Flower 58

giovedì 26 settembre 2013

Come passare all'ecobio sui capelli?

Ciao a tutte ragazze, un'amica mi chiede consiglio su come passare all'eco bio sui capelli. Iniziamo subito col dire che spesso il cuoio capelluto è la parte più difficile su cui eliminare siliconi e petrolati, ma ciò non è impossibile: serve molta pazienza e qualche prova per capire cosa piace di più al nostro tipo di capello, così come avviene anche sulla pelle.



Come prima cosa controlliamo ovviamente l'inci dei prodotti che usiamo, e cerchiamo alternative per i prodotti commerciali che non hanno un inci verde, se non siamo pratiche di autoproduzione.
Spesso leggo di ragazze che fanno notare i costi eccessivi di prodotti ad inci verdi, cosa che effettivamente spesso accade, ma con qualche piccolo trucco possiamo diminuire le spese. Anche per chi non è pratico, ci sono cose davvero semplici da fare in casa, che possiamo quindi evitare di acquistare: tra questi, gli impacchi, o una semplicissima lacca per i capelli. In particolare gli impacchi sono un ottimo modo per conoscere ciò che più piace al nostro capello, e capire quali ingredienti ci aiutano e quali invece dobbiamo evitare.
Medialmente, una persona è dotata di 150.000 capelli in periodi di salute, ogni capello ha un ciclo vitale di circa 48 mesi. Per non modificare in difetto la durata del capello è necessario curarli sia internamente che esternamente.
I capelli sono costituiti per il 98% da proteine e minerali: è chiaro, quindi, che la dieta deve apportare la giusta quantità di questi ingredienti all'organismo. Una dieta sana apporta già tutto ciò di cui il capello ha bisogno, ma se abbiamo bisogno di un aiuto, possiamo farlo con integratori di silicio, zinco, rame, zolfo e vitamine (a, b, c, e).


Esternamente, eliminiamo come già detto i prodotti non ecobio e soprattutto armiamoci di pazienza. Un capello abituato da anni (spesso fin dalla nascita), a siliconi e petrolati, potrebbe apparire all'inizio secco e sfibrato, quasi più trascurato di prima. E' in questo momento che il nostro capello vive una fase di astinenza dopo l'uso di questi prodotti. Manteniamo idratati con impacchi, evitiamo di legarli se possibile, limitiamo l'uso di phon, piastre, bigodini elettrici, e qualsiasi altra cosa che dia calore ad alte temperature in pochissimo tempo. Se per ragioni cliniche siamo costrette a sottoporci ad un uso prolungato di farmaci e ormoni, agiamo preventivamente con impacchi che ne esaltano la luminosità; anche la pillola anticoncezionale spesso può portare a capelli opachi e sfibrati.
E ancora una volta ricordiamo la tre P, che riporto sulla home page del blog: in questi caso la Pazienza è fondamentale, per non ricadere subito in prodotti che non fanno bene ai nostri capelli e all'ambiente.

E ora, qualche link utile..
Qualche piccolo consiglio potete trovarlo anche sull'abc dei capelli sani, di cui trovate QUI la prima parte, e QUI, la seconda.

        Lalla




martedì 10 settembre 2013

Come scegliere un olio essenziale in commercio

Gli oli essenziali, come tutte le materie prime che ci servono per creare cosmetici in casa, hanno spesso costi e caratteristiche più vantaggiose se acquistate su internet, in siti ormai conosciuti e spesso menzionati.



Ma spesso è necessario acquistarli in negozi, in erboristeria o in farmacia, ma dobbiamo essere consapevoli che un acquisto in erboristeria non implica necessariamente un prodotto puro o economicamente vantaggioso per noi. Sono diversi infatti i punti da tenere in considerazione nell'acquisto di questi preziosi alleati.
Vediamoli insieme...

