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martedì 5 agosto 2014

Come dispongo le materie prime cosmetiche

Dopo tante domande e richieste sulla mia postazione in cui conservo tutte le materie prime, mai descritta prima in quanto non mi aveva mai soddisfatta, finalmente posso mostrarvi le foto di quel che per ora è il mio modo di conservare i vari prodotti.
Incomincio col dire, per spiegare il mio personale punto di vista e per dare un consiglio a chi ancora non ha trovato la propria sistemazione ideale, che questa non deve essere bella, bensì comoda e funzionale. Cercheremo quindi un luogo se possibile al riparo da fonti di umidità e luce diretta, cui tutti i prodotti facilmente accessibili e possibilmente senza la necessità di ribaltarli, per evitare fuoriuscite di prodotto. Certo, non sempre queste condizioni sono possibili, ma certamente possono essere utili per una sistemazione sicura e comoda. Personalmente ho sistemato tutto il necessario in quattro cassetti.


Si tratta di una cassettiera di plastica rigida, suddivisa in due cassetti più piccoli in alto e due più grandi, con inserto trasparente che permette di controllare a vista quello è contenuto in questi ultimi due spazi.
Le rotelle di cui è dotata risultano poi molto comode per gli spostamenti. Si trovano (questa o simili), in diversi negozi di accessori per la casa, bricolage, cancelleria, in diverse grandezze, colori, stili.


Quella che ho io non è tra le più belle che ci sono in commercio, ma ce l'avevo già a casa dunque ho usato questa senza acquistarne altre. Non ho diviso i prodotti per tipologia (emulsionanti, oli essenziali, cere etc), bensì per contenitore (barattoli, busti, boccette etc), in quanto trovo questa sistemazione molto più funzionale per il mio punto di vista e le mie esigenze di spazio.

Il primo cassetto piccolo in alto contiene tutti i prodotti contenuti in busta.


Cera d'api, cumino, xantana, capolini di fiori, miche travasate in bustina. Queste sono solo alcune tra le cose che conservo in questo cassetto. Nel caso in cui avessi scorte di più prodotti sotto diverse forme di contenitori, come nel caso della xantana, che ho via in bustina che in barattolo, lascio i prodotti nuovi più in fondo, quindi meno in vista, ma è una soluzione più che altro pratica in quanto mi ricordo senza difficoltà che prodotto sto usando, e quindi in che cassetto cercare la confezione aperta.


Tra le polveri conservo anche cartine per ph e bilancina, che talvolta sposto nel cassetto dei contenitori.

Nel secondo cassettino troviamo tutti i barattoli di plastica.


Burri, emulsionanti, i barattoli rovesciati sono invece conservati così per via delle dimensioni che non mi permettono la chiusura del cassetto, essendo comunque le polveri internet contenute in buste che ne impediscono la dispersione. I barattolini piccolini sono miche e filler, di cui ho segnato solamente il colore senza il nome, dividendo le miche dai filler con nomi rispettivamente italiani e inglesi (anche se i contenitori diversi mi aiutano a colpo d'occhio).



Il terzo cassetto è dedicato ai contenitori.
Barattoli, flaconi, confezioni per make up, che non riesco a tenere al loro posto in quanto essendo leggeri si spostano. Ma poco male, essendo vuoti possono anche stare ribaltati senza che succedano disastri.



In questo cassetto conservo anche le etichette da scrivere o decorative, con delle penne, qualche foglio di appunti e, in fondo, il raccoglitore con le ricette, che sfilo al bisogno (motivo per cui questo cassetto non è mai in ordine). Al momento diverse cose citate sono mancanti in foto, così come nelle altre, poichè scattate dopo la preparazione di qualche prodotto che avevano richiesto materie prime non ancora riposte prima della foto.


Nell'ultimo cassetto tengo i flaconi, di diverse grandezze e materiale.


