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martedì 17 marzo 2015

Novità Farmacia Vernile: Glitter Cosmetici!

Oggi vi presento con grande piacere un nuovo prodotto che Farmacia Vernile mi ha gentilmente inviato, ovvero i nuovi glitter cosmetici! Abbiamo già conosciuto questa azienda in una precedente collaborazione, di cui vi lascio QUA il link in cui potete trovare la descrizione di altri prodotti e dell'azienda stessa, ero indecisa se aggiungere questi prodotti alla recensione già fatta o aprire un nuovo post, poi ho pensato che sono tanto belli da meritare un piccolo spazio a parte!
Vi mostro subito i prodotti dunque, così come li ho ricevuti. Mi sono arrivati in una scatola di cartone, dentro bustine ben sigillate (non c'era alcuna perdita di prodotto).



I glitter di quest'azienda sono ultrafini, con una grana inferiore ai 130 micron, pensati e indicati per la creazione di prodotti make up (ombretti, gloss, mascara etc). Sono però molto indicati anche per prodotti corpo come oli, creme corpo, o per decorare saponi o altri prodotti che grazie a questi riflessi luminosissimi risulteranno davvero preziosi!
Ho ricevuto tutti i colori per ora presenti sul sito, che vi mostro. Ho cercato di rendere al meglio con una foto i bellissimi colori e la luminosità di questi glitter, ma ci sono riuscita solo in parte!

I primi che vi mostro sono glitter bianchi molto luminosi, i Glitter Swaroski Diamond.


I secondi sono un bellissimo color oro, molto acceso e lucente, il cui nome è Glitter Gold Supreme.



Questo bellissimo colore è più rosso di quando appare nella foto, dove sembra fucsia, e si chiamano infatti Glitter Red Extasy.


Di colore argento sono questi luminosi Glitter Silver Star.




E infine questi sono i romanticissimi Glitter Rosa Di Damasco.


Il costo di questi glitter è di 2,50 euro per 5 gr di prodotto, che sebbene sembri poco si può usare per tantissime preparazioni, essendo una polvere sottilissima, tanto da sembrare un pigmento, che anche in minima dose fa splendere i nostri prodotti.
Ho utilizzato solo due di questi glitter per ora, i Glitter Swaroski Diamond in un burro corpo e i Glitter Red Extasy per un gloss labbra. La mia preoccupazione era dovuta al fatto che soprattutto in prodotti come il lip gloss, che vanno in zone delicate come le labbra, questi glitter si sentissero sulla pelle, sebbene sembrino davvero sottili, e per fortuna ho notato che non risulta fastidiosa la presenza, che anzi non si sente proprio! Ma così come per il burro corpo, ne basta davvero una puntina per riempire il prodotto, dunque consiglio di aggiungerli veramente in minima dose, per evitare di sprecare prodotto e di ottenere un effetto troppo accentuato e difficilmente usabile in alcuni prodotti.
A breve inserirò una foto di questi prodotti, così come risultano essere nei cosmetici finiti.

E voi avete provato questi luminosissimi glitter? Vi farete tentare?
Aspetto di sentire le vostre opinioni!


                                                    Lalla


venerdì 30 gennaio 2015

Smaltimento delle materie prime scadute

Parliamo oggi di un argomento sulla quale spesso mi vengono poste domande alla quale non sempre ho saputo rispondere e di cui vi avevo promesso mi sarei informata da fonti più certe.
Premesso e appurato che le materie prime hanno scadenze spesso indicative, di cui abbiamo parlato in QUESTO link, cosa fare di oli che ci accorgiamo essere rancidi, o di burri che puzzano, o di qualsiasi altro prodotto che prima o dopo la data di scadenza ci pare alterato, e quindi non più adatto all'uso?