  • Purezza
    Un olio essenziale puro e quindi adatto alle nostre esigenze di autoproduzione, non devono essere mescolate con altre essenze o con piante dall'aroma simile. Attenzione, perchè alcune essenze dal costo elevato (come quello di camomilla blu, che può arrivare anche a 70 euro), vengono spesso miscelate con altre meno pregiate, ma sono dichiarate pure perchè tutti gli oli essenziali aggiunti lo sono singolarmente.
  • Tonalità
    Non devono aver subito alcun processo di deterpenazione (ovvero una distillazione mirata all'eliminazione dei terpeni, ovvero le principali biomolecole di cui sono costituiti gli oli essenziali, e che ne donano il caratteristico odore), o decolorazione. Il colore può quindi variare.
  • Qualità
    Nell'olio essenziale non devono essere presenti residui chimici derivanti da estrazione con solventi o da pesticidi usati nella coltivazione, che penetrerebbero nella pelle.
  •  Chiarezza
    L'etichetta di ogni olio essenziale deve indicare chiaramente la specie botanica nell'inci, con ovviamente altre sostante eventualmente presenti, la provenienza e il metodo estrattivo dell'olio essenziale stesso.
  • Prezzo
    Questo è un punto dolente per molti oli essenziali. Ricordiamo che un buon olio essenziale raramente haun basso costo; occorrono infatti diversi chilogrammi di pianta fresca per ottenere qualche goccia di essenza. Si pensi per esempio che occorrono ben trenta rose per estrarre una sola goccia di olio essenziale puro.La quantià estraibile può variare da un minimo dello 0,01% ad un massimo del 10%; tale quantità viene definita resa in essenza.

Come preservarsi quindi?
Informiamoci precedentemente sui siti internet sui prezzi reali dell'olio essenziale che cerchiamo: capiremo quindi se questi sono troppo gonfiati, o se al contrario sono troppo bassi, quindi di dubbia provenienza. Controlliamo sempre l'inci, come detto sopra, e se non conosciamo la marca rimandiamo l'acquisto a dopo aver consultato internet: è una riserva preziosa che fornisce elementi che spesso non conosciamo o che possono sfuggire ad un occhio inesperto.

                                                        Lalla

domenica 8 settembre 2013

Maschera idratante-lenitiva doposole al melone

Chiudiamo questa estate con l'ultima ricetta freschissima, che a molti di voi tornerà utile più che altro per l'anno prossimo, ma il fatto che si fa sul momento senza bisogno di essere conservato lo rende adatto anche agli ultimi fortunati che possono godere ancora di giornate soleggiate da trascorrere al mare!



Cosa ci serve per questa ricetta freschissima:

  • Una fettina di melone maturo;
  • Un cucchiaino di miele;

Per lenire la pelle arrossata dal sole basta frullare il melone senza buccia, filtrandolo per togliere una parte di acqua (risulta altrimenti molto acquoso). Uniamo quindi il miele e mescoliamo, quindi stendiamo sulla pelle del viso e del decoltè, e in tutte le zone arrossate dal sole, per quindici minuti. Quindi, rimuoviamo con abbondante acqua calda, come tonico possiamo usare l'acqua stessa del melone, rinfrescante, usata una volta racconta in un batuffolo di cotone e tamponata delicatamente su tutto il viso e dove serve. Se non sopportiamo la sensazione (molto leggera) di pelle che "tira", rimuoviamo con acqua tiepida e asciughiamo senza sfregare.

Lalla spiega...
Il melone ha effetti idratanti e rinfrescanti sulla pelle esposta al sole, il miele con la sua azione emolliente contribuisce all'efficacia di questa semplicissima maschera doposole.

                                                     Lalla


martedì 27 agosto 2013

Recensione prodotti Alchimia Natura

Ciao a tutte ragazze, oggi voglio parlarvi di alcuni prodotti che mi sono arrivati a casa e che ho avuto occasione di provare e valutare. L'azienda che mi ha offerto questa opportunità e che ringrazio è Alchimia Natura. Colgo l'occasione per precisare che non lavoro nè per questa nè per altre aziende, che non non sono pagata per scrivere questa recensione e che questa è la mia personale opinione sui prodotti ricevuti, senza alcun interferenza nella mia recensione da parte dell'azienda.
Appena mi è arrivato il pacco (con corriere), ho notato con terrore che si trattava non di una scatola ma di una semplice busta di plastica ben chiusa, cosa che mi ha fatto preoccupare per l'integrità dei prodotti, vista la nota (non) delicatezza che usano spesso molti corrieri. Ho tirato un sospiro di sollievo notando che l'abbondante strato di pluriball ha protetto perfettamente i prodotti all'interno.