A parte l'idrolato di santoreggia riesco a tenerle tutte dritte, con la loro etichetta sul tappo per facilitare la lettura, lasciando quelli più pesanti in fondo, per evitare di far letteralmente sfondare a terra il cassetto al momento dell'apertura. Anche per questo ai flaconi ho riservato il piano più basso, in quando se anche dovesse cedere durante l'apertura la distanza da terra è davvero minima. In ogni caso, sapendo che i passanti di questa cassettiera sono di plastica, non troppo sicuri, pongo sempre molta attenzione quando li muovo. 



Questa è dunque la postazione in cui conservo tutte le materie prime, che trovo al momento abbastanza comoda e adatta per le mie esigente di praticità e spazio ridotto.
Spero di aver soddisfatto la vostra curiosità, nel caso abbiate ancora domande da pormi potete farlo come sempre nei commenti o privatamente!

                                                                                                                                Lalla



martedì 8 luglio 2014

Materie prime scadute: che farne?

Spesso mi vengono poste domande su quel che bisogna farne delle materie prime scadute, se è possibile usarle ancora, se la data è indicativa o se vanno proprio buttate. Risponderò in modo spero esauriente per tutte, anche in base alla mia esperienza personale.

Comincio col dire che tutti i prodotti devono avere per legge una data di scadenza, o il PAO.
La differenza sta nel fatto che il primo viene usato per i prodotti che hanno una durata minima inferiore ai 30 mesi. Per gli altri viene usata la denominazione del PAO, ovvero i mesi entro quali il prodotto si può utilizzare dopo l'apertura, indicato con un simbolo universale in tutti i Paesi dell'Ue.

Nel caso delle nostre materie prime generalmente la data di scadenza riporta giorno, mese e anno, e non l'indicazione PAO. Cerchiamo di capire, per tipologie, quanto ancora (e se), possiamo usare le nostre materie prime scadute.  Non indicherò comunque un margine di tempo per la quale possiamo utilizzare i prodotti, sta ben buon senso di tutti e di saper valutare ogni singola caratteristica. E' sempre un peccato buttare via qualcosa, sia per la questione economica che di spreco di prodotto, ma ricordo che si tratta di cose che ci spalmiamo in faccia, dunque è meglio non rischiare in alcuni casi.



Le polveri
Le materie prime in polvere, come le miche, ossidi, allantoina, inulina, gommea xantana, e in generale qualsiasi ingrediente che assuma questa forma sono tra le materie prime che durano di più, poichè prive di acqua e quindi della maggiore via di proliferazione di batteri e muffe. Ovviamente dobbiamo conservarle al meglio nonostante questo, con etichette che ne indicano chiaramente le caratteristiche, e ben chiuse. Ricordiamo inoltre che alcuni tipi di polvere temono l'umidità e possono diventare dure come marmo. Ciò generalmente non ne cambia la qualità, ma bastano piccoli accorgimenti per evitare ciò. Possiamo quindi usare ancora le nostre polveri, che sono quasi eterne come durata!

Cere, oli e burri
Anche queste materie prime si conservano bene, ma bisogna comunque tenerle più sotto controllo. Le cere in particolare per la loro consistenza difficilmente vanno a male e creano muffe. Prestiamo particolare attenzione all'olio di jojoba che vi ricordo è classificata come cera e a tutti gli oli, che non diventino rancidi. Questo può succedere anche prima della data di scadenza se mal conservati, e possiamo facilmente riconoscere un olio rancido per via dell'odore alterato, spesso molto sgradevole, per la consistenza che cambia e il colore che varia. Stessa cosa vale per i burri, controlliamo le stesse caratteristiche e che non abbia tracce di muffa sulla superficie o su parte del barattolo, cosa da controllare anche per gli oli.

Estratti e oli essenziali
In questo caso è probabile che con il passare del tempo noteremo soprattutto un calo della profumazione, ma controlliamo comunque sempre bene tutte le caratteristiche. Gli oli essenziali vanno usati con cautela anche da appena aperti, maggiore deve essere quindi l'attenzione per un prodotto aperto da un pò. Non è frequente che formino muffa, è più facile trovare oli che cambiano colore o densità, ricordiamoci in ogni caso che col tempo questi perdono le loro proprietà benefiche.

