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lunedì 10 aprile 2017

Luce di... Scintilla Bio: la mia esperienza

Ciao a tutti,
oggi vi voglio parlare di un'azienda che ho avuto modo di conoscere sia per i prodotti che per la professionalità e grande gentilezza della titolare, Giulia.
Sto parlando di Scintilla Bio, una realtà nata da poco e totalmente dedicata alla cura dei capelli.
Si tratta infatti della Linea "Luce di..." che racchiude nei prodotti di cui si compone validissimi ingredienti per la cura dei capelli, in particolar modo mix e sinergie di erbe ayurvediche pensate e adatte per ogni tipo di capello. La linea "Scintilla di..." si compone infatti di tre prodotti per i quattro colori principali, contenenti erbe beneftiche e atte alla valorizzazione dei riflessi di ciascuna tonalità.

Il Rabarbaro e la Cassia per i capelli biondi;
Il Mallo di noce e Amla per i capelli castani;
L'Indigo e Amla per i capelli nero;
Lawsonia e Robbia per i capelli rossi.

Vi lascio in QUESTO link il sito ufficiale dell'azienda, di cui potete trovare i prodotti presso diversi rivenditori autorizzati presenti in un elenco sul sito stesso, e acquistabili anche dal sito stesso dell'azienda alla sezione Shop.
In questo caso le spese di spedizione ammontano ad euro 7,00, è possibile pagare il proprio ordine con paypal e bonifico e l'ordine verrà spedito in un tempo variabile di 1-2 giorni lavorativi.

Ma incomincio subito a parlarvi dei prodotti, che ho acquistato nella versione per capelli rossi, visti i miei naturali riflessi ramati che ho poi successivamente evidenziato con erbe tintorie.


Come prima cosa vi parlo della Bio Maschera, prodotto che maggiormente ha incuriosito anche per la grande comodità: si tratta infatti di un prodotto pronto all'uso, che non implica tempo di preparazione e di riposo del composto, presentato in una comoda confezione in dose da 250 ml, con istruzioni e sigillo di protezione.


Indubbie sono le grandi proprietà delle erbe ayurvediche, così come è indubbio il fatto che tante persone siano frenate nell'utilizzo per la preparazione che talvolta può essere considerata scomoda e poco pratica da effettuare sul momento. Proprio pensando alle grandi proprietà delle erbe e alla poca praticità che molti riscontrano Giulia ha infatti pensato e creato questa linea di prodotto, essendo lei stessa una ragazza dai bellissimi e lunghi capelli biondi che tratta con erbe ayurvediche ed hennè, che condivide quindi in prima persona le difficoltà a queste connesse.
La Bio Maschera Scintilla si tratta come un composto che personalmente ho trovato piuttosto grumoso, della consistenza tipica dei prodotti che contengano erbe ayurvediche e caratterizzato dalla presenza di olio che rimane nel barattolo e che deve essere dunque mescolato con cura prima dell'applicazione, da effettuare con i guanti.


La maschera può contenere una percentuale di erbe variabile tra il 21 e il 30%, quella da me provata nello specifico presenta infatti un odore caratteristico di erbe, che non saprei ben definire, ma che non mi ha affatto sorpresa vista la grande presenza di ingredienti come appunto la Lawsonia e la Robbia.
Piuttosto alta è la percentuale di erbe per ogni maschera quindi, che rimane comunque un prodotto che può essere utilizzata tranquillamente sia da ragazze che hanno i capelli del proprio colore naturale, sia tinto con hennè, che chimicamente. Sebbene sia sempre consigliato effettuare una prova su una piccola ciocca, l'unica maschera per cui l'azienda sconsiglia espressamente l'utilizzo è quella per capelli biondi, sui capelli decolorati.