Nella busta ho trovato il volantino che presenta le linee cosmetiche e le caratteristiche dell'azienda stessa, un tagliando con uno sconto blogger, e tre prodotti.




Il volantino informativo recita che Alchimia Natura è un'azienda dell'Appennino Modenese che utilizza estratti vegetali, floreali, oli essenziali purissime, materie prime rinnovabili di origine vegetale, prodotti concentrati e sempre freschi, a km zero e fatti a mano. Alchimia Natura dice invece no ai prodotti di derivazione petrolifera, ai siliconi, ai parabeni, a prodotti aggressivi e che rilasciano formaldeide, agli OGM, a imballaggi inutili e inquinanti, e prodotti testati su animali o di derivazione animale.
Una linea di pensiero assolutamente condivisibile, quindi.
Ma vediamo ora che cosa ho avuto modo di provare di questa marca.




La crema al vino rosso Bacca di... Vino, in confezione di plastica da 15 ml, con protezione salva prodotto e chiara etichetta sul contenuto, è riempita sufficientemente per farsi un'idea del prodotto stesso. E' una crema bianca dalla consistenza media, non troppo liquida nè troppo corposa, dall'odore particolare ma che (a parere mio), non ricorda il vino, comunque gradevole (e ribadisco, a parere mio, ad altre persone risulta invece non troppo buono). Rilascia poca scia bianca e anche mentre si assorbe, non risulta appiccicosa come molte creme. Nel complesso la consiglio, il cosmetico che mi è piaciuto di più tra i tre, è una crema leggera che ho usato con soddisfazione, senza contare che il barattolino verrà riutilizzato da me per piccoli cosmetici fatti in casa ;)




Come viene pubblicizzato:
Proprietà: Crema nutriente a base di Vino rosso ed estratti di Uva pregiati dei vitigni autoctoni dell’Appenino Modenese e Reggiano. Le uve sono Tosca, Salamino e Ancellotta, ricche di polifenolidalle proprietà antiossidanti e antiaging.
La crema ricca di Vitamine e oli pregiati quali quelli di Rosa Mosqueta, Macadamia e Vinaccioli contrasta la formazione di radicali liberi, donando giovinezza e luminosità alla pelle.
Modo d’uso: Applicare la crema giorno e notte dopo il siero Bacco Di…Vino.

Ingredienti:
Ingredienti: Aqua, Vitis vinifera seed oil, Macadamia Ternifolia seed oil*, Cetyl alcohol, Rosa Moschata seed oil*, Vitis Vinifera juice *, Hydrolyzed Grape Fruit Skin*, Cetearyl alcohol, Oryzanol, Glyceryl stearate, Potassium palmitoyl hydrolyzed wheat protein, Alcohol*, Vitis vinifera extract*, Sodium hyaluronate, Citrus aurantium bigaradia*, Vanilla planifolia extract, Zingiber officinale oil*, Pogostemon cablin*, Ascorbic acid, Tocopherol, Lecithin, Citric acid, Ascorbyl palmitate, Potassium sorbate, Sodium benzoate, Lactic acid, Xanthan Gum, Limonene**, Citral**, Linalool**, Eugenol**, Geraniol**, Cinnamal**.
*da Agricoltura Biologica (Organic) certificata secondo regolamento EEC 2092/91
**da oli essenziali naturali 100%





Lo scrub Mask al miele e all'albicocca è invece contenuto in un barattolino uguale a quello della crema, e si presenta come un gel molto leggero, non troppo chiaro, con delle microparticelle scrubbanti. L'odore ricorda vagamente quello di miele, mentre non trovo note di albicocca, ma se c'è una cosa che non so fare è proprio riconoscere le profumazioni. Devo dire che per le minime dimensioni degli agenti scrubbanti mi aspettavo un'azione più delicata, anche strofinando davvero piano, ma io ho la pelle facilmente irritabile, quindi probabilmente ad un tipo di pelle meno noiosa risulta essere un ottimo prodotto. A suo favore ha il fatto che non è pesante e lascia la pelle davvero vellutata.
Di questo prodotto mi è piaciuta la consistenza delicata, la cosa che mi è risultata più antipatica è il fatto che lasciasse il viso leggermente appiccicoso, non in modo eccessivo, ma comunque fastidioso per me che non sopporto questo tipo di sensazione sulla pelle.