Acido lattico
Come per molte materie prime, controlliamo le caratteristiche e se è tutto a posto, possiamo usarlo ancora per un pò (è molto resistente)

Ceramidi
Meno resistenti di altri ingredienti, valutiamo le caratteristiche ma se ci sembrano anche solo vagamente alterate buttiamo tutto.

Tensioattivi
Generalmente sono tutti molto resistenti, quindi valutiamoli a vista e a naso, ma è raro che si deteriorino.

Tocoferolo
Molto resistente, se ha problemi di conservazione si capisce soprattutto dall'odore.

Queste sono solo alcune delle sostanze che possiamo trovare facendo cosmetici, e per ovvi motivi non posso inserirle tutte. A grandi linee posso suggerire di usare buonsenso. Non serve farsi terrorizzare dalla data di scadenza ("Oddio, scade oggi, devo immediatamente buttarlo!"), ma certamente bisogna valutare sia prima che dopo la data di scadenza, cosa è veramente il caso di usare e cosa meno.
Se abbiamo anche solo il dubbio che una materia prima non sia così fresca e utilizzabile, buttiamo tutto.

          Lalla




Collaborazione Farmacia Vernile

Una nuova collaborazione, con un'azienda molto conosciuta.
Questa volta parliamo di farmacia Vernile, la cui titolare è la dott.ssa Vernile, con la collaborazione della
dott.ssa Mancini. Nello store online possiamo trovare materie prime per l'autoproduzone e contenitori.
Trovate QUA il sito da visionare, per le condizioni di vendita e le spese di spedizione vi rimango a QUESTO link.
Ma passo subito a presentarvi quello che ho avuto modo di provare e le mie impressioni sull'azienda.



Il pacco è arrivato così come in foto, una scatola rettangolare di cartone, con scotch, senza altri tipi di imballaggi (forse perchè si tratta di prodotti in contenitori di plastica e buste). Non si è rotto niente, ma forse il mettere anche poco imballaggio potrebbe essere un buon segno di cura da parte dell'azienda, anche in caso di prodotti confezionati in plastica (che comunque non è immune a rotture) .



Inizio subito a presentarvi i prodotti che ho ricevuto. Il primo è il burro di karitè, contenuto in un barattolo di plastica bianca, con etichetta prestampata e personalizzata a mano. 



Ho avuto modo di provare il burro di karitè per la ricetta del deodorante in crema, di cui trovate QUA la ricetta. Nessun problema di utilizzo per questo prodotto che trovo indispensabile, e che mi è piaciuto (ma non ho mai avuto particolari problemi tra le varie aziende sotto questo aspetto).

Il prossimo prodotto che vi mostro è l'olio di argan, un olio che non uso particolarmente poichè molto pesante, ma ho notato con piacere che la quantità che ho ricevuto non è tantissima, motivo per cui riuscirò sicuramente ad impiegarlo senza sprechi. L'odore è caratteristico, il classico odore dell'olio di argan che di per sè mi piace molto, anche se appunto non riesco ad usarlo spesso.


Il secondo olio è quello di lino crudo, che avevo provato tempo fa e poi non avevo più riacquistato, ma non perchè non mi piacesse. Lo amo infatti sui capelli come impacco, me li lascia morbidi e non unti. Non ho mai provato ad impiegarlo nelle creme perchè appunto prediligo questo utilizzo dell'olio, ma forse questa sarà proprio la volta buona che mi porterà a fare di questo ingrediente anche altri usi! 


L'olio di mandorle dolci è un olio che uso parecchio perchè a differenza di molte altre persone non mi crea alcun problema di punti neri, nemmeno sul viso. Non lo uso puro perchè non mi piace particolarmente l'odore, ma come materia prima da inserire nelle creme la impiego spesso in quanto non sento il suo odore caratteristico. Ecco qua la foto di questo prodotto.


Il prossimo prodotto che vi mostro è l'olio di rosa mosqueta .