Ho provato ad utilizzare questa maschera sia sui capelli asciutti, prima dello shampoo, che bagnati dopo averli solamente tamponati dopo il lavaggio. Tra i due utilizzi ho preferisco senza dubbio l'applicazione a capelli umidi, in quanto la maschera aderisce molto più facilmente al capello, ed è quindi più comoda da applicare in maniera omogenea, distribuendola su tutti i capelli. Per facilitarmi l'operazione ho preferito comunque dividere la testa a metà, e applicarla prima su una metà e poi sull'altra, dopo aver infilato i guanti per evitare di macchiarmi le mani. Ho quindi, come indicato dall'azienda, coperto la testa con della pellicola trasparente da cucina, e coperto ancora con una berretta per mantenere caldo l'impacco. Il tempo di posa consigliato è variabile tra i 20 minuti e un'ora di posa, ma Giulia consiglia di tenerla più tempo possibile per beneficiare al massimo sia del potere riflessante che dei mille benefici delle erbe. Personalmente ho sempre tenuto la maschera per un tempo di posa di circa un'ora, talvolta anche superandolo, applicandolo per meno tempo solamente una volta in cui dopo circa 45 minuti ho preferito rimuovere tutto in quanto non avendo tamponato bene i capelli bagnati il composto ha iniziato a colarmi lungo il collo. Successivamente mi sono sempre limitata a sciacquare bene i capelli con abbondante acqua, senza lavarli ulteriormente.
Non posso nascondere che nutrivo grossi dubbi riguardante questo prodotto, dal momento che i miei capelli sembrano non apprezzare affatto le erbe tintorie o riflessanti.
Ho dovuto infatti sospendere l'uso dell'hennè in quanto i miei capelli apparivano piuttosto secchi, sfibrati, quasi senza forma, ben lontani dai ricci definiti che ho solitamente.
Per questo ho utilizzato questo prodotto con molto timore, temendo di  riscontrare l'ennesima delusione causata dalle erbe tintorie. In realtà l'effetto finale è stato con mia grande sorpresa di un capello molto curato e disciplinato, morbido al tatto e dai ricci non troppo definiti ma comunque curati e belli alla vista, e con splendidi riflessi rossi naturali resi ancora più lucenti.
Dopo l'utilizzo spesso non devo nemmeno utilizzare il balsamo, che a volte aplico invece solamente in minima dose sulle punte.


Questa maschera non è una vera e propria tinta e dunque non ha un potere tintorio troppo forte  (non è adatta per esempio per la copertura dei capelli bianchi), ma il potere riflessante è stato subito evidente, inizialmente limitato alle zone che ho naturalmente più rosse o chiare, è successivamente in maniera più accesa e diffusa anche sulle punte e dove i capelli sono più scuri.
Ma attenzione, non è una tinta appunto: non stravolge il colore naturale dei capelli e dunque la maschera bionda non avrà per esempio alcun effetto sui capelli neri, mentre la maschera per capelli potrebbe invece donare riflessi più scuri su un capello biondo. La cosa più affascinante delle erbe tintorie e proprio la grande vastità di riflessi che si possono ottenere in base al proprio colore di partenza: questo può essere sia una cosa positiva che negativa, dunque in caso di dubbi è sempre meglio provare prima su una piccola zona appunto.
Questa maschera scarica il suo potere riflessante di volta in volta esattamente come se fosse una tinta, in seguito ai lavaggi, ma trattandosi appunto di soli riflessi non è un prodotto che richiede un ritocco puntuale e sistematico per limitare la ricrescita o l'evidente stacco di colore.
Anzi, un simile prodotto può essere un ottimo aiuto per allungare i tempi che intercorrono solitamente tra una tinta e l'altra.


Con il tempo mi sono resa conto che il rosso sui miei capelli è un colore che non mi piace più come un tempo e che non mi dona quanto il mio classico colore castano caratterizzato comunque da riflessi rossi, motivo per cui il mio prossimo acquisto sarà probabilmente la maschera riflessante per  capelli castani, che da quanto ho letto è caratterizzata da una profumazione di cacao davvero golosa.

Di seguito trovate l'inci della Bio Maschera, venduto al prezzo di euro 13,90.

Clicca sull'immagine per ingrandire

Un altro prodotto che ho utilizzato è stato il Bio Shampoo per capelli rossi.
Si tratta di un prodotto formulato con tensioattivi vegetali e olio di argan, arricchito con le stesse erbe tintorie di cui è composta principalmente la maschera, ossia Lawsonia e Robbia.


Al contrario della maschera però questo prodotto non ha alcun potere tintorio o riflessante, ma risulta essere un ottimo coadiuvante per i capelli rossi naturali o tinti, infatti aiuta nel mantenimento del colore e rende più luminosi i riflessi, senza comunque influire in nessun modo sulla colorazione. Questo shampoo è contenuto in un flacone bianco di plastica in dose da 250 ml, e la prima cosa che mi ha colpita prelevando il prodotto è la profumazione. Il Bio Shampoo Scintilla per capeli rossi sprigiona infatti un caratteristico odore di cannella, piuttosto forte, che personalmente ho veramente adorato, anche se dopo l'utilizzo sui capelli questo si avverte come una nota speziata molto più leggera. Lo shampoo è prodotto con una densità piuttosto liquida: non ho infatti avuto bisogno bisogno di diluire il liquido (trasparente), anche se agitando il flacone prima dell'utilizzo questo risulta essere leggermente più corposo.