Ci fornisce valide indicazioni la Dott.ssa Vincenza Vernile, proprietaria dell' omonima azienda di materie prime. La sua mail di risposta inizia con la frase "...ti rispondiamo volentieri al quesito ambientale portandoti a conoscenza sia di ciò che è obbligo delle aziende e sia di ciò che dovrebbe essere doveroso da parte dei privati." Non posso che convenire con lei, ricordando che così come scegliamo spesso materie prime etiche e rispettose dell'ambiente anche il loro smaltimento come ultima fase deve avvenire nel modo corretto, per far si che i minuziosi criteri con la quale scegliamo non diventino vani.
Un'azienda fornitrice di materie prime ha ovviamente l'obbligo di non porre in commercio sostanze scadute. Per ogni prodotto è presente una scadenza legale ed una scadenza naturale, il cui compromesso, spiega Vincenza Vernile, viene trovato da un farmacista abilitato alle analisi chimico-farmaceutiche delle sostanze, almeno nel caso di questa azienda, che si serve appunto di un cosmetologo per questo. Vengono quindi prelevati periodicamente campioni delle sostanze anche non scadute da verificare, e vengono effettuate analisi attraverso numerosi strumenti come il rifrattometro, densimetro, alcoolometro, incubatrice, forno a muffola, piastre per conta batterica totale, lieviti e muffe. Con questi controlli è dunque possibile verificare se un prodotto o sostanza è ancora conforme alla famacopea, ovvero delle disposizioni tecniche e scientifiche su cui si basa il farmacista per verificare la conformità dei prodotti. Quando una sostanza è scaduta (cioè ha perso i titoli di conformità) finisce nei rifiuti speciali mentre i contenitori che contenevano sostanze vendute finiscono in tre distinti settori dell'isola ecologica interna all'Azienda: plastica contaminata, vetro, alluminio. Ogni 1-2 mesi queste sostanze e questi contenitori vengono ritirate da ditte del Ministero della Salute che rilasciano alla ditta il certificato di tutte le sostanze "stoccate" e dei contenitori contenitori che finiscono nello stoccaggio. Ma poichè può creare qualche legittimo dubbio sul fatto che un'azienda dichiari scaduto un suo stesso prodotto, che risulta quindi invenduto, in prossimità di qualche scadenza vengono inviati campioni di sostanze ad un ente terzo di verifica (accreditato presso il Ministero della Salute) e dopo controlli approfonditi questo può rilasciare un certificato di conformità detto di rititolazione, che prevede che se una sostanza tra produzione e scadenza aveva due anni di vita con la rititolazione acquista ancora un altro anno di integrità. Se invece la sostanza non supera i test di conformità va allo smaltimento.



Questo è quello che la dottoressa Vernile ci spiega riguardo aziende, che ovviamente hanno quantità maggior di prodotti da smaltire e procedure da seguire. Ma anche a casa nostra possiamo con poche mosse muoverci correttamente. Le materie prime scadute o comunque da eliminare vanno smaltite nell'indifferenziata non riciclabile. Per i contenitori invece molto utile è ovviamente dividerli nelle varie differenziate, inserendoli puliti (così come per qualsiasi altro rifiuto da differenziare).

Queste sono le informazioni che mi ha gentilmente fornito Vincenza Vernile, che mi sono limitata a trascrivere cambiandone la forma ma non il contenuto. La dottoressa ci informa inoltre che tramite i numero di lotto delle materie prime (per quel che riguarda ovviamente la sua azienda), può aiutarci a valutare se le sostanze in nostro possesso sono ancora conformi ed utilizzabili: vi invito comunque a scriverle anche per altri dubbi, che nonostante la grande mole di lavoro sono sempre pronti a risolvere.

                                                                                               Lalla


giovedì 9 ottobre 2014

Collaborazione Azienda Dermolife

Vi parlo oggi di una collaborazione avuta con l'azienda Dermolife, di cui lascio QUA il link sito.
Dermolife è un'azienda che vende online materie prime cosmetiche, e contenitori. Accetta come metodo di pagamento il bonifico bancario, così come indicato sul sito, ma anche ricarica postepay e contrassegno, che a quanto vedo non sono però indicati sul sito. Le spese di spedizione variano a seconda del peso, ed ammontano a 8,60 euro fino a 5 kg, da 5 a 15 kg sono di 9,50 euro. Fino a 30 kg il costo è poi di 12,50 euro, ma la spesa può cambiare in base al volume del pacco. Le spese comunque vengono mostrate solo alla fine alla richiesta di conferma, proprio perchè sono così variabili, dettaglio che trovo un pochino scomodo in quanto fino all'ultimo non si sa a quanto ammontano.
Il sito è molto minimale e purtroppo manca di molte schede tecniche, che trovo fondamentali, che vengono inviate tramite mail se richieste.
Vi lascio subito la foto dei prodotti che ho avuto modo di provare.



Il pacco che mi è arrivato è quello che vedete in foto, ben imballato e sigillato.


Il primo prodotto che vi mostro e che mi è arrivato è la cera d'api bianca sbiancata, contenuta in bustina sigillata da 200 grammi. La particolarità di questa cera, se così la vogliamo chiamare, è che non è la solita cera in scaglie o in blocco, pensi la troviamo sotto forma di una polvere in grani non troppo piccoli, che ho trovato molto comoda dosare, e anche il fatto che la bustina sia sigillata trovo sia molto più confortevole e pratica da conservare, almeno finchè è chiusa. Una volta aperta le trovo invece un pò scomode, ma si può evitare il problema travasandola magari in un barattolo.


