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mercoledì 7 marzo 2018

Maschera Viso Dermopurificante agli alginati Antos

Ciao a tutti, in questo nuovo articolo vorrei finalmente parlarvi della mia esperienza con la maschera film Viso dermopurificante agli alginati di Antos Cosmesi. Inizio con il dirvi che conosco questa azienda ormai da diverso tempo, sia per i prodotti molto interessanti che propone e sia per la grande simpatia e disponibilità delle persone che vi lavorano. Antos nasce infatti sulle colline del Monferrato più di 20 anni fa, quando la famiglia Mortara ha iniziato con la produzione di cosmetici a base di estratti di erbe e altri prodotti derivati dalla natura, come spiega l'apposita sezione sul loro sito. La filosofia di Antos si basa su un concetto di semplicità che ha portato questa azienda negli anni alla produzione di cosmetici dalle formulazioni curatissime ma molto semplici, con packaging essenziali affinché il costo del prodotto non ricada sul consumatore, e con la produzione continua di prodotti, er poter garantire cosmetici sempre freschi e talvolta confezionati solo pochi giorni prima.
Per chi volesse curiosare nel sito ufficiale dell'azienda lascio QUA il link, vi ricordo che è possibile acquistare i prodotti anche su questo sito che offre spedizioni gratuite con ordini superiori a €49,90, mentre per ordini di importo inferiore a tale cifra il costo delle spese di spedizione è di €5,99. Le modalità di pagamento accettate sono il contrassegno, il bonifico bancario, la carta di credito o paypal. I pacchi vengono spediti entro 1 o 2 giorni lavorativi dal ricevimento dell'ordine.

Ma torniamo a parlare di questa maschera film Viso agli alginati, presentata in occasione di sana 2017, fiera in cui ho avuto occasione di conoscerla meglio e di toccare con mano tutti i prodotti Antos.


Come si presenta. 
La maschera per il viso agli alginati viene venduta al costo di €19,00 insieme allo spray attivatore, ad una spatola per applicare il prodotto e alle istruzioni per utilizzarla al meglio. 
Un unico acquisto dunque, che arriva contenuto in un sacchetto di carta marrone, semplice come lo stile di Antos. Entrambi i prodotti sono contenuti in flaconi di plastica bianca dal pakaging molto essenziale, con scritte verdi e nere. Entrambi riportano l'inci, le modalità d'uso, il numero di lotto, il pao (per entrambi i prodotti di 6 mesi), i recapiti dell'azienda e le quantità contenute (125 ml di liquido per lo spray dosatore e 100 ml di maschera nel barattolo), mentre il codice a barre è contenuto solitamente nel barattolo della maschera.
Dai primi prodotti che ho utilizzato di questa azienda ho notato un netto miglioramento nelle etichettature dei prodotti: i primi flaconi provati erano fin troppo artigianali nelle etichette incollate, che si leggevano spesso molto male e si cancellavano dopo poco tempo. In questo caso invece, così come per altri prodotti dopo che hanno migliorato questo aspetto, la grafica e le scritte risultano molto più chiare e durevoli nel tempo.


Lo spray attivatore si presenta come un liquido identico ad acqua, dall'odore erbaceo che trovo ricordi molto l'amamelide (di cui è composto), con qualche sentore di note di salvia, che invece non figurano. La maschera film viso si presenta invece come una crema non particolarmente liquida, dal colore giallo chiaro, che presenta al suo interno come delle particelle di olio in superficie, che si accumulano in alcuni punti formando come un deposito oleoso che si separa dal resto del composto. L'odore in questo caso non è particolarmente gradevole, anche in questo caso erbaceo ma di cui fatico a riconoscere particolari note olfattive.


Come viene presentato / come si utilizza.
Questo maschera viene descritta dall'azienda come un trattamento che agisce in profondità purificando la pelle, rassodandola, grazie ai numerosi attivi contenuti. Perfetta per la pelle grassa o a tendenza acneica, con l'utilizzo prolungato aiuta a normalizzare la produzione di sebo e lascia la pelle morbida. Si utilizza semplicemente applicandola in uno strato sottile ed uniforme sul viso pulito, lasciando in posa per dieci minuti, spruzzando poi lo spray attivatore avendo dura di evitare la zona degli occhi. Dopo 5-10 minuti di posa si può rimuovere la maschera come una pellicola, sciacquando eventuali residui. L'azienda avvisa che in caso di pelle sensibile l'olio di tea tree potrebbe causare un leggero bruciore: in tal caso è consigliabile rimuovere subito la maschera e sciacquare il viso.

Come l'ho utilizzata.
Non avendo mai utilizzato prodotti simili mi sono attenuta fedelmente alle istruzioni, provando diverse quantità di crema: ho constatato infatti che uno strato troppo leggero sulla pelle rendeva impossibile la rimozione della stessa come pellicola, mentre uno strato troppo abbondante non faceva asciugare rapidamente e completamente la maschera una volta spruzzato l'attivatore. In ogni caso ho utilizzato la spatolina contenuta nella busta unicamente per mescolare il prodotto e per prelevarla dal barattolo, senza impiegarla per stenderla sulla pelle.


Cosa ne penso.
La prima cosa che ho pensato accingendomi ad utilizzare questo prodotto è che per rendere funzionale al meglio questo kit sarebbe più utile nella busta un piccolo pennello piatto piuttosto che la spatolina: con questa è infatti pressochè impossibile stendere il prodotto sul viso, e dunque l'ho usata solo per mescolare e per sollevare il prodotto dal barattolo, senza contaminarlo con le dita. Per la stesura sul viso ho preferito procedere con le mani, ma un piccolo pennello per l'applicazione delle maschere renderebbe probabilmente tutto più semplice e più pulito. Stesa sul viso la maschera dona subito una sensazione di freschezza, che permane per tutta la durata dell'applicazione: come indicato al punto precedente ho faticato un po' a capire quale fosse la giusta quantità. Una volta stesa la maschera ho atteso qualche minuto, e subito ho avvertito il pizzicore di cui avevo letto indicazione sul cartoncino in cui erano riportate le spiegazioni. Si è trattato di un fastidio diffuso, maggiormente avvertibile nelle zone degli zigomi (che ho particolarmente delicata), ma non essendo una sensazione insopportabile ho voluto comunque provare a proseguire con l'utilizzo. 