Solitamente diluisco in minima dose anche gli shampoo più liquidi, per aumentarne il potere schiumogeno ed usare meno prodotto in maniera più delicata, ma in questo caso si tratta già di uno shampoo veramente dolce sulla cute e per cui mi è bastata una piccolissima dose ben distribuita sulla testa per un lavaggio gradevole e che non mi ha portato alcun problema, sebbene all'inizio mi preoccupasse questa profumazione tanto intensa di spezie, che temevo in qualche modo potessero crearmi qualche genere.
Si è trattato quindi di un prodotto che ho molto apprezzato sia per il potere detergente sui capelli sia per questa profumazione speziata che gradendo molto mi ha fatto passare il momento del lavaggio come una vera coccola.


Alla fine i capelli sono risultati piuttosto lucidi e senza alcun fastidio al cuoio capelluto, un prodotto dunque che si è rivelato sulla mia pelle come molto delicato e performante, utilizzato ad ogni lavaggio fino al momento in cui è terminato e che non posso che definire super valido e apprezzato sui miei capelli!

Di seguito trovate l'inci del Bio Shampoo, venduto al prezzo di euro 9,90.

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Il Siero all'Argan è infine un prodotto formulato a base di oli (olio di argan e olio di canapa) arricchito anche in questo caso con hennè e robbia, utilizzabile in diversi modi.


La descrizione del prodotto indica infatti molteplici usi possibili di quest'olio: sia come impacco pre shampoo, usandolo sui capelli umidi e massaggiandolo sulla cute, lasciando poi agire per una ventina di muniti e procedendo con il normale lavaggio, oppure per arricchire la maschera riflessante sopra descritto, aggiungendone qualche goccia.
Ma l'utilizzo che senza dubbio ho preferito è stato quello di stenderlo sui capelli lavati e tamponati, poco prima dell'asciugatura, per procedere poi con la piega riccia naturale come mio solito. Ho prelevato quindi poco prodotto sul palmo della mano, sfregandole, e applicandolo poi soprattutto sulle punte, in minima dose, per evitare  di appesantire i capelli.


La prima cosa che ho notato è stato l'odore piuttosto particolare, di argan, che ricorda vagamente quello dell'olio di nocciola, che non trovo particolarmente gradevole ma che non si avverte sui capelli successivamente. Per questo uso devo necessariamente dosare con grande parsimonia l'olio da applicare, per evitare che le punte e le lunghezze appaino unte e appesantite. Alla prima applicazione ho infatti evidentemente utilizzato una dose eccessiva di prodotto, con un effetto finale piuttosto sgradevole, mentre nelle successive applicazioni ho imparato a usare al meglio quest'olio, che utilizzo poi anche per rendere più lucidi i capelli tra uno shampoo e l'altro, applicando pochissimo prodotto sui capelli inumiditi abbondantemente, a volte mischiato ad un prodotto di styling utile a definirmi i ricci. Quest'olio è infatti contenuto in un flacone in vetro in dose da 30 ml, che va sempre agitato prima di ogni uso per far mischiare il deposito che può formarsi sul fondo, con un dispenser a pressione che dosa poche gocce di prodotto per volta: trovo che questo dosatore sia comodissimo per l'uso minimo che faccio di questo prodotto di volta in volta, che finirò in un tempo piuttosto lungo ma senza dubbio senza prelevare mai erroneamente dosi eccessive di prodotto.
Il flacone trasparente poi permette di apprezzare al meglio il colore dell'olio, e di tenere sotto controllo la quantità rimasta.


In definitiva posso riassumere l'utilizzo di questo siero come senza dubbio piuttosto valido sui miei capelli, ma che tuttavia non trovo irrinunciabile, in quanto è lo stesso effetto che ottengo utilizzando un qualsiasi olio vegetale non troppo pesante, senza alcun apparente differenza sostanziale.


Di seguito trovate l'inci del Siero all'Argan, venduto al prezzo di euro

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Spero in questo articolo di avervi fatto conoscere un'azienda nuova e piuttosto particolare, che mi ha dapprima colpito per la particolarità dei prodotti e poi per l'effetto stesso di ogni singolo cosmetico, e che dunque ho ritenuto potesse essere un valido marchio da far conoscere secondo la mia esperienza, come sempre basata sul mio personale utilizzo degli stessi e dunque soggettiva.

Rimango a disposizione per domande o curiosità in merito, se posso rispondere, suggerendovi anche il servizio clienti di Scintilla Bio per ogni vostro dubbio: Giulia è davvero gentilissima e spero un giorno di poterla incontrare di persona!