Il secondo prodotto che vi mostro è il burro di cacao, contenuto in barattolo da 200 gr.


Il prodotto è venduto in pezzi o scaglie, e il barattolo mi risulta più comodo per l'uso, al posto delle buste che vanno sempre richiuse e di cui spesso si fatica a leggere il nome a prima occhiata. Il prodotto in questione è piuttosto profumato di cacao, ma per i prodotti che ho fatto ho notato che è una caratteristica che non interferisce con la profumazione finale del prodotto.



Il Decyl Glucoside è un tensioattivo di origine vegetale solubile in acqua, dalla caratteristica consistenza abbastanza densa e inodore. E' biodegradabile e ho avuto modo di apprezzarlo per il suo potere schiumogeno non eccessivo, ben tollerato dalla cute, motivo per cui non è raro trovarlo impiegato in prodotti per soggetti più delicati, come bambini o persone con irritazioni o che necessitano di cosmetici più delicati. Avevo già usato questo prodotto e ho confermato il buon utilizzo che è possibile farne, non ho provato in prodotti per bambini ma sulla mia pelle (abbastanza delicata direi), non ha creato problemi di sorta.


L'Ascorbyl Palmitate è una forma di acido ascorbico, svolge azione antiossidante grazie al suo alto potere di penetrare velocemente attraverso gli strati della pelle. Non posso dire molto su questo prodotto perchè nello specifico ancora non ho avuto modo di usarlo, indirizzandomi più che altro su creme leggere e con ingredienti diversi. Ditemi la vostra, cosa ne pensate a riguardo?


L'idrossietil cellulosa è una polvere solubile in acqua, usata come addensante. Nelle varie schede tecniche ho letto che forma gel facilmente assorbibili e non appiccicosi, ma personalmente non ho ancora trovato buoni risultati con questo. Purtroppo mi capita di trovate piccoli granuli o bollicine nei prodotti che ne prevedono l'uso, e temo che questo sia proprio quello che li provoca, ma è probabile che la causa sia mia, motivo per cui continuerò a provare questo prodotto che mi ha dato un'ottima resa solo su prodotto per le gambe. Si utilizza fino al 4% nella preparazione, va lasciato idratare e ha un range di pH tra 2 e 12. E' confezionato nel classico barattolino di plastica bianca, con stringa di sicurezza da strappare.



Ammetto che il primo pensiero guardando la confezione di questo prodotto è stata "C'è un errore di battitura!". E invece no, informandomi ho scoperto che si chiama anche gomma xantano. Buono a sapersi! Il prodotto nello specifico mi è arrivato in confezione da 100 grammi e non ho avuto nessun problema di utilizzo con questo prodotto, trovo che sia un utilissima materia prima, molto versatile, e che quindi non manca mai tra gli ingredienti per l'autoproduzione. Le etichette, molto minimali, riportano logo dell'azienda, nome prodotto, peso, numero di lotto e di rititolazione.


La famosissima acqua di amamelide, provata solo una volta tempo fa ma mai acquistata, con questa collaborazione mi sono garantita una quantità tale da durare per un bel pò di tempo! I 500 grammi contenuti in bottiglia di plastica scura di questo prodotto mi sono tornati utili per la preparazione di tonici, per cui ricordo che è sconsigliato usare infusi fatti in casa. L'idrolato di amamelide ha proprietà purificanti e risulta molto delicato sulla pelle, lasciandola delicatamente profumata. 

Il prossimo prodotto che vi mostro è contenuto nel classico barattolo di plastica bianca con stringa di sicurezza, in dose da 500 gr.


Il Coco Glucoside & Glyceryl Oleate è un tensioattivo delicato molto semplice da usare, che ho provato in diverse marche e che anche in questo caso trovo doni una consistenza molto confortevole al prodotto finale. L'unica pecca che ho notato non sta tanto nel prodotto ma piuttosto nella confezione scelta, in quanto il coperto di questi barattoli si chiude a pressione, e se la zona di chiusura non è perfettamente pulita la confezione si riapre (praticamente il tappo scivola e si risolleva), per via anche della consistenza piuttosto gelatinosa del prodotto. Occorre quindi prestare particolare attenzione alla chiusura per evitare fuoriuscite di prodotto, ma non ho riscontrato nell altro problema di utilizzo.

Il Sodium Laureth Sulfate è contenuto in bottiglia di plastica scura da 500 gr.