Durante il tempo di posa la maschera non ha subito particolari modifiche sul viso: è solamente con l'applicazione dello spray attivatore che questa ha iniziato a rassodarsi sulla pelle, formando dopo circa 5 minuti le prime zone  in cui la maschera pareva come una pellicola. La sensazione di bruciore non si è però attenuata, e anzi si è amplificata notevolmente con l'uso dello spray attivatore, iniziando ad essere davvero fastidiosa. Quest'ultimo ma applicato avendo cura di evitare la zona degli occhi (io ho messo due dischetti di cotone sopra questi) e consiglio anche le labbra, essendo queste molto delicate e bruciando parecchio se messe a contatto con lo spray, almeno secondo la mia esperienza. 


Sono riuscita piuttosto bene a pelare la maschera viso una volta capita la quantità della maschera da usare: si rimuove facilmente senza tirare la pelle (che rimane leggermente umida), e anche nelle zone in cui la rimozione è difficoltosa si può facilmente sciacquare il viso per togliere facilmente i residui.



Alla fine, ho notato la pelle notevolmente morbida e compatta, e non arrossata dopo l'uso. Non posso però verificare l'effetto dermopurificante, principalmente per due motivi. Ho infatti faticato veramente ad utilizzarla per via di questo bruciore forte che mi provocava, e alla fine l'ho impiegata in zone del zone del corpo soggette ad imperfezioni (che tratto comunque anche in altri modi e di cui dunque fatico a valutare i miglioramenti), e anche perchè temo di aver scelto la versione di maschera a me meno indicata: ho infatti la pelle sensibile, secca (ricordo che la maschera è ideale per pelli grasse), e soggetta a qualche sporadica imperfezione, senza grossi difetti da eliminare quotidianamente. In conclusione, si tratta a parare mio di un prodotto molto interessante, dal risultato finale piuttosto soddisfacente, ma il fastidio durante l'uso mi fa desistere dall'utilizzo stesso.

Foto dal sito antoscosmesi.it - Clicca per ingrandire


L'inci
L'inci di questi prodotti è un dettaglio che mi ha molto incuriosito, non conoscendo il funzionamento di questi prodotti peel off. La maschera contiene una grande quantità di erbe officinati da coltivazioni bio, atte a contrastare le impurità della pelle.. Dopo l'acqua leggiamo infatti in ordine, l'estratto di bardana, di biancospino, di amamelide, di tarassaco, di echinacea, di timo, di calendula, di sambuco, di rosmarino, di portulaca, di boswellia serrata.
Successivamente troviamo un triestere della glicerina che deriva dall'olio di cocco, ovvero il Caprylic Capric Triglyceride, molto apprezzato per le proprietà emollienti. Troviamo poi l'olio di neem, dalle proprietà purificante potenziate dall'azione combinata con l'olio essenziale di tea tree. La presenza dell'olio di jojoba e di riso dona un'azione elasticizzante sulla pelle, mentre alla fine dell'inci troviamo gli emulsionanti, la glicerina, la vitamina E e, ovviamente, gli alginati. Questi ultimi sono estratti ottenuti da alghe con un alto tasso di vitamine, polisaccaridi e proteine con proprietà nutrienti, stimolanti e rivitalizzanti, come ci spiega la stessa azienda.
L'attivatore spray invece contiene acqua di amamelide e cloruro di calcio, l'ingrediente che reagisce con la maschera e permette l'effetto peel off della stessa.

Spero con questo articolo di avervi fatto conoscere un prodotto che a me ha subito incuriosito molto, e di cui ho già condiviso l'esperienza di Stefano Pioli, che ha potuto provare questa stessa maschera grazie ad un'iniziativa sulla mia pagina (vi lascio QUA il link dell'articolo).
Come sempre ringrazio poi l'azienda Antos Cosmesi, di cui apprezzo molto la semplicità dei prodotti proposti, l'entusiasmo delle persone che compongono questo gruppo, e i prodotti che propongono!

                                               


lunedì 5 marzo 2018

Maschera agli alginati Antos: l'esperienza di Stefano

Ciao a tutti, oggi torno con un articolo che, a sorpresa, non è scritto da me. Vi ricordate l'iniziativa di qualche tempo fa, resa possibile grazie all'azienda Antos Cosmesi?
Si chiamava Spalma, spruzza, pela e... Dicci la tua!, e prevedeva l'utilizzo della nuova Maschera film viso agli alginati di Antos, nella versione a scelta tra quella dermopurificante ed elasticizzante, con successiva recensione e impressioni riguardante l'utilizzo. A distanza di qualche mese condivido finalmente con voi quella che è stata l'esperienza di Stefano Pioli con questa maschera: forse potrà destare qualche perplessità la mia scelta di far provare un simile prodotto ad un ragazzo, ma notando Stefano piuttosto partecipe nei miei canali ho intuito il suo reale interesse per l'argomento, e ho pensato che un parere maschile potrebbe tornare utile anche ai ragazzi che mi seguono, sicuramente in numero minore rispetto alle ragazze, ma comunque presenti.
Vi segnalo inoltre che Stefano ha anche un suo spazio in cui condivide recensioni e impressioni proprio sul mondo cosmetiche: lo trovate con il nome L'essenza della natura incantata su Facebook (LINK), Instagram (LINK) e Twitter (LINK).
Ma non mi dilungo oltre, e condivido esattamente quanto Stefano ha scritto per voi nel raccontare le sue esperienze con la Maschera Film Viso agli alginati in versione Dermopurificante, di cui vi lascio QUA il link alla scheda sul sito dell'azienda.