Un saluto a tutti voi!

                           Lalla


lunedì 20 febbraio 2017

Red Kamala, hennè e... La mia esperienza!

Ciao a tutti,

in questo nuovo articolo sul blog parliamo di hennè, e della mia personale esperienza con le erbe tintorie, in particolar modo con il Red Kamala. Premetto che il discorso erbe tintorie è quanto mai soggettivo e variabile da persona a persona, per tanti fattori diversi. Prendete quindi tutto questo come un post di esperienza personale, con la consapevolezza che per chiunque altro la cosa può essere ben diversa.

Da qualche tempo avevo il desiderio di colorarmi i capelli con le erbe tintorie per virare ad un rosso freddo, partendo da una base castana scura con riflessi rossi caldi.
Ho quindi optato, dopo qualche indecisione, sul Red Kamala, una polvere in vendita da Zenstore ricavata dalla pianta Mallotus Philippensis, originaria dell'India. 

Zenstore propone questo prodotto in busta sigillata da 100 gr, venduta al prezzo di euro 5,99.

Al suo interno una seconda busta, trasparente, contiene la polvere, che va maneggiata con i guanti e ben lontana da superfici o tessuti che non si desidera macchiare. Allo stesso modo utilizziamo scodelle e qualsiasi altro materiale impiegato che non devono tornare necessariamente come nuove, in quanto è facile che restino macchiate.


Ed ecco la polvere: finissima e coloratissima, di una tonalità rossa talmente accesa da dubitare quasi che si tratti di una polvere vegetale.
L'odore non è particolarmente piacevole, ma nemmeno troppo forte, e si manifesta soprattutto una volta mescolata con acqua.

Sul web si trovano diverse procedure per preparare il Kamala: alcune lo stemperano in acqua calda sul fuoco, fino ad ottenere una sorta di gel, io invece ho preferito seguire le indicazioni del sito, che sconsiglia proprio questo tipo di passaggio.
Ho prelevano quindi una dose di polvere e l'ho unita ad acqua calda, a poco a poco, mescolando bene per evitare la formazione di grumi. E' molto importante infatti evitare che la polvere si accumuli, in quanto in questo caso di formeranno delle palline quasi gelatinose, che non solo non si scioglieranno facilmente successivamente, ma cadranno anche nel momento in cui questo si applica, non legandosi all'intero composto. E' necessaria quindi un po' di pazienza, senza avere fretta.

Dopo aver sciolto il Red Kamala ho lasciato il composto a riposare  per qualche ora, facendolo raffreddare lentamente senza coperchio.


Nel frattempo mi sono dedicata alla preparazione dell'altra parte di hennè.
Ho letto infatti che nonostante il Kamala possa essere impiegata anche da sola è consigliabile unirla ad hennè, per toni meno freddi ma più intensi, o Indigo o Katam per una tonalità più scura. 
Specifico che non sono un'esperta di hennè (anzi) dunque quello che indico è perchè letto sul sito di Zenstore, in cui potete trovare anche le dosi in percentuali consigliate per ottenere diverse tonalità di rosso.


Nel mio caso ho acquistato dal sito anche l'hennè Jamila, ovvero pura polvere di Lawsonia, senza picramato, anche questo utilizzato per ottenere una tonalità fretta tendente al ciliegia.


L'hennè Jamila è contenuto in una bustina trasparente da 100 grammi, a sua volta venduta in una scatola di cartoncino di piccole dimensioni. Questa è una polvere finissima, per niente polverosa, dal colore indefinito tra verde e marrone chiaro, e dal caratteristico odore erbaceo.


Non essendo troppo pratica di hennè ho preparato questa polvere nello stesso modo del Kamala, in dose uguali a questo, creando quindi un composto al 50% di Lawsonia e Kamala.
Sul web si trovano indicazioni differenti anche riguardanti l'aggiungere sostanze acide al Kamala. Ho evitato, in questo caso, di unire limone a questa polvere, ma ne ho aggiunto una piccola quantità nel composto di Lawsonia. Ho quindi lasciato riposare quest'ultimo composto preparato e dopo circa due ore l'ho riposto nel congelatore. Pare infatti che il congelare e lo scongelare successivamente l'hennè "rompa" le particelle di colore e renda quindi il colore più pieno e freddo.
Il giorno successivo ho fatto scongelare naturalmente l'hennè, e l'ho unito al Kamala, che nel frattempo si era leggermente addensato, creando un composto privo di grumi e mediamente cremoso, sebbene nella foto appaia meno omogeneo, probabilmente a causa di piccole bolle di aria.