Questo tensioattivo si è rivelato uguale in caratteristiche rispetto a tutti gli altri provati, e anche il suo utilizzo non mi ha dato particolari problemi. La caratteristica che ho notato riguarda il suo odore, che trovo piuttosto pungente e un pò diverso rispetto agli altri, che mi ha incuriosito, colgo per questo l'occasione per chiedere a tutte voi se avete provato questo prodotto di Dermolife, e se è una caratteristica che riscontrate anche voi. Comodissimo invece in flacone molto grande, forse un pò scomodo da conservare in cassetti per via del peso, ma certamente conveniente per evitare mille ordini dello stesso prodotto quando finisce.

La Cocamidoproil Betaina (che in questo prodotto trovo scritta come Cocomidopropil, nome che però non ho trovato da altre parti), è un tensioattivo apprezzato perchè delicato sulla pelle, se abbinato ad altri ingredienti. Il suo potere schiumogeno non mi fa impazzire, preferisco i prodotti che non ne creano tanto, ma comunque si rivela un ottimo prodotto dal momento che la consistenza che crea è molto confortevole. Viene venduto in flacone da 500 gr in plastica scura,


Il Sodium Lauroyl Sarcosinate è un tensioattivo ricavato dall'olio di cocco, sebbene ci siano opinioni contrastanti è considerato un prodotto delicato e adatto all'uso su pelli sensibili, anche io ho potuto notare questa caratteristica e soprattutto una schiuma non esagerata, che mi fa apprezzare ancora di più i prodotti. La confezione piuttosto grande mi garantisce anche in questo caso un uso prolungato del prodotto, sempre gradito!


Il tocoferolo, ovvero la vitamina e, che ho avuto modo di provare, è paragonabile agli altri che ho avuto modo di provare, essendo un antiossidante che uso molto, l'unico problema è stato dato dalla chiusura: anche pulendo bene il meccanismo in cui scorre in tappo, c'è sempre fuoriuscita di prodotto, che mi ha sporcato completamente la boccetta e l'etichetta. Ho dovuto quindi travasare tutto il prodotto altrove, dove finalmente riesco ad usarlo più facilmente.


L'olio essenziale che vi mostro ora mi lascia abbastanza perplessa, e vi spiegherò il perchè.


Comincio con il dire che si tratta col dire che il prodotto in questione è Olio Essenziale di Cannella in foglie, in boccetta da 30 ml. L'odore è il classico della cannella, legnoso e persistenze, che mi piace abbastanza se usato nei prodotti ma davvero poco se annusato dalla boccetta, come spesso mi accade.
Ma quello che più mi lascia perplessa è il notare l'etichetta, che riporta solo il nome e il peso. Non il nome dell'azienda, non un numero di lotto (se questo olio essenziale dovesse creare problemi che necessitano di controllare anche gli altri prodotti dallo stesso lotto, chi si dovrebbe contattare?).
Quando ho chiesto delucidazioni alla proprietaria mi è stato detto che per quanto riguarda gli oli essenziali non sono obbligatorie le scadenze, mentre il numero di lotto viene sempre inserito, a parte in questa serie di cui, a quanto pare, si è dimenticata. Non so come prendere queste informazioni, quindi mi limito a riportarle così come mi è stato risposto, in quanto a parere mio trattandosi di prodotti potenzialmente allergizzanti ancora più attenzione dovrebbe essere posta alla cura dell'etichetta che, onestamente, non mi dà molta fiducia.


La fragranza President (di cui, anche in questo caso, troviamo un'etichetta molto minimalista, così come altri che poi noterete), viene venduta in dose da 10 g con pipetta contagocce, che personalmente preferisco ai flaconi con tappo dosatore incorporato (quello che, per intenderci, fa uscire il prodotto semplicemente ribaltandolo o sbattendo con il dito sul fondo). Trovo questa fragranza particolarmente adatta ai prodotti per gli uomini, mentre non mi piace se abbinata ad una crema per il viso da donna per esempio, trovo che invece in prodotti come un bagnoschiuma possa rivelarsi piuttosto unisex.



La fragranza The Green è sicuramente quella che mi è piaciuta di più tra quelle inviate. Ha una profumazione fresca, leggera, molto gradevole, che ricorda veramente il verde che porta nel note, e di cui sento anche una leggera nota agrumata di limone, che trovo si sposi benissimo nel contesto. Approvata quindi, finora utilizzata per una cremina da viso molto leggero, e di cui si sente la nota di profumo senza risultare invadente (come spesso succede anche nelle fragranza più delicate).




La fragranza Tahiti è un'altra profumazione che ho apprezzato, pur piacendomi meno di The Green. E' meno fresca di questa, e la trovo leggermente più talcata, a parere mio ricorda vagamente il mughetto. Se The Green la trovavo più adatta ad una crema viso, la fragranza Tahiti trovo sia più avvolgente e adatta ad un prodotto per il corpo.