Aperta la scatola ho trovato un sacchetto di carta molto grazioso simile   a   quello   del   pane ,  con   all'interno   la   Maschera   Film   Dermopurificante   agli   Alginati,
l'attivatore, la spatolina e le istruzioni di utilizzo. Per quanto riguarda il packaging posso dire che le confezioni si presentano sempre in modo abbastanza semplice, ma questo è ciò che rende riconoscibile Antos in mezzo a mille prodotti, personalmente io apprezzo il loro stile e il fatto che è possibile riciclare al 100% i contenitori per spignattare. Le etichette durante l'utilizzo non si sono sbiadite, in confronto ad alcuni altri prodotti Antos che ho utilizzato in precedenza.
Premettendo che ho la pelle del viso tendente al grasso e con pori dilatati, passiamo alle impressioni che ho avuto utilizzandola: l'odore della maschera è particolare, sa abbastanza di olio di neem con note di olio essenziale di tea tree, quindi non lo trovo particolarmente gradevole, ma alla fine è sopportabile. La consistenza del prodotto invece è leggermente viscosa   e   ciò   rende   difficile,   anzi   quasi   impossibile,   applicarlo   con   la   spatolina   messa   a disposizione dall'azienda, che infatti ho iniziato ad utilizzare solo per prelevare la maschera dal contenitore e spalmarla poi con le dita per una questione igienica. La cosa importante da tenere in conto per riuscire a “pelare” bene via la maschera è la quantità di prodotto che si
applica, infatti bisogna metterne abbastanza per riuscire bene “nell'impresa”. Dopo averla applicata ammetto che, nonostante io non abbia la pelle sensibile, inizia quasi subito a bruciare un po', specialmente nella zona T, ma la sensazione di bruciore, comunque sopportabile, svanisce dopo poco. Trascorso il tempo di posa arriva il momento dell'attivatore, dal profumo che ricorda il the: forse è la parte un po' meno divertente. Infatti bisogna spruzzare lo spray-attivatore sul viso, avendo cura di chiudere gli occhi e, secondo il mio parere, anche avendol'accortezza di cercare di proteggere bene le labbra perchè l'attivatore le fa bruciare parecchio. Inoltre spruzzando l'attivatore si ha una sensazione strana in faccia di formicolio che scompare dopo poco, ma credo che sia dato dalla reazione dello stesso con gli alginati presenti nella maschera.
Passiamo invece alla parte più divertente, cioè quella del “pelare”: questa fase viene bene solo se si mette la giusta quantità di maschera, infatti se se ne mette poca non è semplice perchè si staccano pochi piccoli pezzi alla volta (se si staccano), mentre usandole troppa rimane molle   ed   impossibile   da   togliere   pelandola.   Tuttavia,   essendo   difficile   applicare   in   modo uniforme la maschera data la sua consistenza, è necessario risciacquarla perchè non in tutti i punti è facile la rimozione completa. Durante il risciacquo ho notato comunque una sensazione di fresco-bruciore della maschera, che si accentua specialmente se l'acqua è tiepida tendente al caldo, infatti preferisco utilizzare acqua fredda. 

Quali sono invece gli effetti finali? Ammetto che la pelle subito dopo al tatto risulta fredda, morbida e tonica. Si sente inoltre che è pulita e la sensazione di freschezza e pulizia è palese. Infine l'effetto astringente è visibile in quanto i pori appaiono meno dilatati, inoltre i brufoli risultano meno arrossati e la pelle risulta luminosa. Trovo   che   la   Maschera   Film   Dermopurificante   agli   Alginati   con   attivatore   sia un'innovazione stupenda. Antos non si smentisce mai e inoltre l'INCI è molto bello e ricercato, infatti sono presenti gli alginati che non avevo mai provato, olio di neem e l'olio essenziale di tea tree, entrambi purificanti, l'estratto di rosmarino, che è astringente, e quello di hamamelis e timo, che io amo (e molti altri begli ingredienti) e non ci sono ingredienti comedogeni e di origine animale, cosa per me importante in quanto vegano.

Infine, Stefano conclude con i ringraziamenti...
Volevo ringraziare in primis Lalla che mi ha permesso di testare la maschera e di poter dare la mia opinione, rimanendo sempre disponibile per qualsiasi cosa, ed in secondo luogo Antos che mi ha inviato la maschera e un bel po' di campioncini.

A mia volta ringrazio sia Stefano Pioli per la recensione completa e accurata (e per le foto), sia l'azienda che vi ricordo vende la maschera completa di spray attivatore al prezzo di euro 19,00 .

Anche io come Stefano ho provato la stessa maschera, vi farò ovviamente sapere che cosa ne penso nei prossimi giorni: mi piace molto l'idea di sottoporvi a breve distanza due recensioni diverse e dunque con esperienze diverse sullo stesso prodotto, scritte da un uomo e da una donna: spero che anche voi possiate trovare interessante questa doppia modalità di pubblicazione!



                                       
                                                                                               ... e Stefano Pioli!


mercoledì 30 agosto 2017

Sana 2017: Informazioni e consigli

In questi giorni sto ricevendo tantissime mail di ragazze che mi seguono, ma anche aziende, circa la mia presenza a Sana 2017, ed eventuali suggerimenti utili per tutti colori desiderino prendervi parte.
Ne ho parlato anche l'anno scorso, in QUESTO articolo, che riporta diverse informazioni utili in merito, ma visto il grande interesse ho deciso di indicarvi in un breve articolo le informazioni principali riguardanti la fiera.


SANA 2017: che cos'è?
Sana è il salone Internazionale del Biologico e del Naturale, che si tiene ogni anno a settembre a Bologna e che attira migliaia di visitatori ad ogni edizione: nel 2016 sono stati ben 47.221 gli ingressi registrati dei visitatori, che hanno potuto godere di ben 883 espositori, più di 60 appuntamenti quali workshop, convegni e presentazioni.
Quest'anno Sana si terrà da venerdì 8 a lunedì 11 settembre: quattro giornate in cui non mancheranno le sorprese, le novità, e gli appuntamenti da segnare in agenda.

Perchè visitare Sana?
La mia prima visita a Sana si è svolta nel 2014 come Blogger Ufficiale dell'evento, attività che ho portato avanti anche nel 2015, interrotta poi per mia scelta per l'edizione 2016.
L'anno 2017 è dunque la terza edizione che vivo, e ogni anno scopro nuovi motivi per visitare l'azienda.

  • Toccare con mano prodotti cosmetici, alimenti ed accessori, per un acquisto più consapevole e mirato.
  • Provare personalmente quanto proposto dalle aziende, tramite i numerosi tester, assaggi o postazioni di prova nei vari stand.
  • Conoscere le persone che stanno dietro ad aziende, capire finalmente chi firma articoli, mail e prodotti proposti poi nei vari siti.
  • Domandare, risolvere dubbi, ampliare argomenti spesso trascurati o a noi sconosciuti.
  • Ascoltare veri e propri esperti del settore, spesso stranieri, con cui difficilmente è possibile mettersi in contatto.
  • Acquistare nell'immediato i prodotti visti e provati, grazie alle aziende presenti a Sana Shop, spesso con scontistiche dedicate alla fiera.
  • Incontrare nuove persone con la stessa nostra passione, o a volte reale necessità, con uno scambio continuo di utili informazioni.