Trovo quest'olio davvero utilissimo come ingrediente per la pelle matura, e anche l'odore delicato mi piace. Il fatto che l'azienda abbia deciso di inviarmi piccole dosi di più prodotti è senza dubbio comodo per me, che posso così avere più oli a disposizione, ed essendo in piccole dosi riuscirò a finirli tranquillamente!

Il prossimo prodotto che vi mostro è il glicerolo vegetale.


Ho una bella scorta di questo prodotto, motivo per cui non l'ho ancora aperto, ma avevo già provato il glicerolo di Vernile in passato, e mi ci ero trovata bene!

L'acido jaluronico liquido non avevo mai avuto modo di provarlo già fatto, dal momento che solitamente acquisto la polvere e lo faccio da sola.


Per leggere il procedimento su come farlo partendo dalla polvere clicca QUI.
Non dovrebbe cambiare nulla da quello che faccio io, se non il fatto che questo è già pronto ed imbottigliato, tuttavia sono molto curiosa di provarlo, quindi prevedo di utilizzarlo entro breve!

L'olio essenziale di arancio dolce è da me molto amato (così come tutti gli oli essenziali agrumati), e anche di questa marca mi fa impazzire l'odore. Ricordo che in estate questi oli vanno usati con cautela, per cui prevedo che questo prodotto lo userò tra quakche mese, anche perchè ho già dell'olio di arancio dolce aperto nel caso in cui mi venisse voglia improvvisa di questa profumazione!



Stessa opinione sull'olio essenziale di limone. Una profumazione deliziosa che uso molto nelle mie creme, per migliorare la condizione della pelle nei giorni più critici, ma che in estate difficilmente uso essendo fotosensibilizzante. Ma un massaggio serale con un prodotto con questo olio essenziale nessuno può togliermelo! ;)


L'olio essenziale di menta piperita non è invece un olio che uso molto, anche se mi piace tanto l'odore. E' molto forte e particolare, da dosare bene, ma mi piace davvero tanto. Non c'è un motivo particolare per cui non ho mai acquistato ed usato quest' olio, ma questa sarà l'occasione giusta per preparare qualcosa, da condividere poi con voi!



Passiamo ora alle polveri, partendo dalla prima: l'inulina.


Uso sempre con soddisfazione questo prodotto, che unisco spesso a prodotti per i capelli, e trovo sia anche molto facile da usare. L'unica pecca è che (questa così come tutte le altre), è sensibilissima all'umidità e se sottoposta a questa diventa come roccia, rendendo quindi difficile l'uso (in questo caso bisogna ridurla nuovamente in polvere). Ma questo non mi impedisce di usarla spesso, basta prestare attenzione a questo aspetto.

La prossima busta che vi mostro contiene allantoina.



Uso poco questo prodotto per cui ho deciso che la dividerò con una mia amica che produce come me i cosmetici, per evitare l'inutilizzo del prodotto, che comunque come tutte le polveri dura davvero una vita!


La gomma xantana è un altro prodotto della quale non avevo immediata necessità, ma usandolo tanto credo che non tarderò ad usarla. 



Non ho ancora aperto la busta, ma ho avuto modo di provare in passato la gomma xantana di Farmacia Vernile, che mi è sembrato un prodotto valido che si usa senza alcun tipo di problemi. L'idratazione avviene infatti senza problemi.



L'alcol cetilico che vediamo in foto è già stato usato per creare il balsamo districante con l'Esterquat, e verrà usato presumibilmente per lo stesso scopo anche numerose altre volte.
L'unica cosa che ho notato in questo caso, e che mi ha sorpreso non poco, e che questo prodotto sembra molto più duro al tatto di altre marche che ho provato, ma questo non crea nessun problema nell'utilizzo. Non so se era la mia busta così, o è proprio quello dell'azienda con questa caratteristica, ma non posso comparare con altre volte dal momento che non ho mai provato prima d'ora l'alcol cetilico di Vernile. Nessun problema comunque con l'utilizzo del prodotto.