Passiamo poi ai contenitori che ho avuto modo di provare, sempre utilissimi e indispensabili per chi autoproduce cosmetici.

Il flacone Foamer in plastica bianca con tappo trasparente è stato particolarmente apprezzato in quanto non è presente in tutti i siti, e anche volendolo cercare tra i prodotti da supermercato per riutilizzarlo, non sono molti i prodotti che adottano questa confezione.
Un ottimo arrivo quindi, a volte il meccanismo che scende per far uscire la schiuma si incastra in basso, ma basta fare leva sul beccuccio affinchè questo risalga e proceda normalmente.



Questo tubo in plastica bianca viene venduto sia in capienza da 100 che da 200 ml e sebbene io non ami questo tipo di contenitori si è rivelato un ottimo mezzo per conservare una crema mani. Il foro di uscita non è troppo sottile, e rende agevole anche la fuoriuscita di prodotti più densi.


L'ultimo flacone che vi mostro è da 100 ml, in plastica trasparente, con chiusura a tappo. Si è rivelato particolarmente utile per confezionare dei prodotti da portare in viaggio o che richiedevano piccole dosi che sarebbero risultare quindi sprecare per un flacone più grande.
Peccato che al primo utilizzo io abbia fatto un danno, ovvero aprendo il tappo (che risulta abbastanza rigido), ho rotto una piccola parte di plastica del meccanismo. Fortunatamente questo non comporta problemi di chiusura o altro.


Ringrazio l'azienda per l'opportunità e ricordo come in ogni caso che non sono pagata da questa azienda come per nessun altra, le mie recensioni sono sempre frutto di pareri personali e non influenzate dall'azienda stessa!


                                             Lalla


martedì 5 agosto 2014

Come dispongo le materie prime cosmetiche

Dopo tante domande e richieste sulla mia postazione in cui conservo tutte le materie prime, mai descritta prima in quanto non mi aveva mai soddisfatta, finalmente posso mostrarvi le foto di quel che per ora è il mio modo di conservare i vari prodotti.
Incomincio col dire, per spiegare il mio personale punto di vista e per dare un consiglio a chi ancora non ha trovato la propria sistemazione ideale, che questa non deve essere bella, bensì comoda e funzionale. Cercheremo quindi un luogo se possibile al riparo da fonti di umidità e luce diretta, cui tutti i prodotti facilmente accessibili e possibilmente senza la necessità di ribaltarli, per evitare fuoriuscite di prodotto. Certo, non sempre queste condizioni sono possibili, ma certamente possono essere utili per una sistemazione sicura e comoda. Personalmente ho sistemato tutto il necessario in quattro cassetti.


Si tratta di una cassettiera di plastica rigida, suddivisa in due cassetti più piccoli in alto e due più grandi, con inserto trasparente che permette di controllare a vista quello è contenuto in questi ultimi due spazi.
Le rotelle di cui è dotata risultano poi molto comode per gli spostamenti. Si trovano (questa o simili), in diversi negozi di accessori per la casa, bricolage, cancelleria, in diverse grandezze, colori, stili.


Quella che ho io non è tra le più belle che ci sono in commercio, ma ce l'avevo già a casa dunque ho usato questa senza acquistarne altre. Non ho diviso i prodotti per tipologia (emulsionanti, oli essenziali, cere etc), bensì per contenitore (barattoli, busti, boccette etc), in quanto trovo questa sistemazione molto più funzionale per il mio punto di vista e le mie esigenze di spazio.

Il primo cassetto piccolo in alto contiene tutti i prodotti contenuti in busta.


Cera d'api, cumino, xantana, capolini di fiori, miche travasate in bustina. Queste sono solo alcune tra le cose che conservo in questo cassetto. Nel caso in cui avessi scorte di più prodotti sotto diverse forme di contenitori, come nel caso della xantana, che ho via in bustina che in barattolo, lascio i prodotti nuovi più in fondo, quindi meno in vista, ma è una soluzione più che altro pratica in quanto mi ricordo senza difficoltà che prodotto sto usando, e quindi in che cassetto cercare la confezione aperta.


Tra le polveri conservo anche cartine per ph e bilancina, che talvolta sposto nel cassetto dei contenitori.

Nel secondo cassettino troviamo tutti i barattoli di plastica.


Burri, emulsionanti, i barattoli rovesciati sono invece conservati così per via delle dimensioni che non mi permettono la chiusura del cassetto, essendo comunque le polveri internet contenute in buste che ne impediscono la dispersione. I barattolini piccolini sono miche e filler, di cui ho segnato solamente il colore senza il nome, dividendo le miche dai filler con nomi rispettivamente italiani e inglesi (anche se i contenitori diversi mi aiutano a colpo d'occhio).