Questo è il modo in cui io ho preparato il Kamala, e nelle successive volte ho variato leggermente le dosi di utilizzo, impiegando circa il 70% di Kamala e il 30% di Lawsonia.

Essendo già pratica di erbe ayurvediche non ho avuto grosse difficoltà nella stesura del composto sui capelli, che nel mio caso sono ricci, folti e lunghi fino a circa metà schiena.
Ho lavato i capelli dopo averli pettinati delicatamente e tamponati con un asciugamani ho infilato i guanti e ho iniziato ad applicare il composto, in piccole porzioni di testa per volta aiutandomi con delle mollette (tenendo conto che si possono irrimediabilmente macchiare), e un pennellino da tintura. Prima di fare ciò ho coperto con della pellicola trasparente da cucina la ceramica del lavandino, tolto gli asciugamani di mezzo e usato del burro di karitè per proteggere fronte, orecchie e nuca da tracce accidentali di prodotto, al fine di evitare di macchiare la pelle.
Ho quindi coperto interamente la testa, dalle radici alle punte, e successivamente chiuso tutto con della pellicola trasparente e con un panno legato come un turbante, per mantenere calda la zona.
A questo punto non resta che aspettare: alcune ragazze riesco a tenere la pellicola per tutta la notte, assicurando quindi un buon tempo di posa, io personalmente non gradisco la sensazione e dunque dopo circa quattro ore ho rimosso tutto.

Due piccoli trucchi che io ho trovato utili:



- Per evitare di sporcare i piani di ceramica, legno, o qualsiasi altra superficie anche estesa e quindi difficilmente ricopribile con pellicola, cospargetela di olio, che sia da cucina (suggerisco in questo caso oli economici), o di altra natura, anche siliconici, anche irranciditi e dunque non più utilizzabili in altro modo. L'acqua sporca di tintura rimarrà sopra questo strato di olio e non macchierà la superficie. Non assicuro questo avvenga su tutti i materiali, ma nel mio caso, per la ceramica chiara della doccia, ha funzionato. Non potendo ovviamente ricoprirla con pellicola al momento di sciacquare i capelli ho dato una spruzzata di olio, distribuita con della carta da cucina, e non ho riscontrato problemi con macchie indesiderate. Qualora dovessero rimanere aloni, provvedete subito con della candeggina.
- Per mantenere il tempo di posa in maniera più comoda è possibile usare, al posto di un telo o asciugamano, una berretta o, come ho fatto io improvvisando, una calzamaglia o collant di tessuto non troppo leggero. Basta infilarlo dalla vita sopra alla pellicola, arrotolandosi intorno alla testa le gambe e fissandole con un nodo, o se si preferisce fare subito un nodo e tagliare la parte in eccesso. In questo modo si potranno utilizzare vecchi collant e calze smagliate e vivere più comodamente queste ore, che personalmente non trovo mai troppo piacevoli.


I risultati?

Nel mio caso non sono stati quelli sperati.
I capelli hanno presentato riflessi rossi più evidenti dopo qualche applicazione, non particolarmente accesi e quasi tendenti al caldo, ma la cosa che più mi ha infastidito è stato l'effetto sui miei ricci.
L'hennè infatti è un prodotto dal risultato talmente soggettivo che sui ricci più avere due effetti diversi: o definire il riccio, e col tempo far aumentare il volume e la definizione, o lisciare i capelli, e far perdere quindi la struttura definita dei ricci.
Io, purtroppo, rientro nella seconda casistica. Capelli secchi, quasi sfibrati, poco piacevoli anche al tatto, che anche nei successivi lavaggi non sono mai tornati con un riccio definito e bello come prima.
Dopo l'hennè l'effetto era particolarmente brutto, e mano a mano che questo scaricava nei lavaggi successivi la cosa andava attenuandosi, ma senza mai tornare realmente belli, e migliorando veramente solamente quando ormai era giunto il momento di fare nuovamente l'hennè.

Per questo motivo ho scelto di smettere di farmi l'hennè. Mi è stato giustamente suggerito di provare anche con altre miscele oltre alla polvere, o di aspettare per verificare se la situazione sarebbe cambiata, ma ho preferito interrompere in quanto il colore rosso è una cosa a cui posso rinunciare, ma mi dispiacerebbe invece perdere il mio capello riccio, anche se momentaneamente.

Vi mostro le poche foto che ho, purtroppo non troppo chiare, dei risultati ottenuti:

Dopo la prima applicazione di hennè: riflessi evidenti solo su alcune ciocche.