La cartine tornasole per il ph le ho trovate precise e semplici da usare, anche tagliandole a metà per usarle più volte. E' facile la comparazione con la tabella riportata sulla scatola, e anche il fatto stesso che siano inscatolate e non imbustate mi risulta molto più comodo. Utili e funzionali, mi ci sono trovata bene.

L'impressione con questa azienda è stata buona (vi ricordo che non sono pagata da questa azienda nè da altre e che le mie recensioni sono imparziali). L'unica cosa che mi sento di segnalare è forse l'imballaggio troppo leggero e le etichette che, scritte a mano, si macchiano del colore della scritta appena cade una goccia di prodotto sopra. 
Per il resto una bella esperienza di cui ringrazio l'azienda!

                      Lalla



martedì 13 maggio 2014

Collaborazione Zenstore

Ovvi vi voglio parlare di una bellissima collaborazione fatta con il sito Zenstore, di cui vi lascio QUA il link.
Il sito è un fornitore di materie prime, incensi, te e tisane, contenitori e attrezzi di laboratori, che accetta come metodi di pagamento le carte di credito, il bonifico bancario, il contrassegno. Le spese di spedizione variano a seconda del peso: per i pacchi non assicurati fino a 5 kg ammontano a 7,52 euro, al di sopra di tale peso fino a 15 kg sono di 11,49 euro, mentre i pacchi assicurati fino a 5 kg sono di 12,52 euro.

Questi sono i prodotti che ho avuto modo di provare.


Incomincio con il descrivervi l'imballaggio del pacco, dato da non trascurare: una scatola di cartone ben chiusa con lo scotch e dentro tante palline di polistiroli e cartone.




Le boccette di vetro erano imballate come da foto. L'intero pacco mi è sembrato comunque curato e preservato per impedirne la rottura, che infatti non è avvenuta.


Inizio subito a descrivervi quello che mi è arrivato, e le impressioni che ho avuto provando alcuni prodotti.

Il primo è il poco conosciuto Olio di Pistacchio, in dose da 50 ml.


L'olio di pistacchio è ottimo per contrastare l'invecchiamento cutaneo, velocizza infatti il processo di ricambio cellulare. E' inoltre particolarmente adatto per le pelli sensibili e facilmente irritabili. Ho avuto modo di provare quest'olio (confezionato in vetro scuro), solamente come idratante sulla pelle, senza impiegarlo in preparati, e devo dire che non unge eccessivamente e si assorbe abbastanza facilmente considerato che si tratta di un olio. Un sogno sarebbe stata la profumazione al pistacchio, che amo particolarmente, ma pare che l'olio puro sia in realtà piuttosto inodore.

Il secondo prodotto che vi mostro è il glicerolo vegetale, materia prima molto comune che non ho ancora avuto modo di usare, avendo già delle belle scorte di prodotto (cerco di evitare di aprirne due confezioni contemporaneamente se posso). Mi limito quindi a mostrarvi le foto del prodotto, che è contenuto in una boccetta di vetro scuro da 100 ml.


Il prossimo prodotto che vi mostro è la gomma xantana, che ho avuto modo di usare e quindi di notare che si usa facilmente senza particolari problemi. Una cosa che ho apprezzato molto di queste bustine è il fatto che sono tutte sigillate una per uno, e danno quindi una sensazione di ordine e accuratezza avuta per ogni singolo pacco. Una cosa che mi è piaciuta molto dei prodotti sono le etichette davvero accurate e belle anche da vedersi, con questo carattere particolare ma comunque chiaro.
Ecco la foto della gomma xantana, venduta in confezione da 50 gr.


Stessa opinione per l'alcool cetilico, si usa facilmente e senza particolari problemi, stessa bustina chiusa con sigillo, venduto in confezione da 50 gr. Un ottima cosa vederlo tra le materie prime arrivate, perchè ne avevo davvero poco a casa e avrei dovuto acquistarlo a breve! Con questo prodotto ho potuto rifare a casa il balsamo districante di cui trovate QUA la ricetta, e un pò di informazioni sull'alcool cetilico.


