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lunedì 23 ottobre 2017

Biogel Idra-ricci Kamelì: la mia esperienza

Ciao a tutti, 
in questo articolo vi voglio parlare di un prodotto della linea Hair Care di Kamelì, azienda di Pisa che più di una volta ho avuto modo di provare e di apprezzare, gestita da due titolari gentilissime che ho incontrato a settembre a Sana, Eleonora e Giuliana.
Vi ho parlato più volte dell'azienda Kamelì, motivo per cui in questa occasione mi limiterò solamente ad indicarvi il link al loro sito (QUA lo spazio dell'azienda), senza togliere del tempo al prodotto che vi voglio presentare oggi.


martedì 8 marzo 2016

Ricci naturali... scopriamo il Plopping!

Ciao a tutte ragazze, torno oggi con un articolo molto richiesto da coloro che mi hanno visto pubblicare su facebook una foto di un Prima e Dopo, piuttosto buffa, in cui ho nominato il Plopping.
E le domande sono state tante, motivo per cui ho deciso che poteva tornare utile un articolo riassuntivo per descrivermi la mia esperienza con questo trattamento, lungo ma meno fastidioso di altri.



Come prima cosa, cos'è il plopping?


Il plopping è un procedimento particolarmente apprezzato dalle ragazze ricce, ma che anche coloro che hanno altri tipi di capelli talvolta apprezzano, e che prevede un trattamento finalizzato ad una piega voluminosa e naturale del capello che, soprattutto se riccio, permette di ottenere boccoli o onde definite senza dover utilizzare alcun tipo di piastra ondulata o ferro.

Come ben sappiamo infatti le piastre ad alte temperature non sono mai un toccasana per i capelli, che a lungo andare risentono di questi trattamenti apparendo spesso sfibrati o più fragili.

Che cosa serve per effettuare il plopping?

Per questo tipo di trattamento non serve nulla di più di ciò che solitamente utilizziamo per asciugare e mettere in piega i capelli. Muniamoci quindi semplicemente di un asciugamano (o di altro tessuto di cui successivamente vi parlerò), e di un prodotto per lo styling (della quale anche in questo caso trovate maggiori informazioni in seguito). A seconda della tipologia di tessuto scelto possono rilevarsi utili o necessari mollette per capelli con una buona tenuta o elastici abbastanza larghi.
Successivamente ci servirà poi un comune phon, qualora noi decidessimo di non asciugarli all'aria (asciugatura senza dubbio meno traumatica per il capello, ma non sempre possibile).
Altra cosa che ci serve è del tempo, che possiamo comunque sfruttare in casa in altri modi: non è infatti necessario stare fermi in un determinato punto, avremo infatti delle ore completamente libere nella quale possiamo fare faccende domestiche o prenderci un momento di relax.

Come si effettua il plopping?
Come abbiamo detto il plopping è un trattamento che permette una piega naturale piuttosto voluminosa e definita, dunque prima procediamo lavando semplicemente i nostri capelli come da abitudine. Questo momento non necessita di particolari attenzioni, personalmente mi trovo però meglio non appesantendo troppo il capello con maschere o trattamenti particolari in fase di lavaggio: ho notato comunque che si tratta di una preferenza piuttosto personale, in quanto tante altre ragazze so che applicano senza alcun problema anche trattamenti più specifici.


Una volta lavati i capelli occorrerà strizzarli bene, ripetutamente, affinchè questi rilascino l'acqua in eccesso ma rimanendo comunque, ovviamente, bagnati.
Con i capelli ancora bagnati (anche se alcune preferiscono tamponarli leggermente con un asciugamano prima: potete provare in entrambi i modi) applichiamo quindi il prodotto per lo styling, in quantità da dosare in base alla lunghezza del capello e a come questa reagisce al prodotto: stendiamolo bene in modo uniforme su tutte le punte e sulle lunghezze.



A questo punto avremo bisogno del telo citato in precedenza, che avremo preventivamente steso su un piano, che può essere un tavolo, un letto, un ripiano basso, o comunque un piano di appoggio non troppo alto nella quale possiamo facilmente poggiare la testa in verticale. Per fare questo è necessario raccogliere i capelli con la mano come se dovessimo stringerli in una coda, in cima alla testa...