Quest'anno poi Sana presenta un nuovo Layout espositivo, che si articola su 5 padiglioni al piano terra, collegati dagli ingressi Nord e Ovest Costituzione.
Al padiglione 21 e 22 troviamo la sezione Benessere e cosmesi, spazio ampliato che permette di accogliere un maggior numero di visitatori, visto il crescente interesse e mercato.
I padiglioni 25 e 26 sono riservati alla sezione sull'alimentazione.
Il padiglione 16 è invece un'altra zona ampliata e potenziata riguardante il green lifestyle: sarà infatti possibile trovare abbigliamento ecologico, proposte per viaggi e soggiorni mirati per il benessere, arredamento e accessori per la casa, necessario per la gravidanza e neonati, accessori utili per gli animali domestici e altro ancora.

Nel padiglione 16 sarà anche presente la sezione Sana Shop, in cui sarà possibile acquistare, e avrà sede Vegan Fest, l'appuntamento più atteso per il mondo vegan.

Come ogni anno Sana pubblicherà con qualche giorno di anticipo il catalogo degli espositori, precisamente l'1 settembre, visibile sul sito dell'evento, in cui verranno anche pubblicate indicazioni utili sui convegni, presentazioni e altro ancora. Attualmente è possibile trovare l'elenco 2016, per farsi un'idea delle aziende che vi hanno preso parte in passato, molte delle quali hanno poi riconfermato la loro partecipazioni (attenzione però a non prendere nota di queste coordinate per i padiglioni: si riferiscono, appunto dello scorso anno!).


Vi ricordo poi che l'intera città si tinge di verde in occasione della fiera. Tutta Bologna partecipa infatti con Sana City: locali, attività e negozi aprono le porte di sera, con degustazioni, esposizioni e menù per l'occasione.

Qualche informazione utile...

Gli orari:
Da venerdì 8 a domenica 10: dalle 9:30 alle 18:30.
Lunedì 11: dalle 9:30 alle 17:00.

I biglietti:
Sana 2017 è una fiera a pagamento.
E' possibile acquistare i biglietti nei tornelli di ingresso, al costo di euro 10:00, o online evitando le file, al costo di euro 8,00, sul sito della Fiera stessa. Ulteriori riduzioni sono infatti previste per i soci Coop, Naturasì, Vegan Ok. E' inoltre possibile acquistare l'ingresso per tutti e 4 i giorni di fiera ad euro 20,00. I bimbi di età inferiore ai 12 anni entrano gratuitamente. 

Sul sito è possibile inoltre trovare informazioni riguardante hotel, spostamenti dall'aereoporto, stazione, o muovendosi con i mezzi pubblici.


Sana 2016, esperienza condivisa anche su BeautyBag!

Tra le domande più frequenti riguardante la fiera mi viene posto il dubbio circa il tempo che ci si impiega per visitare tutto.
La mia risposta è sempre "Dipende da come volete visitare la fiera".
Vi interessa più che altro un padiglione, magari uno lo salterete totalmente, oppure volete visitare tutto ma in maniera piuttosto rapida o superficiale, giusto per farvi un'idea? In tal caso una giornata vi basterà. Se invece come me volete fermarvi a provare prodotti, parlare con le persone, fare fotografie e non dover stare continuamente a guardare l'orologio suggerisco una visita di due giorni.

In definitiva:
- Scarpe ed abbigliamento comodo;
- Munitevi di denaro contante (sono comunque presenti postazioni bancomat per prelevare, ma non tutti gli stand hanno il POS);
- Suggerisco di prendere all'ingresso la piantina e l'elenco degli espositori.

Queste sono le principali informazioni che trovo utili per la fiera. Altre indicazioni circa cosa portare, come muoversi etc sono già stata trattare nell'articolo indicato all'inizio, che vi invito a visitare, rimango poi ovviamente a disposizione per ogni vostra necessità in merito.


Come sopra precisato io sarò in fiera nelle giornate di sabato 9 e domenica 10.
L'anno scorso sono stati due giorni intensi di chiacchiere, risate, nuove conoscenze e tantissime cose interessanti da scoprire ed imparare. Mi piacerebbe replicare, e anzi migliorare questa esperienza: molte di voi mi hanno indicato negli anni scorsi di avermi visto passeggiare in fiera ma di non avermi fermata per non disturbarmi. E' per me solo un piacere fermarmi per un saluto e due chiacchiere, quindi chiamatemi senza timore! Sono infatti davvero poco fisionomista, e l'occhiata perplessa che forse vi rivolgerò non è dovuta al fastidio, bensì alla miopia e alla scarsa capacità di riconoscere i volti! 😊

Un saluto a tutti voi, e fatemi sapere se sarete presenti a Sana e, se l'avete già visitata, che cosa ne pensate di questa fiera!
Vi lascio anche, in QUESTO link, l'articolo scritto a seguito dello scorso anno a Sana: impressioni e foto di un'edizione ricca di incontri! 


                                                  


mercoledì 12 luglio 2017

Collaborazione Le Fate Bio: linea Camelia'

Ciao a tutti,
oggi vi voglio parlare di un' azienda produttrice di cosmetici eco bio con sede a Salerno, che propone cosmetici vegani certificati da AIAB e da QCertificazioni (che ne controlla anche la certificazione per l'etica vegana) e testata inoltre Nickel Tested.
Sto parlando di Le Fate Bio, un'azienda dedicata interamente alla cura della pelle di viso e corpo, che divide i suoi prodotti in due differenti linee: la prima, la linea Essential, si compone di sei oli con una base di olio di mandorle dolci, di cui cinque arricchiti con profumazioni diverse, tre bagnodoccia, e tre creme corpo disponibili in due diversi formati e dosi.
La linea Camelià è invece quella più recente, e si compone di diversi prodotti: crema viso antirughe, crema viso idratante, mousse detergente, crema contorno occhi con eufrasia e caffeina, scrub viso ai noccioli di albicocca e infine olio puro di Camelia biologico.
Caratteristica comune di questa linea è la presenza dell'olio di Camelia, un validissimo alleato per il benessere della pelle, utilissimo per mantenere la pelle elastica e ottimo per la rigenerazione dei tessuti (l'olio di camelia viene infatti usato anche come coadiuvante per la cicatrizzazione).
E' possibile acquistare i prodotti dell'azienda Le Fate Bio presso i numerosi rivenditori fisici ed online, di cui si trova un elenco diviso per regione nell'apposita sezione sul sito, di cui vi lascio QUA il link per poterlo visitare in ogni sua sezione.