Il prossimo prodotto che vi mostro è da me molto usato ed amato. Ne avevo già a casa ma è sempre un'ottima cosa fare scorta delle cose che comunque vengono usate e quindi non c'è rischio che vadano a male. Si tratta dell'olio di jojoba, che Zenstore mi ha inviato in dose da 50 ml. Se volete rinfrescarvi la memoria sull'olio di jojoba che vi ricordo è una cera e non un vero e proprio olio, passate QUI.


Anche il burro di karitè inviato ho deciso di non aprirlo per ora, soprattutto in vista della stagione estiva che potrebbe renderne difficile la conservazione, ma non mancherò di farvi conoscere le mie impressioni per questo ingrediente utilissimo per l'autoproduzione, che Zenstore propone in barattolo di plastica bianco con sigillo (gli stessi che usano anche altre marche), e che mi è arrivato in dose da 100 gr.


L'olio essenziale che mi è arrivato è stato davvero graditissimo in quanto è proprio uno di quelli che piace a me e che uso con piacere. Si tratta dell'olio essenziale di arancio, che trovo abbia una profumazione davvero fantastica, e uso in molti preparati. In estate gli oli essenziali agrumati vanno usati con più cautela, quindi dovrò ponderare bene l'uso di quest'olio, ma ho ho resistito alla tentazione di aprirlo comunque e annusarlo, e devo dire che, come tutti gli oli essenziali agrumati, adoro la profumazione!


L'altro olio essenziale che ho ricevuto è per me una novità in quanto non l'avevo nemmeno mai sentito nominare. Si tratta dell'olio essenziale di resina di benzoino.


Contenuto in boccetta di vetro scuro da 5 ml, mi son informata sulle proprietà di questa resina, e ho scoperto che ha proprietà calmanti, riscandanti e antisettiche. E' ottimo in caso di pelle screpolata e per chi offre di eczema. L'odore non saprei ben descriverlo, ha delle note balsamiche, ma lo trovo anche dolce.
Avrò modo sicuramente di utilizzare questo olio essenziale tra breve!

Le prossime bustine che vi propongo (da 50 grammi) hanno un contenuto profumatissimo, che ha dato odore a tutto il pacco, imballaggio compreso. Il primo è il cumino verde.



Il cumino verde è venduto in piccoli semini che mi ricordano quelli del finocchio (anche per l'odore), e la lavanda (ma solo per la forma). Ha proprietà antiossidanti e digestive, sono curiosa di informarmi meglio su questa spezia che non avevo in casa e di cui farò senza dubbio un buon uso!


La prossima bustina contiene invece finocchio, e non stentiamo a crederlo: l'odore è persistente e caratteristico!



La polvere di finocchio (che Zenstore propone anche in semi e in olio essenziale), ha note proprietà digestive, e l'ho provata proprio dopo i pasti sotto forma di tisana. Molto diversa dalle classiche bustine di tisana al finocchio, ho trovato questa dal sapore molto più forte ed immediato, comunque piacevole (almeno a me che piace il finocchio).

L'ultima cosa che vi mostro è proprio quello che mi ha incuriosito di più e messo più dubbi.





