Flower 58
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lunedì 7 ottobre 2013

Note di testa, di cuore e di fondo: che cosa sono?

Annarita, tramite mail privata, mi pone la seguente domanda...

"Leggo spesso nelle formulazioni dei profumi i termini note di testa, note di cuore e note di fondo, ma che cosa sono??"

Cara Annalisa, hai ragione, ora che mi ci fai pensare nemmeno io ho mai chiarito questa suddivisione molto semplice, ma che suscita non poca curiosità..

Le note di testa sono quelle spesso più intense momentaneamente, ma che vengono percepite tramite sostanze passeggere che successivamente si attenueranno all'olfatto. Sono infatti composte da molecole che evaporano velocemente. Proprio per la loro immediatezza, sono quelle percepite prima e quindi le aziende vi prestano molta attenzione in quanto vengono valutate per prime durante l'acquisto. Non a caso, un profumo non va mai spruzzato sulla pelle, valutato e acquistato (o scartato): occorre aspettare che si sentano anche le note emozionali, che verranno rilasciate almeno un'ora dopo. Spesso troviamo profumi freschi o molto forti, perchè volatili, come il bergamotto o il limone

Le note di cuore sono proprio quelle che sostituiranno le note di testa, e verranno rilasciate, a seconda del profumo, da pochi minuti dopo a un'ora dopo l'applicazione. Poichè spesso le note di fondo non vengono percepite in modo gradevole, queste note hanno proprio la funzione di renderle più piacevole. Frequenti le fragranze floreali, come la rosa e il gelsomino.

Le note di fondo sono l'ultima parte del processo, e contengono gli elementi più persistenti, che verranno percepiti anche a fine giornata. Spesso di origine sintetica, troviamo frequentemente note legnose o muschiate.


La piramide olfattiva raffigurata mostra solo alcune tra le fragranze usate nelle varie sezioni, che troviamo più in basso con le varie classificazioni dei profumi (mi scuso se l'immagine è piccola e rende difficile la lettura).



Per facilitare gli abbinamenti delle varie note nella creazione di profumi gradevoli, sto preparando un post riassuntivo con diversi abbinamenti delle varie note!

                  Lalla



martedì 10 settembre 2013

Come scegliere un olio essenziale in commercio

Gli oli essenziali, come tutte le materie prime che ci servono per creare cosmetici in casa, hanno spesso costi e caratteristiche più vantaggiose se acquistate su internet, in siti ormai conosciuti e spesso menzionati.



Ma spesso è necessario acquistarli in negozi, in erboristeria o in farmacia, ma dobbiamo essere consapevoli che un acquisto in erboristeria non implica necessariamente un prodotto puro o economicamente vantaggioso per noi. Sono diversi infatti i punti da tenere in considerazione nell'acquisto di questi preziosi alleati.
Vediamoli insieme...

  • Purezza
    Un olio essenziale puro e quindi adatto alle nostre esigenze di autoproduzione, non devono essere mescolate con altre essenze o con piante dall'aroma simile. Attenzione, perchè alcune essenze dal costo elevato (come quello di camomilla blu, che può arrivare anche a 70 euro), vengono spesso miscelate con altre meno pregiate, ma sono dichiarate pure perchè tutti gli oli essenziali aggiunti lo sono singolarmente.
  • Tonalità
    Non devono aver subito alcun processo di deterpenazione (ovvero una distillazione mirata all'eliminazione dei terpeni, ovvero le principali biomolecole di cui sono costituiti gli oli essenziali, e che ne donano il caratteristico odore), o decolorazione. Il colore può quindi variare.
  • Qualità
    Nell'olio essenziale non devono essere presenti residui chimici derivanti da estrazione con solventi o da pesticidi usati nella coltivazione, che penetrerebbero nella pelle.
  •  Chiarezza
    L'etichetta di ogni olio essenziale deve indicare chiaramente la specie botanica nell'inci, con ovviamente altre sostante eventualmente presenti, la provenienza e il metodo estrattivo dell'olio essenziale stesso.
  • Prezzo
    Questo è un punto dolente per molti oli essenziali. Ricordiamo che un buon olio essenziale raramente haun basso costo; occorrono infatti diversi chilogrammi di pianta fresca per ottenere qualche goccia di essenza. Si pensi per esempio che occorrono ben trenta rose per estrarre una sola goccia di olio essenziale puro.La quantià estraibile può variare da un minimo dello 0,01% ad un massimo del 10%; tale quantità viene definita resa in essenza.