Ma comincio subito a parlarvi dei prodotti che ho ricevuto, due referenze della linea Camelia, in particolare la crema antiage e la mousse detergente.


Il primo prodotto di cui vi parlo è la Crema Viso Antirughe all'olio di Camelia, venduta in confezione di plastica con dispenser dosatore, in dose da 50 ml al prezzo di euro 21,90 circa.


La crema ha un PAO di 9 mesi ed è a sua volta contenuta in una scatola di cartoncino che ne riassume le proprietà, la modalità d'uso, gli ingredienti (informazioni che troviamo in doppia lingua, italiano ed inglese), e il numero di lotto.


Doverosa è la premessa che ancora non necessito di una crema antirughe, e dunque non posso valutare l'effetto antiage essendo la mia pelle piuttosto giovane, ma posso senza dubbio darvi le mie impressioni per tutte le altre caratteristiche, in virtù del fatto che comunque uso anche prodotti con ingredienti utili a contrastare la comparsa dei segni del tempo. La confezione di questo prodotto si è rivelata da subito molto comoda ed igienica, pratica anche per dosare il prodotto dal momento che viene rilasciata una dose di crema non troppo abbondante. 


Le dimensioni del flacone sono poi piuttosto piccole e compatte, e dunque la crema occupa poco spazio anche in occasione di necessità di poco ingombro, come nel caso di viaggi. La crema viso antirughe si presenta come un'emulsione dalla consistenza non troppo leggera, ma che si stende facilmente sulla pelle e altrettanto facilmente si assorbe, senza lasciare una scia bianca particolarmente accentuata. La profumazione è presente ma rimane delicata, leggermente floreale e piuttosto fresca, in cui avverto anche note talcate.
Ho letto in diverse recensioni che questa crema si rivela particolarmente apprezzata da ragazze dalla pelle mista o secca, mentre può risultare leggermente pesante su una pelle grassa, ed effettivamente sulla base della mia personale percezione di utilizzo non posso che concordare, pur avendo la pelle del viso secca: nel mio caso non mi ha creato alcun problema di pesantezza sul viso, ma riconosco che non si tratta di una crema particolarmente leggera. 


Proprio per questa sua peculiarità ho preferito utilizzare questo prodotto come crema notte, pur avendola provata anche di giorno. In quest'ultimo caso in particolare ho potuto apprezzare a pieno le proprietà nel periodo invernale, quando tendo a proteggere maggiormente la pelle anche con prodotti che avverto meno leggeri, ma che apportano benefici alla mia pelle secca, mentre nelle giornate più calde ho preferito non utilizzare questo prodotto in quanto ho riscontrato qualche effetto spiacevole, come spesso mi accade con le creme viso nei periodi caldi: sensazione perenne di prodotto sulla pelle, e una sudorazione anomala in alcune zone del viso, in cui toccandole era possibile avvertire una sensazione simile a quella che si avverte appena applicata la crema. Utilizzando la crema di notte comunque ho riscontrato buoni effetti sulla mia pelle, in particolare sulle zone maggiormente secche nella zona T: da sempre ho fatti la pelle del naso e della fronte, con episodi più sporadici anche sul mento, tendenzialmente secca e con pelle che, nonostante i frequenti prodotti esfolianti, tende a rendere difficoltosa anche l'applicazione del fondotinta. Dopo un mese circa dall'inizio all'applicazione costante di questo prodotto ho notato che il problema non era totalmente scomparso, ma di certo molto attenuato. Non ho riscontrato inoltre alcun problema di sensibilità con questa crema: gli ingredienti sono particolarmente adatti anche per le pelli più delicate, e sotto questo punto di vista è una crema che la mia pelle ha tollerato perfettamente. 


Come indicato non posso invece dare una mia valutazione sull'efficacia contro le rughe, motivo per cui mi piacerebbe se qualcuno di voi avesse voglia di commentare raccontandoci la propria esperienza anche sulla pelle matura.

Immagine presa dal sito lefatebio.com
Clicca sull'immagine per ingrandire

Leggendo l'inci ho notato la presenza in buona quantità (almeno valutando la posizione del nome scritto nell'elenco inci) del burro di karitè, ingrediente sicuramente valido ma che penso possa contribuire a rendere questo prodotto non particolarmente leggero, mentre mi ha molto incuriosito la presenza del profumo in questo prodotto, o meglio la quantità, che sebbene ovviamente non sia indicata precisamente ho ritenuto inserita in percentuali importanti. Il mio dubbio è nato precisamente dal fatto che ho notato la voce Parfum (Fragrance) prima di diversi estratti, ma la stessa azienda mi ha chiarito questo dubbio, spiegandomi che la percentuale di utilizzo della fragranza è al di sotto dell'1%, così come gli estratti che seguono, e l'ordine di inserimento degli ingredienti segue dunque una sequenza casuale come è possibile fare in caso di ingredienti con concentrazione minore all'1%.


Il secondo prodotto di cui vi parlo è la Mousse Detergente all'Olio di Camelia, contenuta in un flacone foamer in dose da 150 ml.


Questo prodotto ha un PAO di 9 mesi e riporta stampate sul flacone le indicazioni di utilizzo (sia in italiano che in inglese), l'inci e il numero di lotto. Si tratta di una vera e propria mousse, della consistenza tipica a quella che produce il flacone foamer, che ha funzione di detergente, struccare e tonificare il viso. La grafica che notate nelle mie foto è stata poi modificata e potete verificare quella odierna nell'immagine presa dal sito in cui indico l'elenco degli ingredienti. Personalmente preferisco quella che ho ricevuto io, la trovo più fresca e delicata, ma si tratta ovviamente di una preferenza  totalmente soggettiva.
La prima cosa che ho potuto notare prelevando questo prodotto è la profumazione che non ho trovato particolarmente gradevole, anche se senza dubbio delicata: trovo che la percezione delle note olfattive sia così tanto soggettiva da rendere molto difficile anche la spiegazione sulla motivazione, prendete dunque questa informazione come un mero punto di vista da parte di una persona piuttosto sensibile agli odori, e se vogliamo anche un po' noiosa ed esigente sotto questo punto di vista.