Come viene pubblicizzato:
Proprietà: L’Albicocca Scrub Mask è uno scrub levigante ed esfoliante per il viso che si massaggia alcuni minuti per permettere ai principi attivi di agire in profondità. Contiene Proteine di Grano dalle proprietà elasticizzanti, estratto di Bardana e olio essenziale Bio di Menta dermo-purificanti attivanti del rinnovo cellulare.
Modo d’uso: Utilizzare una o due volte alla settimana sul viso pulito massaggiare delicatamente fino ad assorbimento della crema. Risciacquare e applicare una crema idratante.

Ingredienti:
Ingredienti: Aqua, Vitis Vinifera seed oil, Prunus Armeniaca kernel oil, Cetyl alcohol, Prunus Armeniaca seed powder, Sodium lauroyl lactylate, Hydrolyzed Wheat Protein, Glyceryl stearate, Alcohol*, Mel*, Glycerin, Glycyrrhiza Glabra extract, Tocopherol, Lecithin, Citric acid, Ascorbyl palmitate, Citrus Grandis oil, Vanilla Planifolia oil, Xanthan gum, Sodium benzoate, Potassium sorbate, Lactic acid, limonene**, geraniol**, citronellol**, coumarin**, eugenol**. 
*da Agricoltura Biologica certificata secondo regolamento EEC 2092/91 
**da oli essenziali naturali 100% 
Erbe da Agricoltura Naturale




Come ultimo prodotto, Olio Hara per pancia gonfia, contenuto in un flaconcino da 25 ml, è un olio giallo pallido dall'odore che mi ricorda sia note agrumate, e molto il famoso olio 31, dalla consistenza liquida e abbastanza untuosa (come un olio appunto). Questo è l'unico prodotto che non ho avuto modo di provare, per cui la mia recensione si ferma qui, sull'aspetto, sto pensando di inserirlo in un giveaway per farlo provare a qualcuno, visto che io fortunatamente non ho i problemi per cui è indicato.

 Come viene pubblicizzato:
Proprietà: L’Olio Hara Pancia Gonfia è un olio specifico per massaggio addominale, grazie agli oli essenziali naturali 100% di Finocchio, Zenzero e Rosmarino e all’estratto di Melissa favorisce una diminuzione del gonfiore e del fastidio legato alla pancia gonfia, dura e dolente. La sinergia degli oli eterici, dell’olio di Vinaccioli e di Sesamo aiuta a rassodare la pelle, rendendola più elastica e tonica, usato con costanza migliora le funzioni fisiologiche intestinali.
Modo d’uso: Applicare un po’ di olio sulla zona addominale e massaggiare con movimenti lenti e circolari. Utilizzare una o più volte al giorno, ideale tutte le mattine per stimolare le funzioni fisiologiche intestinali e alla sera per rilassare l’addome contratto dalle tensioni giornaliere. L’olio Hara è indicato dopo il trattamento Fango Hara Pancia Gonfia per un’azione completa e sinergica.

Ingredienti:
Vitis Vinifera seed oil, Sesamum Indicum oil*, Ricinus communis oil, Melissa Officinalis extract*, Tocopherol, Zingiber officinale extract*, Rosmarinus Officinalis oil**, Foeniculum Vulgare oil*, limonene***, geraniol***, linalool***. 
*da Agricoltura Biologica certificata secondo regolamento EEC 2092/91 
**Agricoltura Biodinamica certificata secondo regolamento DEMETER 
***da oli essenziali naturali 100% 
Erbe da Agricoltura Naturale


Nel complesso ritengo l'esperienza avuta con l'azienda positiva, molto gradito l'interessamento sul mio tipo di pelle via mail, prima dell'invio di prodotti, con la precisazione che per garantire la freschezza dei prodotti venivano fatti poco per volta, per cui non riuscivano a garantire esattamente il necessario per le caratteristiche di pelle, ma l'intenzione era buona!
Sperando che questa piccola recensione sia risultata gradita, mando un abbraccio e vi ricordo che aspetto le vostre mail e commenti!

