno setosi, ma comunque perfettamente districati.


L'inci.
Ho molto apprezzato l'esposizione dell'inci del prodotto sul sito e sulla confezione, in cui viene indicata anche la natura della materia prima (emulsionante, tensioattivo, condizionante etc). Questo può essere anche un punto di partenza per studiare alcune materie prime, attraverso una lettura così guidata dell'inci. Quello che mi incuriosiva della formulazione era capire quale ingrediente donasse a Maca delle Ande l'effetto condizionante tipico del balsamo. Questo è dato dal Behentrimonium Chloride, un emulsionante e condizionante delicato e utilizzato proprio per la sua capacità di conferire ai capelli setosità e morbidezza. L'effetto rinforzante ed anticaduta è dato dalla polvere di maca, ingrediente principe della formulazione e che da nome al prodotto, dall'olio di ricino e quello di cartamo, senza dimenticare le proprietà degli oli essenziali contenuti: quello di petitgrain (che ammetto non avevo nemmeno mai sentito nominare), di pompelmo, di zenzero e di rosmarino. La polvere di Maca, da cui prende il nome il prodotto. Anche il sito, alla voce Descrizione del prodotto, offre interessanti indicazioni circa questi ingredienti, in maniera semplice ma completa.



Spero con questo articolo di aver risposto a qualche dubbio circa l'utilizzo di un prodotto che noto incuriosisce molto, sia per la formulazione solida e sia per il doppio uso di shampoo+balsamo.
E voi, avere mai provato i prodotti Ethical Grace? In particolare, conoscete lo shampoo+balsamo Maca delle Ande? Fatemi sapere le vostre opinioni in merito! 

                                                                


lunedì 17 febbraio 2020

Maschera Viso Purificante Essere

Da quando sono attiva sul web sento con frequenza, riferito ai cosmetici ecobio, la parola chimica. Difficilmente questo termine assume caratteristica positiva, come se questa fosse da evitare ("Mi consigli un prodotto non chimico?"), o addirittura, aziende stesse che descrivono i propri prodotti indicandoli come privi di chimica. Si ignora, però, che anche i cosmetici ecobio sono fatti di chimica, così come noi stessi siamo fatti di chimica Ho trovato quindi molto particolare il packaging lanciato qualche anno fa da Essere Ecobio, che richiama volutamente la chimica anche visivamente, ma sfruttandola per la creazione di cosmetici dalle elevate performance e formulazioni certificate. Tra queste referenze troviamo anche la Maschera Viso Purificante all'argilla per pelle grassa, lanciata in occasione di Sana 2019 insieme alla variante nutriente, per pelle secca.


Come si presenta.
La maschera all'argilla per pelle grassa, così come quella per pelle secca, si presenta come un tubo di plastica bianca in dose da 100 ml.  I loghi di certificazione (tra cui quello AIAB), così come la descrizione e l'inci, sono riportati in più lingue sia sul tubo che nella scatola di cartone esterna. Il foro del prodotto permette di dosare poco prodotto per volta, che va prelevato esercitando una certa pressione sul tubo trattandosi di una consistenza molto densa, quasi burrosa, con una profumazione particolare non troppo invadente. 


Come viene descritta - come si utilizza.
La maschera viso all'argilla va applicata sul viso deterso (l'azienda suggerisce l'uso del'acqua micellare Essere) e asciutto. Si applica quindi in maniera uniforme sul viso, facendo agire per un tempo di posa tra i 10 e i 20 minuti. Queste sono le uniche informazioni che l'azienda fornisce sul prodotto, indicato principalmente per una tipologia di pelle grassa.


Come l'ho utilizzata.
Non ho mai usato questa maschera come prodotto da stendere sull'intero viso: come molti di voi sapranno la mia non è una tipologia di pelle grassa. Ma nel periodo di Sana 2019, quando l'ho ricevuta, la mia pelle ha incominciato a manifestare episodi di lucidità localizzata, tanto è vero che quando mi è stato chiesto quale tra le due versioni preferissi provare ho avuto un attimo di incertezza. Ho voluto però cogliere l'occasione, non avendo a casa prodotti simili. L'ho quindi prelevata poco per volta, stendendola poi con l'aiuto dei polpastrelli o a volte del pennello, solo in alcune zone del viso (raramente sull'intero viso, non essendo un prodotto di cui necessito ovunque). Dopo aver atteso il tempo di posa indicato ho risciacquato con acqua tiepida e l'aiuto di un pad in tessuto, per rimuovere più facilmente la maschera. A volte, soprattutto nelle prime applicazioni, si è rivelato necessario l'utilizzo di un idrolato, o un tonico, o semplice acqua, per mantenere morbida e della giusta consistenza la maschera.


Cosa ne penso.
La mia esperienza con questa maschera è stata enormemente influenzata dal momento dell'applicazione. Si tratta, infatti, di una maschera piuttosto pastosa, la cui consistenza rivela chiaramente la presenza dell'argilla nell'inci, e che si avverte anche prelevandola e stendendola sul viso. Secondo la mia esperienza tale consistenza si traduce in uno spesso piuttosto disomogeneo di maschera applicata, con zone di maggior spessore e altre in cui la maschera risulta applicata in minor quantità. In queste ultime parti quindi la pelle tende a tirare, rivelando la caratteristica sensazione che provocano le maschere in argilla, se non opportunamente idratate. In queste applicazioni dunque la sensazione riscontrata non era troppo piacevole, portandomi spesso a togliere la maschera per il fastidio provato, più che per il tempo di applicazione.