La foto centrale ha il colore più acceso di come appariva in realtà, le due laterali invece meno rispetto alla tonalità effettiva.

Ripeto ancora una volta che questa è solamente la mia personale esperienza, e che dunque può variare da persona a persona. sarei infatti curiosa di conoscere anche i vostri punti di vista, e le vostre esperienze in merito.

Prima di salutarvi vi lascio con due suggerimenti.

- Se desiderate provare l'hennè con un effetto più blando e nutrendo nel frattempo i capelli, potete tentare la via della Sherazade. Si tratta di un impacco riflessante a base di erbe tintorie unite a maschere per capelli o balsami, ottimo per ravvivare il colore dei capelli tra un hennè e l'altro, da tenere in posa per un tempo a propria discrezione (consiglio almeno un'ora, con una percentuale di polveri che si può valutare in base a quanto desiderate che l'impacco sia riflessante, o più nutriente.

- Un'altra idea per ravvivare i riflessi e curare al meglio i capelli con hennè la presenta la nuova azienda Scintilla, di cui sto provando i prodotti e che ho letto sta piacendo molto sul web.
Si tratta di una linea di prodotti pensati per capelli biondi, neri, castani o rosso, a base di erbe tintorie, da considerarsi non come una vera e propria tintura, ma trattamenti riflessanti e utili per il mantenimento del colore. La linea si compone, per ciascun colore, di maschera a base di polveri tintorie, shampoo e siero. Vi lascio una foto dei prodotti e in QUESTO link vi indirizzo al sito di Giulia, gentilissima titolare e anima di Scintilla, brand di cui vi parlerò non appena mi sarò fatta un'idea più precisa in merito.


Spero in questo articolo di avervi dato qualche informazione utile sulle tinture e sul Red Kamala, di cui ancora si parla in maniera piuttosto vaga e con consigli differenti.
Mi piacerebbe, a tal proposito, conoscere le vostre modalità di preparazione di questo prodotto, con magari le vostre esperienze in merito, e piccoli trucchetti utili per la preparazione e la stesura di hennè e prodotti simili!

                           Lalla


venerdì 11 aprile 2014

L'hennè

Pochi giorni fa una mail da parte di Alia (che saluto!), mi ha sollevato dei dubbi sull'argomento hennè, che ho provato per poco e conosco non in modo approfondito. Ho deciso quindi di informarmi per cercare di capirne di più, speranzosa in vostri commenti e chiarimenti, nel caso in cui qualche dettaglio non sia del tutto corretto.

Che cos'è l'hennè?
L'hennè non è altro che una pianta (lawsonia inermis) che fin dall'antichità è nota per le sue proprietà tintorie ed è quindi stata polverizzata, setacciata e utilizzata per la colorazione di capelli, pelle e unghie.
Il colore dell'hennè è uno solo: le varie sfumature sono date dalle zone (e quindi dal clima, dal terreno, e dalle caratteristiche geografiche), in cui la pianta cresce. Talvolta, gli hennè commerciali presentano aggiunte di pigmenti derivate da altre piante per conferirne il colore voluto. Un hennè puro presenta solo il prodotto della pianta dell'hennè, che è una e fornisce un solo colore (indicazioni come "da pianta di hennè nero", "da corteccia di hennè rosso", sono scritte devianti e non corrette: le foglie sono le parti utilizzate e la pianta di hennè è la medesima per tutte le tinte).



Ho trovato un metodo per capire se l'hennè che utilizziamo contiene piombo o metalli pesanti da evitare (mai provato, se qualcuno ha fatto questa prova e volesse darmi la proprio opinione in merito ne sarei felice).
Pare sia necessario raccogliere dei capelli colorati con hennè già caduti (prelevandoli per esempio da una spazzola dopo esserci pettinati), e mettere questi capelli in un composto fatto da 30 ml di acqua ossigenata (a 20 volumi) e 20 gcc di ammoniaca al 28%.
 Se l'hennè da noi usato contiene piombo, i capelli cambieranno colore.
Se contiene rame i capelli cominceranno a "friggere" e a puzzare, bruciandosi.
Se è presente nitrato d'argento il colore rimarrà tale, ma noteremo delle sfumature tendenti al verdastro.
Tutto ciò indica che l'hennè non è puro e contiene altri metalli (ripeto, metodo mai provato ma letto spesso).

Il colore conferito al proprio capello con una colorazione eseguita tramite hennè varia a seconda del colore di partenza. Per capire come appariranno i nostri capelli possiamo utilizzare una piccola ciocca di capelli caduti, e sapere così a che tonalità arriveremo.