... e poggiare quindi la testa sul telo con tutti i capelli sotto.



A questo punto dobbiamo chiudere tutti i capelli così come sistemati, quindi sistemati in un unico punto, e fissare bene il telo sulla testa. Per fare questo solitamente il metodo più semplice è (utilizzando un telo rettangolare steso in orizzontale) posare il lato corto intorno alla testa, sulla nuca e sulla fronte avvolgendola...




... quindi prendere il lato più lungo a destra e a sinistra e attorcigliarlo su se stesso, come se fosse una caramella.



A questo punto possiamo decidere se chiuderlo sulla fronte o sulla nuca: vista la posizione e visto il fatto che dobbiamo poi tenere questa posa per diverso tempo solitamente è più semplice farlo sulla nuca, per non avere il peso sulla fronte.



Per chiuderlo possiamo semplicemente annodare questa parte insieme, o utilizzare un elastico largo per creare una sorta di coda con il tessuto. La modalità con la quale ci si trova più comodi è spesso soggettiva e varia anche in base al tessuto scelto, ma dopo qualche prova si trova facilmente il modo di farlo rimanere in posa.




Una precisazione...
Le foto che troverete in questo articolo sono state scattate in momenti diversi, la maggior parte di questi sono momenti ricreati al solo scopo di fotografare i passaggi: per questione di praticità vedrete quindi nella maggior parte delle foto i capelli asciutti, ma il risultato non cambia: anzi a capelli bagnati il tutto sarà ancora più facile, essendo meno voluminosi da racchiudere.


Quanto tempo:

Dal momento in cui mettiamo in posa i capelli possiamo attendere un tempo variabile, in base a quanto sopportiamo la posa e al tempo che abbiamo ovviamente a disposizione. Consiglio personalmente un tempo di uno o due ore, affinchè il prodotto applicato penetri bene nei capelli e questi lo possano assorbire in una posizione in cui sono tutti vicini e attaccati alla cute, e non sono sottoposti quindi alla gravità che rende il riccio meno definito in fase di asciugatura.

Con che prodotto:
I prodotti che possiamo usare sono diversi e non differenti da quelli che usiamo per la classica asciugatura con il phon. Personalmente ho provato con la cera per capelli fatta in casa, con gel o oli. I primi due prodotti hanno avuto un effetto piuttosto simile, anche se nel primo caso erano più morbidi ma comunque ben definitivi, mentre con l'olio ho ottenuto un effetto meno definito ma comunque molto belli, più tendenti al mosso che al riccio, ma comunque mai unti o appesantiti. Affidatevi dunque al un prodotto che normalmente apprezzate, nelle quantità che solitamente usate e che comunque potete variare dopo qualche prova con questo metodo.

Con che tessuto:
Personalmente ho utilizzato il cotone, la microfibra e la seta, incuriosita da alcuni pareri di ragazze entusiaste che avevo letto. I miei preferiti sono decisamente il cotone e la microfibra. Il primo trovo sia più leggero da tenere in testa e se si tratta di tessuti leggeri vengono annodati meglio, cosa che talvolta mi risulta più complicato ma comunque fattibile con teli in microfibra, che ho acquistato appositamente per questo scopo ma di cui a dire la verità avrei potuto fare a meno, mentre non ho trovato comoda la seta, troppo leggera e difficilmente fissabile sia con nodi che con elastici, oltre ad essere un materiale che, anche se usato in più strati, assorbe subito l'acqua e lascia molto più a contatto con la sensazione di bagnato. Un'idea furba può essere anche quella di utilizzare una maglia non troppo piccola a maniche lunghe, e usare proprio le estremità delle maniche per annodare il telo in testa. Consiglio in questo caso di non usare capi con applicazioni, bottoni o perline,k per evitare di annodare i capelli e tirarli quando in posa o nel momento di slegare il turbante creato.




Dopo questo tempo di posa sarà possibile slegare i nodi e il telo in testa, asciugandoli a testa in giù con un getto di aria non troppo calda, muovendo delicatamente i capelli e se lo desideriamo aprendo un po' i ricci con la mano.