Il terzo cassetto è dedicato ai contenitori.
Barattoli, flaconi, confezioni per make up, che non riesco a tenere al loro posto in quanto essendo leggeri si spostano. Ma poco male, essendo vuoti possono anche stare ribaltati senza che succedano disastri.



In questo cassetto conservo anche le etichette da scrivere o decorative, con delle penne, qualche foglio di appunti e, in fondo, il raccoglitore con le ricette, che sfilo al bisogno (motivo per cui questo cassetto non è mai in ordine). Al momento diverse cose citate sono mancanti in foto, così come nelle altre, poichè scattate dopo la preparazione di qualche prodotto che avevano richiesto materie prime non ancora riposte prima della foto.


Nell'ultimo cassetto tengo i flaconi, di diverse grandezze e materiale.


A parte l'idrolato di santoreggia riesco a tenerle tutte dritte, con la loro etichetta sul tappo per facilitare la lettura, lasciando quelli più pesanti in fondo, per evitare di far letteralmente sfondare a terra il cassetto al momento dell'apertura. Anche per questo ai flaconi ho riservato il piano più basso, in quando se anche dovesse cedere durante l'apertura la distanza da terra è davvero minima. In ogni caso, sapendo che i passanti di questa cassettiera sono di plastica, non troppo sicuri, pongo sempre molta attenzione quando li muovo. 



Questa è dunque la postazione in cui conservo tutte le materie prime, che trovo al momento abbastanza comoda e adatta per le mie esigente di praticità e spazio ridotto.
Spero di aver soddisfatto la vostra curiosità, nel caso abbiate ancora domande da pormi potete farlo come sempre nei commenti o privatamente!

                                                                                                                                Lalla



martedì 8 luglio 2014

Materie prime scadute: che farne?

Spesso mi vengono poste domande su quel che bisogna farne delle materie prime scadute, se è possibile usarle ancora, se la data è indicativa o se vanno proprio buttate. Risponderò in modo spero esauriente per tutte, anche in base alla mia esperienza personale.

Comincio col dire che tutti i prodotti devono avere per legge una data di scadenza, o il PAO.
La differenza sta nel fatto che il primo viene usato per i prodotti che hanno una durata minima inferiore ai 30 mesi. Per gli altri viene usata la denominazione del PAO, ovvero i mesi entro quali il prodotto si può utilizzare dopo l'apertura, indicato con un simbolo universale in tutti i Paesi dell'Ue.

Nel caso delle nostre materie prime generalmente la data di scadenza riporta giorno, mese e anno, e non l'indicazione PAO. Cerchiamo di capire, per tipologie, quanto ancora (e se), possiamo usare le nostre materie prime scadute.  Non indicherò comunque un margine di tempo per la quale possiamo utilizzare i prodotti, sta ben buon senso di tutti e di saper valutare ogni singola caratteristica. E' sempre un peccato buttare via qualcosa, sia per la questione economica che di spreco di prodotto, ma ricordo che si tratta di cose che ci spalmiamo in faccia, dunque è meglio non rischiare in alcuni casi.



Le polveri
Le materie prime in polvere, come le miche, ossidi, allantoina, inulina, gommea xantana, e in generale qualsiasi ingrediente che assuma questa forma sono tra le materie prime che durano di più, poichè prive di acqua e quindi della maggiore via di proliferazione di batteri e muffe. Ovviamente dobbiamo conservarle al meglio nonostante questo, con etichette che ne indicano chiaramente le caratteristiche, e ben chiuse. Ricordiamo inoltre che alcuni tipi di polvere temono l'umidità e possono diventare dure come marmo. Ciò generalmente non ne cambia la qualità, ma bastano piccoli accorgimenti per evitare ciò. Possiamo quindi usare ancora le nostre polveri, che sono quasi eterne come durata!

Cere, oli e burri
Anche queste materie prime si conservano bene, ma bisogna comunque tenerle più sotto controllo. Le cere in particolare per la loro consistenza difficilmente vanno a male e creano muffe. Prestiamo particolare attenzione all'olio di jojoba che vi ricordo è classificata come cera e a tutti gli oli, che non diventino rancidi. Questo può succedere anche prima della data di scadenza se mal conservati, e possiamo facilmente riconoscere un olio rancido per via dell'odore alterato, spesso molto sgradevole, per la consistenza che cambia e il colore che varia. Stessa cosa vale per i burri, controlliamo le stesse caratteristiche e che non abbia tracce di muffa sulla superficie o su parte del barattolo, cosa da controllare anche per gli oli.