                                            Lalla



giovedì 22 agosto 2013

Le vostre domande ( Terza Puntata )


Finalmente torno con le vostre domande, che sono sempre più numerose e impertinenti! ;)
Prima di iniziare vi presento un nuovo arrivato in casa, che molte di voi su facebook già conosceranno...
Un batuffolino di due mesi di coniglietto nano, curioso, vivace e dispettoso!



Cominciamo...



  ♥   "Ho problemi con l'utilizzo del carbomer, le mie creme o non emulsionano, o emulsionano molto male, da che cosa può essere dovuto?"
Sara G.

Molto spesso il carbomer crea problemi poichè sensibile alle variazioni di ph. Funziona infatti solo con ph compreso tra 5.5 e 6.5. Composti troppo acidi o troppo basici lo smontano e non si recupera più. Quanto all'utilizzo, per una crema va benissimo se usato in percentuali dello 0,3%, con lo 0,1% di gomma xanthana.


  ♥   "Nella crema alla lecitina, che funzione ha la lecitina?"
Gaia M.

La lecitina di soia granulare, reperibile facilmente al supermercato, nelle creme ha funzione di emulsionante. Anche in preparati alimentari come la maionese, questa fa amalgamare il succo di limone e l'olio.


  ♥   "Sono andata in farmacia a richiedere il Phenonip ma mi hanno guardato allucinati... Eppure, solitamente sono abbastanza forniti. Con che altro nome può essere conosciuto?"
Noemi G.

Chi cerca materie prime vive spesso un rapporto di amore ed odio con i farmacisti.
Il nome più tecnico del Phenonip è Paraossibenzoato Fenossietanolo.
E se nemmeno così sanno aiutarti, acquista online! ;)


  ♥   "E' vero che esistono diversi tipi di tocoferolo?"
Ramona X.

Verissimo. Il Tocoferolo (o Vitamina E), si trova con il nome inci di Tocopherol, Tocopheryl Acetate, Tocopheryl Nicotinate, Tocopheryl Linoleate e Tocopheryl glucoside. Con caratteristiche diverse, ma comunque Vitamina e.


  ♥   "Posso fare grandi quantità di prodotti e conservarli usando solo il conservante? Cosa altro posso mettere?"
Giuliana T.

Il conservante è proprio quello che fa conservare, dunque va usato quello. Tuttavia è opportuno ricordare che questi possono creare anche reazioni allergiche in alcuni soggetti, dunque se possibile meglio fare piccoe quantità di prodotto, quindi anche più fresco, e non abusare mai con i conservanti.


  ♥   "Ho la pelle delicatissima, come posso eliminare le cellule morte senza fare disastri?"
Tiziana F.

Uno scrub delicato con zucchero e magari olio di oliva o miele andrà benissimo anche per la pelle più delicato, magari sfregato con le mani anzichè con il guanto di crine, per limitare i danni sulla pelle già delicata. E subito dopo, una buona crema lenitiva.


  ♥   "Ho saputo che l'urea è sensibile alle variazioni di ph... In che senso?"
Luisa G.

L'urea va sempre aggiunta a pH<6 e, se il pH si alza, va riabbassato. A ph basico l'urea libera ammoniaca.


  ♥   "Fatico sempre a miscelare bene le polveri per creare gli ombretti, così i colori non risultano mai omogenei, tu come fai? Che tecnica usi?!
Sonia C.

Puoi usare un mortaio non di legno (che assorbirebbe parte di colore), o una ciotolina pestando bene le polveri contro le pareti, oppure, molto più comodo e veloce, esiste in commercio un attrezzo chiamato grinder che serve proprio a tale scopo!


  ♥  "La mia fitocheratina è diventata un masso duro come marco, è andata a male?"
Lavinia D.

No, affatto, ma è molto delicata come polvere, schiacciala con un pestacarne e riducila nuovamente un polvere, la puoi usare benissimo.


Sperando di aver risposto brevemente ma comunque in modo efficace a solo alcune tra le vostre numerose domande, abbraccio tutte voi e vi ricordo di continuare a scrivermi nella mail:
naturalmentelalla@virgilio.it

                                                 Lalla





domenica 14 luglio 2013

Le cere nei cosmetici

Quali altri tipi di cera possiamo usare per i nostri cosmetici? Un rapido database per orientarsi nella scelta.