Di questo si compone il plopping, un sistema che come descritto è più lungo della classica asciugatura ma non troppo scomodo se ben fissato in testa.

Spero di avervi dato uno spunto utile per provare questo sistema, che mi auguro di aver illustrato bene con le foto e che ovviamente posso spiegare meglio, per quel che mi è possibile!


                                                                                                                         Lalla


martedì 18 febbraio 2014

Cura e benessere dei capelli ricci

Mi scrive Fede...

"Ho i capelli corti ma molto ricci e fatico davvero a prendermi cura di loro, probabilmente sbaglio routine! Tu che, mi sembra di capire, sei bella riccia, puoi darmi qualche consiglio utile??"




La domanda che mi pone Fede in realtà mi è stata posta più volte e per questo mi sono convinta che può essere utile fare un post a riguardo. Come si curano i capelli ricci?
Come prima cosa, è necessaria una buona idratazione, da effettuare con impacchi nutrienti. Gli oli, i burri, o anche semplici ingredienti alimentari posso rivelarsi preziosi alleati per la nostra chioma. Ascoltiamo e valutiamo i consigli di chi ha provato questo prodotto, se lo riteniamo opportuno proviamoli, ma non ci aspetteremo risultati miracolosi perchè su qualcun'altro il trattamento è efficace: non siamo fatti con lo stampino. Di conseguenza, se qualcuno sconsiglia un determinato olio perchè nel suo caso ha avuto successo, proviamolo su di noi: potremmo avere sorprese. Piano piano, a piccoli tentativi (e successi, e sconfitte!), troveremo i prodotti giusti per degli ottimi impacchi nutrienti.
Il momento del lavaggio è importantissimo: scegliamo prodotti delicati e adatti al nostro capello, che spesso tende al crespo: personalmente amo il cowash e il ghassoul. Fondamentale è anche l'asciugatura, che in questo caso più di altri deve essere effettuata con la giusta temperatura e con l'aria corrente non troppo vicina al capello, per non farli arruffare: se questa operazione sarà fatta a testa in giù e con l'aiuto del diffusore i ricci e le onde risulteranno più morbidi e ben definiti. I pettini non sono amici dei ricci, o meglio non sempre: spesso i denti delle spazzole "smontano" le onde, dunque è un'alternativa quella di usare il pettine solo durante la posa di una crema districante o balsamo, passandolo tra i capelli con estrema delicatezza. Al di fuori di questo momento, le dita basteranno per allargare i ricci e sistemarli. Se usiamo prodotti commerciali, prestiamo sempre attenzione all'inci, come per tutti i prodotti. Le tinte e i trattamenti vari rovinato indiscutibilmente i capelli, che spesso necessitano di maggiori cure o attenzioni diverse: in questo caso, più di altri, è necessaria la frequente applicazione di impacchi nutrienti (che comunque non va eseguita giornalmente per non appesantire).
Personalmente, come detto, uso spesso il COWASH e il GHASSOUL, nelle modalità descritte nei link. Per definire e fissare i ricci uso il gel per capelli ai semi di lino (che vi indico QUI), e come balsamo districante ho apprezzato QUESTA ricetta, in cui trovate anche qualche base teorica utile. Amo molto anche gli impacchi a base di oli, di diverso tipo, e i burri, mischiati ad oli vegetali o ad altri ingredienti.
Lascio inoltre una piccola guida, l'ABC DEI CAPELLI SANI, divisa in due parti (nello stesso link trovate l'indirizzo utile per proseguire la lettura).



Queste sono solo dritte generali su come personalmente curo i capelli, ma ho sicuramente tralasciato qualcosa... Ricordatevi che il benessere e la salute va cercata e coltivata in modo continuativo, specialmente se prima le nostre abitudini erano opposte a quelle che cerchiamo di attuare ora!
In QUESTO link trovate, in alto, tutte le ricette, i post, i consigli che riguardano proprio i capelli, e che posso rivelarsi utili dal primo all'ultimo.

Vi aspetto per i vostri suggerimenti e consigli sulla cura dei capelli, ricci e non, per poterci confrontare e scoprire nuovi trattamenti di bellezza!