Estratti e oli essenziali
In questo caso è probabile che con il passare del tempo noteremo soprattutto un calo della profumazione, ma controlliamo comunque sempre bene tutte le caratteristiche. Gli oli essenziali vanno usati con cautela anche da appena aperti, maggiore deve essere quindi l'attenzione per un prodotto aperto da un pò. Non è frequente che formino muffa, è più facile trovare oli che cambiano colore o densità, ricordiamoci in ogni caso che col tempo questi perdono le loro proprietà benefiche.

Acido lattico
Come per molte materie prime, controlliamo le caratteristiche e se è tutto a posto, possiamo usarlo ancora per un pò (è molto resistente)

Ceramidi
Meno resistenti di altri ingredienti, valutiamo le caratteristiche ma se ci sembrano anche solo vagamente alterate buttiamo tutto.

Tensioattivi
Generalmente sono tutti molto resistenti, quindi valutiamoli a vista e a naso, ma è raro che si deteriorino.

Tocoferolo
Molto resistente, se ha problemi di conservazione si capisce soprattutto dall'odore.

Queste sono solo alcune delle sostanze che possiamo trovare facendo cosmetici, e per ovvi motivi non posso inserirle tutte. A grandi linee posso suggerire di usare buonsenso. Non serve farsi terrorizzare dalla data di scadenza ("Oddio, scade oggi, devo immediatamente buttarlo!"), ma certamente bisogna valutare sia prima che dopo la data di scadenza, cosa è veramente il caso di usare e cosa meno.
Se abbiamo anche solo il dubbio che una materia prima non sia così fresca e utilizzabile, buttiamo tutto.

          Lalla




Collaborazione Farmacia Vernile

Una nuova collaborazione, con un'azienda molto conosciuta.
Questa volta parliamo di farmacia Vernile, la cui titolare è la dott.ssa Vernile, con la collaborazione della
dott.ssa Mancini. Nello store online possiamo trovare materie prime per l'autoproduzone e contenitori.
Trovate QUA il sito da visionare, per le condizioni di vendita e le spese di spedizione vi rimango a QUESTO link.
Ma passo subito a presentarvi quello che ho avuto modo di provare e le mie impressioni sull'azienda.



Il pacco è arrivato così come in foto, una scatola rettangolare di cartone, con scotch, senza altri tipi di imballaggi (forse perchè si tratta di prodotti in contenitori di plastica e buste). Non si è rotto niente, ma forse il mettere anche poco imballaggio potrebbe essere un buon segno di cura da parte dell'azienda, anche in caso di prodotti confezionati in plastica (che comunque non è immune a rotture) .



Inizio subito a presentarvi i prodotti che ho ricevuto. Il primo è il burro di karitè, contenuto in un barattolo di plastica bianca, con etichetta prestampata e personalizzata a mano. 



Ho avuto modo di provare il burro di karitè per la ricetta del deodorante in crema, di cui trovate QUA la ricetta. Nessun problema di utilizzo per questo prodotto che trovo indispensabile, e che mi è piaciuto (ma non ho mai avuto particolari problemi tra le varie aziende sotto questo aspetto).

Il prossimo prodotto che vi mostro è l'olio di argan, un olio che non uso particolarmente poichè molto pesante, ma ho notato con piacere che la quantità che ho ricevuto non è tantissima, motivo per cui riuscirò sicuramente ad impiegarlo senza sprechi. L'odore è caratteristico, il classico odore dell'olio di argan che di per sè mi piace molto, anche se appunto non riesco ad usarlo spesso.


Il secondo olio è quello di lino crudo, che avevo provato tempo fa e poi non avevo più riacquistato, ma non perchè non mi piacesse. Lo amo infatti sui capelli come impacco, me li lascia morbidi e non unti. Non ho mai provato ad impiegarlo nelle creme perchè appunto prediligo questo utilizzo dell'olio, ma forse questa sarà proprio la volta buona che mi porterà a fare di questo ingrediente anche altri usi! 


L'olio di mandorle dolci è un olio che uso parecchio perchè a differenza di molte altre persone non mi crea alcun problema di punti neri, nemmeno sul viso. Non lo uso puro perchè non mi piace particolarmente l'odore, ma come materia prima da inserire nelle creme la impiego spesso in quanto non sento il suo odore caratteristico. Ecco qua la foto di questo prodotto.


Il prossimo prodotto che vi mostro è l'olio di rosa mosqueta .