Cera d'api
Aspetto: Inizialmente ha colore scuro, per facilitarne l'uso viene sbiancata fino ad assumere colore giallino.
Punto di fusione: 62 - 70°
Uso: Sere a dare consistenza nelle emulsioni, la troviamo quindi in cosmetici cerosi e unguenti.


Cera candelilla
Aspetto: Piuttosto dura di consistenza, ha colore giallo, più o meno intenso.
Punto di fusione: 70 - 75°
Uso: Grazie alla sua proprietà di conferire brillantezza ai prodotti, viene usata spesso nei composti lipidici per garantire una consistenza adeguata (soprattutto in rossetti e stick di vario genere). Spesso sostituta con cera carnauba.




Cera carnauba
Aspetto: Di consistenza solida, ha colore giallastro.
Punto di fusione: 80 - 85°
Uso: Spesso usata come sostituto della cera candelilla, ha pressochè le stesse caratteristiche e proprietà.




Cera di soia
Aspetto: Si presenta molto dura di consistenza, con un colore giallo pallido.
Punto di fusione: 54 - 62°
Uso: Viene soprattutto usata per le candele da massaggio, anche se non è molto conosciuta.






Spermaceti
Aspetto: Si presenta come una cera molto dura.
Punto di fusione: 42 - 50°
Uso: Raramente usato nelle preparazioni cosmetiche, lo riporto per curiosità. Si ricava dai cetacei, per questo è stato cercato un sostituto sintetico (cetilpalmitato, in foto), il processo per ricavare questa sostanza è narrato anche nell'opera Mody Dick. In passato veniva usato per preparare unguenti e candele, oggi si usa per donare compattezza e consistenza a preparati liquidi, anche se viene usata raramente per via del costo più elevato rispetto ad altri tipi di cere.




Lanolina
Aspetto: ha una consistenza morbida e colore giallastro, viene spesso erroneamente considerata un grasso ma non contenendo glicerina è in realtà una cera. Si ottiene dal grasso secreto dalla pecora sul pelo, per azione protettiva.
Punto di fusione: 36 - 42°
Uso: Molto usata da donne che allattano al seno per prevenire le ragadi, trova uso soprattutto nei prodotti per la pelle, lasciandola appunto morbida ed idratata.






Olio di jojoba
Aspetto: Avendo una composizione differente, viene rinominato olio per il suo aspetto liquido, ma è classificato come cera. Tramite processi può assumere infatti l'aspetto di perle.
Punto di fusione: Già fuso.
Uso: Utile in tutti i prodotti che richiedano proprietà emollienti, usato anche puro sulla pelle.



                                                                                                   Lalla





mercoledì 3 luglio 2013

Cera modellante per capelli (doppia versione, adatta anche agli uomini)

Oggi prepariamo un prodotto per lo styling dei capelli, ovvero una cera modellante adatta soprattutto a chi ha i capelli secchi. Naturalmente priva di paraffina, è un'ottima sostituta delle cere commerciali, grazie alla presenza di ingredienti utili al nutrimento del capello. Lascio due diverse varianti di questa ricetta, per permettere a tutti di poterla realizzare in base a cosa si dispone in casa.

Cosa ci serve:

  • 20 gr di olio di cocco;
  • 10 gr di burro di mango;
  • 10 gr di cera d'api;
  • 10 gr di olio di ricino;
  • 5 gcc di oe di arancio dolce.

Oppure:

  • 10 gr di olio di cocco;
  • 5 gr di olio di jojoba;
  • 5 gr di olio di ricino;
  • 3 gr di cera d'api;
  • 3 gr di cera candelilla;
  • 5 gcc di oe di arancio dolce;

In entrambi i casi, fondiamo a bagnomaria la parte di cera e burro negli oli, mescolando bene con un cucchiaino, e a fuoco spento aggiungiamo l'olio essenziale. A questo punto mescoliamo ancora e mettiamo il composto in un contenitore con tappo, lasciamo raffreddare per 5 minuti, quindi mettiamo nel frigo per mezz'ora. La nostra cera per capelli è pronta!

§
Come si usa?
La cera risulterà essere solida e compatta, ma comunque idratante grazie agli ingredienti che contiene (la prima versione in particolare risulta essere un pochino più unta, per la presenza del burro). La usiamo stemperandola un pò con le dita per riscaldarla e prelevarla in piccole quantità, passandola quindi sui capelli insistendo sulle punte senza toccare la cute, e sistemando la piega come preferiamo.