Come si prepara l'hennè?
Diverse sono le indicazioni per preparare l'hennè. Tra le più semplici conosco quella che prevede di mescolare l'hennè con del succo di limone (o arancia, o yogurt: quest'ultimo è indicato qualora l'acidità del limone ci crei fastidio, anche se da alcuni è sconsigliato poichè meno duraturo), per ottenere un composto non troppo liquido ma spalmabile. Lasciamo riposare il composto per un giorno a temperatura ambiente. Al momento di usarlo, potremo aggiungere ancora un pò di succo di limone per conferire alla pasta la giusta densità. Applichiamo con l'aiuto di guanti in grande quantità, fino alla cute.e copriamo con pellicola trasparente. Dopo un tempo di posa che può variare dalle 2 alle 4 ore, togliamo l'hennè con abbondante acqua, se necessario facendo uno shampoo.
Per il naturale processo di ossidazione il colore immediatamente visibile dopo la tinta potrebbe cambiare nel corso di qualche giorno.



L'hennè neutro, ovvero non colorante, può essere usato anche sul viso come maschera, con l'aggiunta di qualche ingrediente. Le informazioni in tal proposito non sono molte, si parla più che altro di Amla, ma sull'hennè neutro da usare sul viso ho trovato poche righe.
 Su questo punto chiedo conferma e consigli, così come su tutto il post!

                                      Lalla


sabato 5 gennaio 2013

L'abc dei capelli sani

Poco prima della mia partenza per l'Austria ho ricevuto da Manuela, tramite Facebook, la richiesta di un post tutto sul tema capelli, per poterli curare al meglio.
Ho creato quindi un Abc che spero si riveli utile per altre di voi, con link annessi che, come sempre, sono riconoscibili dal colore diverso nelle parole, su cui potete cliccare per essere indirizzate a pagine utile.

A come aloe:  Il gel di aloe vera è molto utile in diversi casi. Pochi sanno però il grande beneficio che possiamo ricavarne anche sulla cute, soprattutto in caso di forfora. Basta del gel concentrato (attenzione quindi all'inci), strofinato sulla cute prima di andare a dormire e lasciato agire per tutta la notte, adagiando eventualmente il capo su un asciugamani, per poi lavare il giorno dopo. Ripetuto a due volte a settimane, aiuta a contrastare la formazione di forfora, e se strofinato per 30 minuti sul cuoio e risciacquato subito dopo diventa utile in caso di capelli fragili, un ottimo alleato per prevenirne la caduta.
Ricordo il gel di aloe vera Equilibra e dei piccoli passi per tagliare la pianta di aloe direttamente dal terreno.

B come birra: Ottima bevanda per creare allegria in gruppo (ma occhio a non esagerare!) la birra si rivela utile in caso cui vogliamo schiarire leggermente la nostra chioma. Basterà aprire una birra chiara e farla sgasare qualche secondo, quindi versarle in una tinozza capiente ed immergere i capelli fino alla cute, massaggiando delicatamente. Se i capelli sono molto lunghi, può essere utile usare più di una bottiglia di birra o allungare con acqua. Togliamo quindi la birra in eccesso tamponando con un asciugamano e se possibile lasciamo asciugare al sole, per un maggior effetto schiarente. Se il tempo non lo permette, avvolgiamo i capelli nella pellicola trasparente dopo averli raccolti, avvolgiamo con un asciugamano e lasciamo in posa per un'ora circa. Nota negativa: l'odore di birra non gradevolissimo che per qualche giorno avranno i capelli.

C come colore: I capelli tinti tendono spesso a diventare secchi e sfibrati. Per evitare che questi diventino difficili da gestire è necessario adottare piccole precauzioni quali maschere ristrutturanti ad ogni lavaggio, da lasciare in posa per 15 minuti, ed evitare quando possibile l'uso di phon (che dovrà comunque essere tenuto ad una certa distanza dalla testa), piastre e apparecchi elettrici di varia natura, o almeno usando un protettivo prima dell'uso di questi.

D come deboli: I capelli possono indebolirsi a causa di trattamenti estetici, dieta non equilibrata, cicli chemioterapici e molti altri motivi. Se il medico (alla quale dobbiamo sempre prestare ascolto) non consiglia trattamenti particolari e integratori da assumere per via orale, possiamo facilmente rinforzare il fusto del capello con impacchi a base di olii, ottimi ricostituenti se usati su capello umido o bagnato, e diversi altri ingredienti ottimi per la salute del capello. I capelli sono inoltre più deboli da bagnati, dunque prestiamo sempre molta attenzione quando li pettiniamo o acconciamo in questa fase, preferendo, qualora fosse possibile di toccarli da asciutti.