                     Lalla


domenica 12 maggio 2013

L'abc dei capelli sani (2a parte)


Finalmente la seconda parte dell'abc dei capelli sani! Ci eravamo lasciati con la lettera L, riprendiamo quindi con il nostro alfabeto al naturale..


M come mossi: I capelli mossi sono molto frequenti tra la popolazione. E' importante curare la struttura del capello affinchè non diventi crespo e non si formino nodi, soprattutto in caso di veri e propri ricci. Utilissime quindi le maschere ammorbidenti, che possiamo fare anche con semplice miele e yogurt, o oli e burri se preferiamo, mentre per asciugare e mettere in piega i capelli mossi accentuandone le onde è un buon metodo quello di stendere un prodotto fissante come può essere anche del semplice gel di aloe o di semi di lino, per poi asciugare i capelli a testa in giù tenendo il getto del phon (che dovrebbe essere dotato di diffusore per aumentare l'efficacia e definire le onde) in posizione verticale rispetto alla lunghezza del capello, ricordandosi di non avvvicinare mai troppo l'apparecchio dalla testa.
Molto utile in caso di capelli ricci e mossi è il lavaggio Cowash, che prevedendo l'uso di balsamo, li rende morbidissimi! QUA la ricetta.

N come nodi: I noti sono formazioni molto frequenti specialmente tra i capelli ricci e mossi, ma presenti  spesso anche su chiome liscie. Un buon balsamo lasciato agire opportunamente aiuta a districare i capelli, a patto che venga poi sciacquato alla perfezione per evitare il formarsi di zone stoppose in testa, con la conseguenza di capelli lucidi e sporchi prima del previsto oltre che, se l'errore si ripete, la formazione di forfora. Spesso i nodi si formano dal momento stesso in cui i capelli vengono tamponati con l'asciugamano prima dell'asciugatura. Per evitare ciò è necessario tamponare delicatamente i capelli bagnati sulla lunghezza e soprattutto sulle punte, senza strofinarli troppo energicamente e stravolgere la naturale piega del capello.

O come oli essenziali: Abbiamo già parlato degli oli essenziali, che si rivelano utili in molti casi della vita quotidiana. Molto usati in creme o per massaggi, risultano essere meno diffusi per la cura del capelli. Ogni problematica ha un olio essenziale indicato, da usare comunque con moderazione e attenzione. L'oe di camomilla è utile in caso di psoriasi, come anche il tea tree oil, che ha proprietà purificanti, quello di basilico stimola la circolazione sanguigna, l'oe di mirra se usato in piccole quantità è utilissimo in caso di cuoio capelluto grasso, come quello di menta. Per la forfora, l'olio essenziale di rosmarino può tornarci utile, mentre  il non molto diffuso oe di arnica si rivela alleato contro la caduta dei capelli.
In QUESTO link, troviamo qualche avvertenza generica sugli oe, per poterli usare al meglio.

P come pettine: Il pettine è un alleato fondamentale per la bellezza dei nostri capelli. Districa e ci aiuta nella messa in piega, è però necessario che questo non sia a dentini poco delicati, come nel caso di spazzole in metallo, che oltre a graffiare il cuoio capelluto rendono elettrici i capelli. L'ideale sono quelli di legno, materiale naturale e delicato, soprattutto se non verniciato, ma è importante lavare spazzole e pettini frequentemente, immergendoli in acqua e alcool per qualche minuto e sciacquarli sotto l'acqua corrente per poi farli asciugare da soli all'aria.


Q come quotidianità: Per un cuoio capelluto sano, è necessario adottare costanza e pazienza in tutti i trattamenti che proviamo. Non possiamo definire efficace o no un prodotto dopo un solo utilizzo. Il cuoio capelluto è la parte più difficile da abituare all'eco bio, per questo all'inizio è necessario armarsi di pazienza e provare almeno due o tre volte i prodotti, eventualmente non prima di appuntamenti importanti se in precedenza questi non hanno dato i risultati sperati. Anche il semplice gesto di pettinarsi i capelli, se fatto frequentemente con una spazzola adatta che non graffia il cuoio capelluto (a questo proposito preferiremo le spazzole in legno a quelle di plastica o con punte metalliche), aiuta a prevenire la formazione di nodi, evitando così di dover spazzolare per troppo tempo, cosa che succede di frequente se raramente utilizziamo un pettine. Evitiamo invece nella quotidianetà apparecchi elettrici ad alta conduzione di calore, ed utilizziamo sempre un buon termo protettivo, anche il phon si può eliminare nelle calde giornate estive.