Come primo utilizzo di questo prodotto, non conoscendolo, ho preferito affidarmi a quanto la stessa azienda consiglia, ovvero di distribuire una noce del prodotto su viso e collo inumiditi, massaggiando per sciogliere il trucco e rimuovere le impurità e dunque sciacquare con acqua tiepida. Mi sono mossa esattamente come descritto, ma le prime impressioni su questo prodotto in questo modo non sono state soddisfacenti: la mousse scioglieva bene infatti gran parte del trucco (che ho spesso sul mio viso in grande quantità), ma con la stessa efficacia che mi da l'acqua calda prima di usare un comune struccante. Sciacquando poi con acqua successivamente il trucco non veniva rimosso con la schiuma, ma distribuito su tutto il viso con un effetto ben lontano da quello che mi sarei aspettato. La cosa mi ha piuttosto stupito, in quanto questo è l'effetto che riscontro solitamente con prodotti che non presentano tensioattivi, e che dunque richiedono un'azione meccanica.


Ho impiegato un po' di tempo quindi per capire come usare al meglio, ed apprezzare, questo prodotto: dopo qualche utilizzo così come indicato dal produttore mi sono resa conto semplicemente che per le mie personali esigenze un simile uso non era tra i più comodi. Ho quindi tentato un utilizzo diverso, unendo questo prodotto alla routine che metto in atto con detergenti diversi. Dopo aver bagnato il viso quindi, e sciolto una prima parte del make up, ho usato la mousse per massaggiare il viso per circa un minuto, e successivamente ho usato per la detersione finale un dischetto struccante lavabile, della marca Les Tendances d'Emma, di cui vi avevo già parlato su facebook e che acquistai circa un anno fa dal sito Il Giardino di Arianna (il kit contiene 15 dischetti, il contenitore in legno che li contiene, e un sacchetto in cotone biologico per lavarli). In questo modo, usando con grande delicatezza questi dischetti, prodotti in un tessuto vegetale che si ricava dall'eucalyptus, ho potuto apprezzare a pieno questa mousse: avendo sciolto il trucco in precedenza l'azione da esercitare sul viso è veramente minima, dunque non si irrita in nessun modo la pelle del viso (nemmeno nelle zone più delicate), e ci si limita a rimuovere più facilmente il trucco sciolto e mischiato alla schiuma stessa della mousse. Preciso che ho atteso un po' prima di parlare di questo prodotto proprio perchè volevo capire, anche in base alla reazione della mia pelle, se l'uso che ne stavo facendo potesse in qualche modo nuocere alla mia pelle delicata, ma a distanza di tempo posso indicare in maniera abbastanza certa che no, per la mia pelle delicata quest'uso non ha portato assolutamente alcun problema, sia per l'utilizzo della detersione "meccanica" del pannetto, che per il detergente in sè per sè, che ho trovato molto delicato, e con una consistenza che trovo sempre molto gradevole per i prodotti detergenti.
Massaggiandolo sul viso truccato ho notato che scioglie bene e in brevissimo tempo il fondotinta sia in crema che in polvere, così come il rossetto e l'ombretto, mentre anche con il mascara e l'eyeliner (sia normale che resistenti all'acqua) agisce con efficacia ma è necessario massaggiare con un po' più di costanza.


Ho letto online che diverse ragazze lo utilizzando anche come detergente da abbinare al Clarisonic o a spazzoline simili: personalmente non è uno strumento che utilizzo, ma lascio questa informazione per coloro che invece amano questo tipo di pulizia e desiderino quindi tentare.

Immagine presa dal sito lefatebio.com
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L'inci di questo detergente è caratterizzato dalla presenza di Cocamidopropyl betaine, un ingrediente piuttosto controverso in quanto pur essendo di origine vegetale (deriva infatti dall'olio di cocco) è spesso oggetto di discussioni per l'ecosostenibilità. Per quel che riguarda la delicatezza viene per lo più abbinata ad altri tensioattivi per ridurne l'aggressività, in questo caso il Sodium Cocoyl Sarcosinate, che è presente anche come tensioattivo principale nei cosmetici dedicati alle pelli più sensibili. Di seguito troviamo gli oli e gli estratti, e infine il profumo, il conservante (Benzyl Alcohol e Benzoic Acid, potenzialmente allergizzanti nei soggetti più sensibili, ma che nel mio caso non mi hanno creato problemi), il correttore di pH e il Tocoferolo.

Questa è stata la mia esperienza con i due prodotti ricevuti dall'azienda Le Fate Bio, ringrazio in particolar modo Patrizia con cui ho avuto modo di parlare via mail e che mi ha gentilmente chiarito alcuni dubbi in merito ai prodotti ricevuti.


Nel pacco ho trovato anche due campioncini della Crema Viso Idratante della stessa linea, versione che sarebbe stata probabilmente più indicata per la mia pelle giovane, e di cui ho apprezzato la consistenza leggera e la profumazione delicata, piuttosto simile a quella della crema antirughe, ma di cui non posso sbilanciarmi circa gli effetti essendo ovviamente dosi minime di prodotto.

Come sempre ricordo che la presente recensione è frutto della mia personale esperienza con i prodotti dell'azienda, e dunque soggettiva.

Attendo da voi eventuali dubbi e riflessioni in merito a questi prodotti, con l'invito ad integrare il post con la vostra esperienza, nei commenti, anche sugli altri prodotti presenti nella linea!


                                           Lalla


lunedì 10 aprile 2017

Luce di... Scintilla Bio: la mia esperienza

Ciao a tutti,
oggi vi voglio parlare di un'azienda che ho avuto modo di conoscere sia per i prodotti che per la professionalità e grande gentilezza della titolare, Giulia.
Sto parlando di Scintilla Bio, una realtà nata da poco e totalmente dedicata alla cura dei capelli.
Si tratta infatti della Linea "Luce di..." che racchiude nei prodotti di cui si compone validissimi ingredienti per la cura dei capelli, in particolar modo mix e sinergie di erbe ayurvediche pensate e adatte per ogni tipo di capello. La linea "Scintilla di..." si compone infatti di tre prodotti per i quattro colori principali, contenenti erbe beneftiche e atte alla valorizzazione dei riflessi di ciascuna tonalità.

Il Rabarbaro e la Cassia per i capelli biondi;
Il Mallo di noce e Amla per i capelli castani;
L'Indigo e Amla per i capelli nero;
Lawsonia e Robbia per i capelli rossi.