Trovo quest'olio davvero utilissimo come ingrediente per la pelle matura, e anche l'odore delicato mi piace. Il fatto che l'azienda abbia deciso di inviarmi piccole dosi di più prodotti è senza dubbio comodo per me, che posso così avere più oli a disposizione, ed essendo in piccole dosi riuscirò a finirli tranquillamente!

Il prossimo prodotto che vi mostro è il glicerolo vegetale.


Ho una bella scorta di questo prodotto, motivo per cui non l'ho ancora aperto, ma avevo già provato il glicerolo di Vernile in passato, e mi ci ero trovata bene!

L'acido jaluronico liquido non avevo mai avuto modo di provarlo già fatto, dal momento che solitamente acquisto la polvere e lo faccio da sola.


Per leggere il procedimento su come farlo partendo dalla polvere clicca QUI.
Non dovrebbe cambiare nulla da quello che faccio io, se non il fatto che questo è già pronto ed imbottigliato, tuttavia sono molto curiosa di provarlo, quindi prevedo di utilizzarlo entro breve!

L'olio essenziale di arancio dolce è da me molto amato (così come tutti gli oli essenziali agrumati), e anche di questa marca mi fa impazzire l'odore. Ricordo che in estate questi oli vanno usati con cautela, per cui prevedo che questo prodotto lo userò tra quakche mese, anche perchè ho già dell'olio di arancio dolce aperto nel caso in cui mi venisse voglia improvvisa di questa profumazione!



Stessa opinione sull'olio essenziale di limone. Una profumazione deliziosa che uso molto nelle mie creme, per migliorare la condizione della pelle nei giorni più critici, ma che in estate difficilmente uso essendo fotosensibilizzante. Ma un massaggio serale con un prodotto con questo olio essenziale nessuno può togliermelo! ;)


L'olio essenziale di menta piperita non è invece un olio che uso molto, anche se mi piace tanto l'odore. E' molto forte e particolare, da dosare bene, ma mi piace davvero tanto. Non c'è un motivo particolare per cui non ho mai acquistato ed usato quest' olio, ma questa sarà l'occasione giusta per preparare qualcosa, da condividere poi con voi!



Passiamo ora alle polveri, partendo dalla prima: l'inulina.


Uso sempre con soddisfazione questo prodotto, che unisco spesso a prodotti per i capelli, e trovo sia anche molto facile da usare. L'unica pecca è che (questa così come tutte le altre), è sensibilissima all'umidità e se sottoposta a questa diventa come roccia, rendendo quindi difficile l'uso (in questo caso bisogna ridurla nuovamente in polvere). Ma questo non mi impedisce di usarla spesso, basta prestare attenzione a questo aspetto.

La prossima busta che vi mostro contiene allantoina.



Uso poco questo prodotto per cui ho deciso che la dividerò con una mia amica che produce come me i cosmetici, per evitare l'inutilizzo del prodotto, che comunque come tutte le polveri dura davvero una vita!


La gomma xantana è un altro prodotto della quale non avevo immediata necessità, ma usandolo tanto credo che non tarderò ad usarla. 



Non ho ancora aperto la busta, ma ho avuto modo di provare in passato la gomma xantana di Farmacia Vernile, che mi è sembrato un prodotto valido che si usa senza alcun tipo di problemi. L'idratazione avviene infatti senza problemi.



L'alcol cetilico che vediamo in foto è già stato usato per creare il balsamo districante con l'Esterquat, e verrà usato presumibilmente per lo stesso scopo anche numerose altre volte.
L'unica cosa che ho notato in questo caso, e che mi ha sorpreso non poco, e che questo prodotto sembra molto più duro al tatto di altre marche che ho provato, ma questo non crea nessun problema nell'utilizzo. Non so se era la mia busta così, o è proprio quello dell'azienda con questa caratteristica, ma non posso comparare con altre volte dal momento che non ho mai provato prima d'ora l'alcol cetilico di Vernile. Nessun problema comunque con l'utilizzo del prodotto.


La cartine tornasole per il ph le ho trovate precise e semplici da usare, anche tagliandole a metà per usarle più volte. E' facile la comparazione con la tabella riportata sulla scatola, e anche il fatto stesso che siano inscatolate e non imbustate mi risulta molto più comodo. Utili e funzionali, mi ci sono trovata bene.

L'impressione con questa azienda è stata buona (vi ricordo che non sono pagata da questa azienda nè da altre e che le mie recensioni sono imparziali). L'unica cosa che mi sento di segnalare è forse l'imballaggio troppo leggero e le etichette che, scritte a mano, si macchiano del colore della scritta appena cade una goccia di prodotto sopra. 
Per il resto una bella esperienza di cui ringrazio l'azienda!

                      Lalla