E come ecobio: I capelli sono spesso la parte più difficile per il passaggio all'ecobio. Per iniziare, possiamo cominciare ad usare shampoo, balsami e prodotti per lo styling privi di siliconi (per riconoscerli è bene dunque saper leggere l'inci). Impacchi e maschere completamente naturali, a base di olii, burri, miele ed altri ingredienti facilmente reperibili, sono inoltre grandi alleati per una cura semplice e naturale della nostra chioma. Ricordiamo comunque che dobbiamo imparare a conoscere il nostro corpo, per poter decidere che cosa gradiamo di più e che cosa invece non ha alcun risultato su di noi, in quanto le ricette possono essere modificate e sostituite a nostro piacimento, sempre con le dovute attenzioni da rivolgere agli ingredienti che, anche se naturali, vanno adoperati con attenzione sulla persona.

F come fai da te: Le ricette presenti in questo blog sono facilmente riproducibili a casa e spesso prendono spunto (come i prodotti Lush, o il Thalasso Scrub), da prodotti presenti in commercio, spesso molto costosi.
L'inci di questi prodotti sono spessi semplicissimi, resi costosi solo da un marchio noto. Una volta conosciute le proprietà dei singoli ingredienti, anche i prodotti per capelli possono essere sostituiti con altri fatti in casa, che se accompagnati da un'efficace etichetta, non hanno nulla da invidiare a quelli comprati!

G come gravidanza: La dolce attesa è un momento particolare per ogni donna. Questo bellissimo momento è spesso accompagnato da paura, preoccupazione e molti dubbi. Il medico è senza dubbio la persona più indicata a cui rivolgersi, per vivere più serenamente l'attesa del piccolo in arrivo, e nessun altra figura deve sostituire la figura professionale. Alcuni ingredienti per l'autoproduzione sono sconsigliati durante questo periodo, come nel caso di alcuni oli essenziali. Altri invece, vanno usati con cautela. Una buona informazione integrata, se necessario, con un consulto medico, è un'ottima arma per vivere questo momento in modo naturale e, perchè no, con un bel passatempo per riempire giornate da passare in casa.

H come hennè: L'hennè è un arbusto da cui si ricava una polvere utile per colorare tessuti, pelle o i capelli. Su questi ultimi in particolare, viene usato anche neutro per rinforzarli. Diverse sono le miscele possibili. dalla più semplice con acqua, alle aggiunte di te, karkadè, camomilla, per evidenziare i vari riflessi, alle aggiunte di yogurt per regolare la cremosità. L'effetto dato dall'hennè è molto diverso da persona a persona e varia in base al colore originario di capelli. Consiglio quindi di provare il composto su una piccola ciocca prima di procedere sull'intera testa, come è raccomandato anche per le tinte tradizionali.

 I come impacchi: Utilissimi in caso di capelli fragili, ma in ogni tipologia di capello, gli impacchi a base di sostanze naturali possono essere preparati con tantissimi ingredienti. In moltissime mi chiedete se gli impacchi vanno eseguiti su capelli bagnati o asciutti. Rispondo che non c'è una regola universale, come spesso accade in questo mondo, ma in genere gli oli si usano su capelli umidi o bagnati, mentre quelli con yogurt, miele, e altri ingredienti che contengono acqua, possono essere usati anche sui capelli asciutti. Per altri piccoli trucchi sulla posa degli impacchi, utile questo post.

L come lucidi: I capelli deboli spesso tendono ad essere anche poco lucidi. Nella quotidianità diamo spesso contributo a questa condizione con l'uso di phon e piastre che ne tolgono lucentezza. Anche in questo caso gli impacchi possono tornarci utili: una maschera a base di uovo aiuta a donare l'antico splendore (possiamo usarlo anche per un semplicissimo shampoo) e un ultimo sciacquo a base di aceto lavandoci i capelli è un tocco poco faticoso ma molto utile. In entrambi e casi, l'odore non è dei migliori (da non fare dunque prima di appuntamenti galanti), e per l'aceto è necessario chiudere bene gli occhi.

Vi aspetto per l'ultima parte dell'articolo, che compatibilmente con i miei impegni privati, spero possa essere pubblicato nel minor tempo possibile! Tanti articoli già pronti per soddisfare le vostre curiosità.

Inserisco qua il link per il link alla seconda parte!
L'abc dei capelli sani (2a parte) 

                                                                                Lalla