Come preservarsi quindi?
Informiamoci precedentemente sui siti internet sui prezzi reali dell'olio essenziale che cerchiamo: capiremo quindi se questi sono troppo gonfiati, o se al contrario sono troppo bassi, quindi di dubbia provenienza. Controlliamo sempre l'inci, come detto sopra, e se non conosciamo la marca rimandiamo l'acquisto a dopo aver consultato internet: è una riserva preziosa che fornisce elementi che spesso non conosciamo o che possono sfuggire ad un occhio inesperto.

                                                        Lalla

mercoledì 13 marzo 2013

Candele da massaggio



Un' idea romantica e originale, reperibili sia come versioni pronte da acquistare ma semplicissimi da fare in casa personalizzate, per provarle in mille varianti. Si accendono come una normale candela, hanno però la particolarità di essere fatte con oli e burri naturali che ben si prestano ad un massaggio alla pelle una volta sciolte. Vediamo come si preparano!

Candele idratanti da massaggio

  • 35 gr di burro di cacao;
  • 21 gr di burro di karitè;
  • 18 gr di burro di mango;
  • 9 gr di olio di cocco;
  • 9 gr di olio di jojoba
  • 10 gr di cera d'api;
  • 1 gr di tocoferolo;
Mettiamo tutti gli ingredienti in un bicchiere di vetro o di un materiale adatto alla cottura a bagnomaria e poniamo in acqua a fondiamo con questo metodo.
Quando la cera sarà completamente sciolta, versiamo in quantità non esagerate nei vasetti, e per profumare aggiungiamo oli essenziali o fragranze a nostro piacimento. Se desideriamo avere candele colorate, usiamo pigmenti o miche che preferiamo. Poniamo lo stoppino al centro della nostra candela da massaggio, che dovrà ovviamente superare il livello di cera.
Lasciamo a riposo le candele e attendiamo il giorno successivo, quando la consistenza sarà adatta per permettere l'accensione. Possiamo a nostro piacere modificare gli oli presenti e i burri, tenendo conto che la consistenza potrebbe risultare leggermente diversa, ma non per questo meno confortevole.

Come si crea lo stoppino?

Prendiamo un pezzo di filo di cotone e sporchiamolo con la cera fusa, quindi poniamolo in frigo su della carta stagnola per qualche minuto, affinchè la cera solidifichi intorno allo stoppino. E' necessario posare il filo dritto, senza curve o angolazioni strane che ne impediscono l'inserimento nella candela. Quindi inseriamo la cima del filo in una base per stoppino (reperibile facilmente nei negozi di fai da te o come base di una candela già pronta), e stringiamo l'entrata con una pinza. Questo passaggio va fatto ovviamente quando la cera è fusa.


Come si usa la candela da massaggio?

Come una qualsiasi candela decorativa, la candela da massaggio si accende e si lascia a sciogliere per qualche minuto, il tempo di formare l'olio nel bicchierino, dunque si inclina leggermente per far colare la cera fusa sul dorso della mano. A questo punto si può massaggiare sulla pelle. Consiglio di usare l'olio mano a mano che si scioglie, senza far riempire completamente il bicchierino per evitare che si risolidifichi. Per evitare di scottarsi può essere utile versare l'olio prima sul palmo della mano, e solo dopo sulla zona della pelle da trattare: questo doppio passaggio abbassa leggermente la sua temperatura, senza renderla sgradevole all'utilizzo.


                                                                                        Lalla