Vi lascio in QUESTO link il sito ufficiale dell'azienda, di cui potete trovare i prodotti presso diversi rivenditori autorizzati presenti in un elenco sul sito stesso, e acquistabili anche dal sito stesso dell'azienda alla sezione Shop.
In questo caso le spese di spedizione ammontano ad euro 7,00, è possibile pagare il proprio ordine con paypal e bonifico e l'ordine verrà spedito in un tempo variabile di 1-2 giorni lavorativi.

Ma incomincio subito a parlarvi dei prodotti, che ho acquistato nella versione per capelli rossi, visti i miei naturali riflessi ramati che ho poi successivamente evidenziato con erbe tintorie.


Come prima cosa vi parlo della Bio Maschera, prodotto che maggiormente ha incuriosito anche per la grande comodità: si tratta infatti di un prodotto pronto all'uso, che non implica tempo di preparazione e di riposo del composto, presentato in una comoda confezione in dose da 250 ml, con istruzioni e sigillo di protezione.


Indubbie sono le grandi proprietà delle erbe ayurvediche, così come è indubbio il fatto che tante persone siano frenate nell'utilizzo per la preparazione che talvolta può essere considerata scomoda e poco pratica da effettuare sul momento. Proprio pensando alle grandi proprietà delle erbe e alla poca praticità che molti riscontrano Giulia ha infatti pensato e creato questa linea di prodotto, essendo lei stessa una ragazza dai bellissimi e lunghi capelli biondi che tratta con erbe ayurvediche ed hennè, che condivide quindi in prima persona le difficoltà a queste connesse.
La Bio Maschera Scintilla si tratta come un composto che personalmente ho trovato piuttosto grumoso, della consistenza tipica dei prodotti che contengano erbe ayurvediche e caratterizzato dalla presenza di olio che rimane nel barattolo e che deve essere dunque mescolato con cura prima dell'applicazione, da effettuare con i guanti.


La maschera può contenere una percentuale di erbe variabile tra il 21 e il 30%, quella da me provata nello specifico presenta infatti un odore caratteristico di erbe, che non saprei ben definire, ma che non mi ha affatto sorpresa vista la grande presenza di ingredienti come appunto la Lawsonia e la Robbia.
Piuttosto alta è la percentuale di erbe per ogni maschera quindi, che rimane comunque un prodotto che può essere utilizzata tranquillamente sia da ragazze che hanno i capelli del proprio colore naturale, sia tinto con hennè, che chimicamente. Sebbene sia sempre consigliato effettuare una prova su una piccola ciocca, l'unica maschera per cui l'azienda sconsiglia espressamente l'utilizzo è quella per capelli biondi, sui capelli decolorati.


Ho provato ad utilizzare questa maschera sia sui capelli asciutti, prima dello shampoo, che bagnati dopo averli solamente tamponati dopo il lavaggio. Tra i due utilizzi ho preferisco senza dubbio l'applicazione a capelli umidi, in quanto la maschera aderisce molto più facilmente al capello, ed è quindi più comoda da applicare in maniera omogenea, distribuendola su tutti i capelli. Per facilitarmi l'operazione ho preferito comunque dividere la testa a metà, e applicarla prima su una metà e poi sull'altra, dopo aver infilato i guanti per evitare di macchiarmi le mani. Ho quindi, come indicato dall'azienda, coperto la testa con della pellicola trasparente da cucina, e coperto ancora con una berretta per mantenere caldo l'impacco. Il tempo di posa consigliato è variabile tra i 20 minuti e un'ora di posa, ma Giulia consiglia di tenerla più tempo possibile per beneficiare al massimo sia del potere riflessante che dei mille benefici delle erbe. Personalmente ho sempre tenuto la maschera per un tempo di posa di circa un'ora, talvolta anche superandolo, applicandolo per meno tempo solamente una volta in cui dopo circa 45 minuti ho preferito rimuovere tutto in quanto non avendo tamponato bene i capelli bagnati il composto ha iniziato a colarmi lungo il collo. Successivamente mi sono sempre limitata a sciacquare bene i capelli con abbondante acqua, senza lavarli ulteriormente.
Non posso nascondere che nutrivo grossi dubbi riguardante questo prodotto, dal momento che i miei capelli sembrano non apprezzare affatto le erbe tintorie o riflessanti.
Ho dovuto infatti sospendere l'uso dell'hennè in quanto i miei capelli apparivano piuttosto secchi, sfibrati, quasi senza forma, ben lontani dai ricci definiti che ho solitamente.
Per questo ho utilizzato questo prodotto con molto timore, temendo di  riscontrare l'ennesima delusione causata dalle erbe tintorie. In realtà l'effetto finale è stato con mia grande sorpresa di un capello molto curato e disciplinato, morbido al tatto e dai ricci non troppo definiti ma comunque curati e belli alla vista, e con splendidi riflessi rossi naturali resi ancora più lucenti.
Dopo l'utilizzo spesso non devo nemmeno utilizzare il balsamo, che a volte aplico invece solamente in minima dose sulle punte.


Questa maschera non è una vera e propria tinta e dunque non ha un potere tintorio troppo forte  (non è adatta per esempio per la copertura dei capelli bianchi), ma il potere riflessante è stato subito evidente, inizialmente limitato alle zone che ho naturalmente più rosse o chiare, è successivamente in maniera più accesa e diffusa anche sulle punte e dove i capelli sono più scuri.
Ma attenzione, non è una tinta appunto: non stravolge il colore naturale dei capelli e dunque la maschera bionda non avrà per esempio alcun effetto sui capelli neri, mentre la maschera per capelli potrebbe invece donare riflessi più scuri su un capello biondo. La cosa più affascinante delle erbe tintorie e proprio la grande vastità di riflessi che si possono ottenere in base al proprio colore di partenza: questo può essere sia una cosa positiva che negativa, dunque in caso di dubbi è sempre meglio provare prima su una piccola zona appunto.
Questa maschera scarica il suo potere riflessante di volta in volta esattamente come se fosse una tinta, in seguito ai lavaggi, ma trattandosi appunto di soli riflessi non è un prodotto che richiede un ritocco puntuale e sistematico per limitare la ricrescita o l'evidente stacco di colore.
Anzi, un simile prodotto può essere un ottimo aiuto per allungare i tempi che intercorrono solitamente tra una tinta e l'altra.