Fate sapere cosa ne pensate!

                 
                                                         Lalla


mercoledì 26 giugno 2013

Primi acquisti di materie prime (come evitare ordini compulsivi)

Buongiorno a tutte ragazze, oggi parliamo dei primi ordini di materie prime.
Già sono stati fatti dei post a riguardo, su dove acquistare i prodotti, ma non abbiamo ancora parlato dei primi grandi acquisti, per chi inizia insomma ad avvicinarsi al mondo dell'autoproduzione.
Ho fatto i miei primi acquisti diverso tempo fa, ma ancora ricordo l'indecisione nel mettere nel carrello le varie materie prime, per poi scoprire che (accidenti!), avevo scelto proprio il sito o posto più costoso.
Vediamo quindi per punti cosa mi sento di consigliare alle principianti.

♥  Come prima cosa occhio agli acquisti compulsivi! Per le capacità spesso ridotte che si hanno all'inizio, non è necessario fiondarsi nell'acquisto di 37 burri, 15 tipi diverse di cere e qualche dozzina di oli essenziali. Oltretutto, le cose irrancidiscono, vanno a male, e potreste scoprire inoltre, dopo qualche tentativo, che questo mondo non fa per voi.
♥  Se potete, fate ordini cumulativi con amiche, ovvero raggruppate gli acquisti. Le materie prime, se acquistate in grandi quantità, spesso costano meno, e anche le spese di spedizioni verranno divise (alcuni siti le regalano con spese minime).
♥  Decidiamo prima a grandi linee che cosa desideriamo fare: una cold cream, un burro di cacao, un oleolito. Tante sono le cose da fare all'inizio, senza addentrarci immediatamente nel mondo dei tensioattivi, e decidere prima a cosa vogliamo puntare, ci eviterà acquisti compulsivi ed inutili.
♥  Non buttiamoci subito in compere, valutiamo per bene i siti, segniamo quelli più interessanti e per alcune cose (gli oli, per esempio), controlliamo bene prima al supermercato o nei negozi per la cura della persona, spesso si trovato puri a costi non troppo elevati.

Riassumendo!
Comprate poco di tutto. Qualche burro, qualche tipo di cera e qualche olio (consiglio uno leggero e uno pesante per esempio, ma è tutto soggettivo), qualche emulsionante (per creme) , la gomma xantana (per i gel), la glicerina (in farmacia la si trova col nome di glicerolo, costa di più però e non sempre è puro), e qualche attivo, come la vitamina E e la provitamina B5.
La bilancina è reperibile su siti come Aroma Zone e ebay, ma anche nei negozi dei cinesi (controlliamo la taratura), utile è anche un minipimer (nei negozi di elettrodomestici), e contenitori e jar se non ne abbiamo dei vecchi prodotti commerciali usati. Il conservante, l'acido lattico e le cartine per misurare il ph non devono mai mancare! Altre cose più specifiche, come gli ossidi, le miche (per gli ombretti), e altro ancora, possono anche venire in un secondo momento, ovviamente in base alle nostre necessità.

Qualche link utile per chi inizia e non..
In QUESTO articolo, potete trovare i principali ingredienti cosmetici, quelli che spesso vengono acquistati per primi, con una valutazione sui siti e sui prezzi a cui si trovano in giro.
QUA invece troviamo una divisione in base ai siti, con provenienza, e lati positivi e negativi.

Può essere di aiuto anche il sito in cui traduco alcuni nomi tedeschi di materie prime, e quello sulle attrezzature utili, potrebbero togliere qualche dubbio!

                                                                                     Lalla




domenica 9 giugno 2013

Come fare un rossetto?

Ciao a tutte ragazze, come prima cosa ringrazio tutte voi per la partecipazione attiva al blog e alla pagina facebook, sono davvero contenta di ciò, la pagina conta attualmente 1.012 Mi piace e per me questo è un bel risultato! Oggi vi propongo la ricetta per un rossetto semplice da fare e con pochi ingredienti, non riporterò nomi di miche o ossidi in quanto questa è una scelta assolutamente soggettiva che deve essere fatta in base alle proprie preferenze! Vediamo cosa ci serve per questo immancabile prodotto, che essendo privo di petrolati e paraffina, non ci farà nascere fastidiosi punti neri nel contorno labbra.