 Si tratta delle noci saponarie, ecologiche e biodegradabili al 100%. Grazie alla saponina presente queste noci hanno un effetto ammorbidente, antibatterico e detergente. Si inseriscono nel cestello della lavatrice in un calzino annodato o in un fazzolettino di stoffa e si lasciano con i panni, lasciando che la reazione con l'acqua faccia uscire la saponina in essi presenti. Avevo sentito parlare di queste noci saponarie, ma non le avevo mai acquistate. Informandomi ho però scoperto che ci sono opinioni contrastanti in merito.
Ho quindi letto che la saponina è dannosa per gli organismi acquatici (non sarebbe dunque così innoqua sull'ambiente), e anche sulla pelle può creare irritazione se inalata, ingerita o posta a contatto con la pelle. Che potesse creare problemi da ingerita o inalata non mi sorprende troppo, ma tramite contatto con la pelle mi ha sinceramente sorpresa i quanto le noci saponarie vengono usate anche da chi ha la pelle particolarmente sensibile e sul bucato di neonati, dunque da chi ha maggiormente bisogno di delicatezza.
Pare inoltre che un'altra problematica sia legata al potere (non) lavante che hanno queste noci. Alcuni dicono che le noci lavano macchie di piccola entità (non lo sporco difficile quindi), altri che non hanno alcun potere lavante, informazione che pare confermata da alcuni studi di comparazione tra questo tipo di lavaggio e altri detersivi.
Specifico tutto questo non per sconsigliarne l'uso, ma perchè trovo sia giusto saperne di più. Personalmente proverò queste noci e vi darò la mia opinione, dal momento che continuano ad incuriosirmi.

Ringrazio l'azienda per questa bellissima opportunità che mi ha offerto e ricordo che la mia recensione è imparziale dal momento non sono pagata da questa nè da alcun altro tipo di azienda!

Fatemi sapere se avete esperienza con questa azienda, e soprattutto sulle noci saponarie! ;)

                  Lalla


domenica 14 luglio 2013

Le cere nei cosmetici

Quali altri tipi di cera possiamo usare per i nostri cosmetici? Un rapido database per orientarsi nella scelta.

Cera d'api
Aspetto: Inizialmente ha colore scuro, per facilitarne l'uso viene sbiancata fino ad assumere colore giallino.
Punto di fusione: 62 - 70°
Uso: Sere a dare consistenza nelle emulsioni, la troviamo quindi in cosmetici cerosi e unguenti.


Cera candelilla
Aspetto: Piuttosto dura di consistenza, ha colore giallo, più o meno intenso.
Punto di fusione: 70 - 75°
Uso: Grazie alla sua proprietà di conferire brillantezza ai prodotti, viene usata spesso nei composti lipidici per garantire una consistenza adeguata (soprattutto in rossetti e stick di vario genere). Spesso sostituta con cera carnauba.




Cera carnauba
Aspetto: Di consistenza solida, ha colore giallastro.
Punto di fusione: 80 - 85°
Uso: Spesso usata come sostituto della cera candelilla, ha pressochè le stesse caratteristiche e proprietà.




Cera di soia
Aspetto: Si presenta molto dura di consistenza, con un colore giallo pallido.
Punto di fusione: 54 - 62°
Uso: Viene soprattutto usata per le candele da massaggio, anche se non è molto conosciuta.






Spermaceti
Aspetto: Si presenta come una cera molto dura.
Punto di fusione: 42 - 50°
Uso: Raramente usato nelle preparazioni cosmetiche, lo riporto per curiosità. Si ricava dai cetacei, per questo è stato cercato un sostituto sintetico (cetilpalmitato, in foto), il processo per ricavare questa sostanza è narrato anche nell'opera Mody Dick. In passato veniva usato per preparare unguenti e candele, oggi si usa per donare compattezza e consistenza a preparati liquidi, anche se viene usata raramente per via del costo più elevato rispetto ad altri tipi di cere.




Lanolina
Aspetto: ha una consistenza morbida e colore giallastro, viene spesso erroneamente considerata un grasso ma non contenendo glicerina è in realtà una cera. Si ottiene dal grasso secreto dalla pecora sul pelo, per azione protettiva.
Punto di fusione: 36 - 42°
Uso: Molto usata da donne che allattano al seno per prevenire le ragadi, trova uso soprattutto nei prodotti per la pelle, lasciandola appunto morbida ed idratata.






Olio di jojoba
Aspetto: Avendo una composizione differente, viene rinominato olio per il suo aspetto liquido, ma è classificato come cera. Tramite processi può assumere infatti l'aspetto di perle.
Punto di fusione: Già fuso.
Uso: Utile in tutti i prodotti che richiedano proprietà emollienti, usato anche puro sulla pelle.



                                                                                                   Lalla