Con il tempo mi sono resa conto che il rosso sui miei capelli è un colore che non mi piace più come un tempo e che non mi dona quanto il mio classico colore castano caratterizzato comunque da riflessi rossi, motivo per cui il mio prossimo acquisto sarà probabilmente la maschera riflessante per  capelli castani, che da quanto ho letto è caratterizzata da una profumazione di cacao davvero golosa.

Di seguito trovate l'inci della Bio Maschera, venduto al prezzo di euro 13,90.

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Un altro prodotto che ho utilizzato è stato il Bio Shampoo per capelli rossi.
Si tratta di un prodotto formulato con tensioattivi vegetali e olio di argan, arricchito con le stesse erbe tintorie di cui è composta principalmente la maschera, ossia Lawsonia e Robbia.


Al contrario della maschera però questo prodotto non ha alcun potere tintorio o riflessante, ma risulta essere un ottimo coadiuvante per i capelli rossi naturali o tinti, infatti aiuta nel mantenimento del colore e rende più luminosi i riflessi, senza comunque influire in nessun modo sulla colorazione. Questo shampoo è contenuto in un flacone bianco di plastica in dose da 250 ml, e la prima cosa che mi ha colpita prelevando il prodotto è la profumazione. Il Bio Shampoo Scintilla per capeli rossi sprigiona infatti un caratteristico odore di cannella, piuttosto forte, che personalmente ho veramente adorato, anche se dopo l'utilizzo sui capelli questo si avverte come una nota speziata molto più leggera. Lo shampoo è prodotto con una densità piuttosto liquida: non ho infatti avuto bisogno bisogno di diluire il liquido (trasparente), anche se agitando il flacone prima dell'utilizzo questo risulta essere leggermente più corposo.


Solitamente diluisco in minima dose anche gli shampoo più liquidi, per aumentarne il potere schiumogeno ed usare meno prodotto in maniera più delicata, ma in questo caso si tratta già di uno shampoo veramente dolce sulla cute e per cui mi è bastata una piccolissima dose ben distribuita sulla testa per un lavaggio gradevole e che non mi ha portato alcun problema, sebbene all'inizio mi preoccupasse questa profumazione tanto intensa di spezie, che temevo in qualche modo potessero crearmi qualche genere.
Si è trattato quindi di un prodotto che ho molto apprezzato sia per il potere detergente sui capelli sia per questa profumazione speziata che gradendo molto mi ha fatto passare il momento del lavaggio come una vera coccola.


Alla fine i capelli sono risultati piuttosto lucidi e senza alcun fastidio al cuoio capelluto, un prodotto dunque che si è rivelato sulla mia pelle come molto delicato e performante, utilizzato ad ogni lavaggio fino al momento in cui è terminato e che non posso che definire super valido e apprezzato sui miei capelli!

Di seguito trovate l'inci del Bio Shampoo, venduto al prezzo di euro 9,90.

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Il Siero all'Argan è infine un prodotto formulato a base di oli (olio di argan e olio di canapa) arricchito anche in questo caso con hennè e robbia, utilizzabile in diversi modi.


La descrizione del prodotto indica infatti molteplici usi possibili di quest'olio: sia come impacco pre shampoo, usandolo sui capelli umidi e massaggiandolo sulla cute, lasciando poi agire per una ventina di muniti e procedendo con il normale lavaggio, oppure per arricchire la maschera riflessante sopra descritto, aggiungendone qualche goccia.
Ma l'utilizzo che senza dubbio ho preferito è stato quello di stenderlo sui capelli lavati e tamponati, poco prima dell'asciugatura, per procedere poi con la piega riccia naturale come mio solito. Ho prelevato quindi poco prodotto sul palmo della mano, sfregandole, e applicandolo poi soprattutto sulle punte, in minima dose, per evitare  di appesantire i capelli.


La prima cosa che ho notato è stato l'odore piuttosto particolare, di argan, che ricorda vagamente quello dell'olio di nocciola, che non trovo particolarmente gradevole ma che non si avverte sui capelli successivamente. Per questo uso devo necessariamente dosare con grande parsimonia l'olio da applicare, per evitare che le punte e le lunghezze appaino unte e appesantite. Alla prima applicazione ho infatti evidentemente utilizzato una dose eccessiva di prodotto, con un effetto finale piuttosto sgradevole, mentre nelle successive applicazioni ho imparato a usare al meglio quest'olio, che utilizzo poi anche per rendere più lucidi i capelli tra uno shampoo e l'altro, applicando pochissimo prodotto sui capelli inumiditi abbondantemente, a volte mischiato ad un prodotto di styling utile a definirmi i ricci. Quest'olio è infatti contenuto in un flacone in vetro in dose da 30 ml, che va sempre agitato prima di ogni uso per far mischiare il deposito che può formarsi sul fondo, con un dispenser a pressione che dosa poche gocce di prodotto per volta: trovo che questo dosatore sia comodissimo per l'uso minimo che faccio di questo prodotto di volta in volta, che finirò in un tempo piuttosto lungo ma senza dubbio senza prelevare mai erroneamente dosi eccessive di prodotto.
Il flacone trasparente poi permette di apprezzare al meglio il colore dell'olio, e di tenere sotto controllo la quantità rimasta.


In definitiva posso riassumere l'utilizzo di questo siero come senza dubbio piuttosto valido sui miei capelli, ma che tuttavia non trovo irrinunciabile, in quanto è lo stesso effetto che ottengo utilizzando un qualsiasi olio vegetale non troppo pesante, senza alcun apparente differenza sostanziale.


Di seguito trovate l'inci del Siero all'Argan, venduto al prezzo di euro

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Spero in questo articolo di avervi fatto conoscere un'azienda nuova e piuttosto particolare, che mi ha dapprima colpito per la particolarità dei prodotti e poi per l'effetto stesso di ogni singolo cosmetico, e che dunque ho ritenuto potesse essere un valido marchio da far conoscere secondo la mia esperienza, come sempre basata sul mio personale utilizzo degli stessi e dunque soggettiva.

Rimango a disposizione per domande o curiosità in merito, se posso rispondere, suggerendovi anche il servizio clienti di Scintilla Bio per ogni vostro dubbio: Giulia è davvero gentilissima e spero un giorno di poterla incontrare di persona!

Un saluto a tutti voi!

                           Lalla