Applicando uno strato maggiore di prodotto la sensazione è nettamente migliorata, e ho potuto godere delle proprietà del prodotto, con sensazione di lucidità attenuata e piacevolezza anche nel momento dell'utilizzo. Non so se questa è una caratteristica riscontrata anche da altre persone ma trattandosi di un aspetto che ha molto influenzato la mia percezione del prodotto desidero condividere con voi questa indicazione forse banale, suggerendovi di applicare uno strato abbondante di prodotto, o con le mani (modalità che ho preferito, proprio per la consistenza) o con un pennello. In questo modo sarà facile attendere con piacere, e rilassandosi, i 10-20 minuti suggeriti dall'azienda. Rimuovendo il prodotto oltretutto la pelle rimane molto luminosa, come ricoperta di uno strato di polvere perlescente. I più attenti avranno notato che su facebook vi ho mostrato poco tempo fa una foto del prodotto descrivendovela come una maschera molto confortevole da applicare: utilizzandola in uno strato sottile o spesso sembra di utilizzare due prodotti diversi, se lo strato utilizzato è di una quantità opportuna si tratta di un prodotto molto piacevole da utilizzare, sia come risultato che come piacevolezza di utilizzo.


L'inci.
Il caolino, contenuto nella maschera, viene spesso utilizzato in caso di pelle grassa grazie alla presenza di calcio, magnesio silice, componenti che tuttavia sono utili anche in caso di pelle secca, rendendolo un prodotto piuttosto universale sotto questo punto di vista. Ottimi per il trattamento specifico della pelle grassa sono invece gli estratti contenuti. Troviamo infatti quello cardo mariano, di tarassaco, di bardana, di equiseto e di carciofo, le cui proprietà rendono specifico questo prodotto proprio per la tipologia di pelle grassa, impura e con tendenza a lucidarsi.



E voi, avete provato queste maschere per il viso Essere? Per le vostre esigenze è più indicata la tipologia per pelle grassa o secca?
Vi ricordo che potete acquistare i prodotti dell'azienda anche sul suo stesso sito (QUA il link), alla sezione Shop, oppure dai vari rivenditori, visionabili nell'apposita sezione!

                                                    

martedì 4 febbraio 2020

Mini Pensieri: Burro multiuso Francesca My Sezione Aurea


Tornano i Mini Pensieri, che questa volta trattano una referenza che ha colpito molte di voi durante il Calendario dell'Avvento, in cui io e Bellaecobio ve l’abbiamo proposto in quanto apprezzabile da tutti, a prescindere dalle caratteristiche di ciascuno. Siete curiosi di saperne di più?

lunedì 27 gennaio 2020

Officina Naturae: Soft ed Energy Kit CO.SO.

Quando la sostenibilità si sposa con la comodità nascono idee davvero funzionali. Lo sa bene Officina Naturae, un'azienda a me vicina che da settembre 2019 è entrata nel cuore di molti grazie a CO.SO., una linea completa di cosmetici solidi pensati per diverse esigenze. Ma se questa tipologia di prodotto è già di per sè comoda una volta capito come utilizzarli e conservarli, i Kit proposti dall'azienda rendono queste referenze ancora più maneggevoli e semplici da scoprire.



giovedì 23 gennaio 2020

Bio Crema Corpo Bisoubio all'estratto di melograno

Fio a qualche anno fa faticavo molto a prendermi cura del mio corpo con una crema idratante. Ne provai tantissime, formulazioni più diverse, per trovare la texture che si avvicinasse di più a quanto desideravo: una crema quotidiana, che non fosse necessario massaggiare a lungo, che non appiccicasse, che non lasciasse troppa scia bianca da far assorbire, delicata sulla pelle e con una profumazione gradevole. Oggi vi parlo di quella che forse fino ad ora ho apprezzato di più, la Bio Crema Corpo Super Idratante all'estratto puro di melograno, di Bisoubio.


mercoledì 15 gennaio 2020

Palma My Sezione Aurea

La zona del contorno occhi è, per le sue caratteristiche, tra le prime a mostrare i segni del tempo. Per questo è necessario trattarla per tempi, e anzi PREtrattarla, quando questa ancora appare giovane. La prevenzione è tra le abitudini più utili che possiamo mettere in atto in termini di salute e di bellezza, e così sto facendo io con il mio contorno occhi, pur non avendo per ora rughe tipiche del tempo che passa. Oggi vi racconto la mia esperienza con Palma, il trattamento contorno occhi e labbra firmato My Sezione Aurea.

lunedì 6 gennaio 2020

SaPoo Parentesi Bio

In un periodo in cui si parla tanto di cosmetici solidi... Lo faccio anche io! I più cinici parlano di moda, personalmente ritengo si tratti di maggiore consapevolezza. E se vogliamo chiamarla moda, facciamolo pure: la diffusione di cosmetici solidi è, a parere mio, una "moda" positiva se viene fatta da aziende attente ed etiche. La mia speranza, dunque, è che questi si diffondano sempre di più, in un'ottica di maggiore attenzione e consapevolezza.
A questo proposito oggi vorrei parlarvi di un prodotto molto particolare, ideato e prodotto da Sabina di Parentesi Bio. Il suo shampoo solido (o meglio, Cowash, come ora si presenta in etichetta), si chiama SaPoo, ed ha destato molta curiosità portando anche qualche dubbio durante l'utilizzo. Anche a me è successo, motivo per cui ho deciso di parlarvene. Se desiderate conoscere in maniera più approfondita il mondo Parentesi Bio vi lascio QUA il link al sito dell' azienda.