R come rovinati: Diversi possono essere i motivi per cui i capelli sono rovinati. Temperature troppo alte, trattamenti estetici, prodotti non adatti a noi sono tutti potenziali rischi per trovarsi con capelli non bellissimi. Cosa fare a questo punto? Sembra ovvio, ma spesso non lo è. E' utile eliminare la causa, o trovare validi sostituti. In estate, mandiamo in vacanza il phon: il sole è fonte di calore. Limitiamo anche piastre, bigodici elettrici, o tinte e permanenti. I prodotti possono inoltre rivelarsi aggressivi per la cute e il fusto.

S come secchi: la regola per combattere i capelli secchi è solo una... Idratare! Solo apportando la giusta quantità di idratazione possiamo combattere questo problema. Ok quindi a impacchi a base di oli e burri, a seconda di cosa ama il nostro capello!

T come trattamenti: i trattamenti a cui sottoponiamo i nostri capelli possono essere anche naturali, soprattutto quelli rinforzanti, lucidanti, etc. E allora, una carrellata di ingredienti utili per le varie preparazioni!
Per un effetto lucidante, yogurt e olio di semi di lino in parti uguali, 2 gcc di oe di rosmarino e 2 gcc di oe di limone, in posa per un quarto d'ora e risciacquo con acqua e aceto.
Per i capelli crespi, usiamo olio vegetale leggero (un cucchiaio), un tuorlo d'uovo e 1 cucchiaino di miele, in posa per mezz'ora.
Per capelli secchi usiamo burro di karitè o di cocco, e una parte oleosa, lasciamo in posa mezz'ora e sciacquiamo con abbondante acqua tiepida!

U come uovo: Dall'odore non fantastico, gli impacchi a base di uovo si possono rivelare utilissimi in caso di capelli spenti e da rinvigorire. Un comporto veloce e facile da preparare può essere una combinazione composta da 1 tuorlo, 1 cucchiaio di olio di oliva, 1 cucchiaio di aceto di mele e 5 gcc di oe di rosmarino, utile per purificare.

V come velocità: La velocità di crescita dei capelli varia da diversi fattori esterni ed interni. Utile, per una crescita sana e regolare dei capelli, sciacquare sempre i capelli con acqua tiepida, mai troppo calda, e non pettinarli da bagnati, in quanto sono più deboli, e se possibile evitiamo l'uso del pettine, ma preferiamo le dita, facendole scorrere su tutta la lunghezza del capello per sciogliere i nodi e sistemarli. I capelli crescono di circa 0,3 mm al mese, per aiutarli nel loro percorso è utile fare impacchi di olio di ricino, utile anche per le ciglia. Anche l'alimentazione incide sulla crescita dei capelli. Una dieta equilibrata e che non porti a drastici cali di peso è un ottimo alleato per la crescita regolare dei capelli. E, anche se fa paura andare dal parrucchiere chiedendo una "spuntatina" (spesso la spuntatina nostra è ben diversa dalla visione che ne hanno i parrucchieri), è utile per prevenire le doppie punte, che non aiutano mai!



Z come zenzero: lo zenzero stimola la circolazione sanguigna, ed è quindi utile se, una o due volte a settimana, mescoliamo un cucchiaino di zenzero in polvere (reperibile facilmente al supermercato), ad un pò di acqua tiepida, per poi usarlo come ultimissimo risciacquo. ricordiamoci di tenere gli occhi ben chiusi (brucia a contatto con le mucose), e noteremo i suoi effetti lucidanti sul cuoio, in alcuni soggetti potrebbero inoltre notarsi riflessi più chiari!


Ho cercato di riassumere tutto ciò che so in questo post e nel primo di cui vi lascio QUA il link, con poche parole, da approfondire eventualmente in commenti (sempre molto graditi), o mail privata.
Spero di essere riuscita nell'intento!

                                                                                 
                                                                            Lalla