Flower 58
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martedì 22 aprile 2014

L'esposizione al sole

Aspettando questa estate tanto attesa, qualche informazione utile sull'esposizione al sole è senza dubbio indicata.
La protezione dai raggi Uva e Uvb è necessaria al mare così come in città, se ci esponiamo per lungo tempo al sole. Un colorito bello ma soprattutto sano si acquista gradualmente, con il giusto grado di protezione sulla pelle, e in orari e modalità che ormai tutti ben conosciamo (ma una ripassata non fa mai male!). Come prima cosa è utile individuare il proprio fototipo, ovvero una classificazione in base alla quantità di melanina presente nella pelle e a ciò che questa comporta.

Fototipo 1: Il fototipo 1 è caratterizzato da capelli bianchi o rossi, occhi azzurri o verdi, lentiggini abbondanti. Poca melanina presente in corpo, che toglie quindi protezione naturale dai raggi. La persona con queste caratteristiche si scotta, non si abbronza. Il fattore di protezione deve essere alto proprio per queste caratteristiche, da 35 a 50.

Fototipo 2: Caratterizzato da capelli chiari e occhi chiari, spesso lentiggini sul viso. Le scottature sono frequenti e l'abbronzatura non è velocissima (per un risultato molto leggero). Il fattore di protezione  (Spf) varia da 20 a 35.




Fototipo 3: Il fototipo 3 ha come caratteristiche capelli castani e occhi chiari o marroni. A volte presenti lentiggini sulla pelle, il fototipo 3 può arrivare ad una buona abbronzatura, ma le scottature sono comunque possibili, seppur con minor intensità e facilità. L'Spf varia da 15 a 20.

Fototipo 4: Il fototipo 4 presenta capelli scuri, pelle olivastra, occhi scuri. Le lentiggini non sono solitamente presenti sulla pelle, i tempi di abbronzatura non sono troppo lunghi e le scottature sono piuttosto rare. L'Spf va da 10 a 15.

Come capire se ho bisogno della protezione minima o massima per il mio tipo di pelle?
Solitamente nelle prime giornate di sole si tende ad usare la protezione più alta indicata per ogni fototipo, quando invece la pelle inizierà a risultare già abbronzata possiamo spalmare quella meno alta, così come possiamo fare in città.

Norme generali di buonsenso e buona salute sono quelle di non esporsi direttamente al sole nelle ore centrali del giorno, riapplicando la protezione solare più volte soprattutto dopo il bagno in acqua, e proteggere il capo con cappelli e gli occhi con occhiali da sole. Ricordo inoltre che i bambini e i neonati hanno sempre bisogno di una protezione solare, generalmente più alta rispetto a quella di un adulto, che deve essere applicata anche nelle zone apparentemente meno soggette ai raggi, come le orecchie e le pieghe della pelle.



Possiamo inoltre aiutare la nostra abbronzatura con alcuni cibi che contengono grandi percentuali di determinati fattori, tra cui:
il becatarotene, in cibi come il melone, le carote,  le albicocche e i pomodori;
la vitamina E, in oli vegetali, cereali e legumi;
la vitamina C, in tutti gli agrumi, nelle fragole, nei kiwi, nei peperoni;
il selenio, nel pesce e nei molluschi, nel lievito di birra e nei cereali integrali;
la luteina, nelle verdure a foglie verdi, nei cavoli e negli spinaci.

Se volete anche preparare qualche semplice prodotto per, lascio QUA il link per la maschera doposole al melone, in QUESTO link trovate un burro profumatissimo doposole. Per combattere invece un aspetto più odiato dell'estate, le zanzare, potete QUA trovare una soluzione.

               Lalla


domenica 8 settembre 2013

Maschera idratante-lenitiva doposole al melone

Chiudiamo questa estate con l'ultima ricetta freschissima, che a molti di voi tornerà utile più che altro per l'anno prossimo, ma il fatto che si fa sul momento senza bisogno di essere conservato lo rende adatto anche agli ultimi fortunati che possono godere ancora di giornate soleggiate da trascorrere al mare!



Cosa ci serve per questa ricetta freschissima:

  • Una fettina di melone maturo;
  • Un cucchiaino di miele;

Per lenire la pelle arrossata dal sole basta frullare il melone senza buccia, filtrandolo per togliere una parte di acqua (risulta altrimenti molto acquoso). Uniamo quindi il miele e mescoliamo, quindi stendiamo sulla pelle del viso e del decoltè, e in tutte le zone arrossate dal sole, per quindici minuti. Quindi, rimuoviamo con abbondante acqua calda, come tonico possiamo usare l'acqua stessa del melone, rinfrescante, usata una volta racconta in un batuffolo di cotone e tamponata delicatamente su tutto il viso e dove serve. Se non sopportiamo la sensazione (molto leggera) di pelle che "tira", rimuoviamo con acqua tiepida e asciughiamo senza sfregare.

Lalla spiega...
Il melone ha effetti idratanti e rinfrescanti sulla pelle esposta al sole, il miele con la sua azione emolliente contribuisce all'efficacia di questa semplicissima maschera doposole.

                                                     Lalla