  • 0,4 gr di cera d'api;
  • 0,3 gr di cera candelilla;
  • 0,2 gr di cera carnauba;
  • 3,3 gr di olio di ricino;
  • 2 gr di olio di jojoba;
  • 1 gr di ossido a scelta.


Come prima cosa uniamo l'ossido nell'olio di jojoba e mescoliamo bene, quindi uniamo l'olio di ricino e continuiamo a mescolare. Nello stesso contenitore inseriamo le cere e mettiamo sul fuoco a bagnomaria, mescolando di tanto in tanto, e quando saremo certe che tutti gli ingredienti sono fusi, spegniamo il fuoco e coliamo lentamente nello stick (possiamo trovare i vari metodi per la teoria dello stick nell'apposito link). Attendiamo quindi qualche minuto affinchè la cera non sia più bollente, e mettiamo quindi in frigorifero per mezz'ora. In alternativa, possiamo utilizzare un piccolo vasetto con tappo e prelevare il prodotto con un pennellino per labbra!

                                                                                                     Lalla


venerdì 7 giugno 2013

Come e dove conservare al meglio le materie prime cosmetiche

Ciao a tutte ragazze, con l'arrivo della stagione estiva noto, tramite mail e commenti, molta preoccupazione sulla conservazione delle nostre materie prime. Cerchiamo quindi di capire come e dove conservare i prodotti, che si spera saranno frutto di acquisti mirati e consapevoli, non finalizzati ad accumulare!



Ricordiamoci che gli ingredienti, normalmente, vanno conservati in ambiente fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e forte luce (va bene il buio), ma non è corretto infilare tutto in frigorifero, pensando che questo sia il modo migliore per conservare. Risulta infatti essere a temperature troppo basse per le nostre materie prime, per i fortunati che dispongono invece di una cantinetta o posto simile, fresco e che non sia soggetto ad umidità, il luogo è adattissimo: basterà conservare tutto in scatole ben chiuse.
Il frigo (attenzione, frigo, mai freezer!) può essere comunque adatto alla conservazione di qualche prodotto troppo delicato per resistere alle alte temperature. Ne è un esempio il burro di karitè, che non deve superare temperature sopra i 20° circa, e che quindi è intelligente conservare ben chiuso nei piani alti (e quindi meno freddi), prelevando la quantità necessaria e riponendo subito in frigo, poichè teme gli sbalzi di temperature (che comunque, a chi più e a chi meno, andrebbero evitati per ogni ingredienti). Polvere finissime come l'inulina sono molto soggette all'umidità, può essere utile quindi riporle in buste ben chiuse, dentro scatole ermetiche, e conservare anch'essi in frigorifero. Eviteranno in questo modo di assumere consistenze marmoree, che non compromettono la qualità del prodotto, ma rendono a volte meno pratico il loro utilizzo. Fragranze e oli essenziali sono meno delicati sotto questo punto di vista, solamente gli oe di agrumi, in tutte le loro variati, vanno sempre conservati in frigorifero. Per quanto riguarda altri tipi di cere e burri, o condizionanti, o qualsiasi altro ingrediente che va sciolto, dobbiamo prestare attenzione al loro punto di fusione per renderci conto quale che prodotto può sopportare la più alta temperatura estiva.

Prestiamo attenzione anche agli oli perchè, assieme ai burri, sono soggetti ad irrancidimento: questo può avvenire in caso di mal conservazione o, appunto, temperature non idonee. Non esageriamo quindi con il loro acquisto, o almeno limitiamo le quantità, un'ottima idea può essere quella di prendere mini dose, come quelle di Aroma Zone in bustina, che costano poco e sono adatte per provare magari un olio che non conosciamo bene, o che ci serve per un solo prodotto e non sapremmo come riutilizzate (anche per i viaggi, essendo sigillate, le bustine possono essere un'ottima soluzione).

Queste sono solo piccole dritte per preservare al meglio i nostri acquisti, aspetto nei commenti i vostri suggerimenti per conservazioni intelligenti! :)

                                                                                           Lalla


domenica 26 maggio 2013

Fragranza cosmetiche in commercio (ed esempi di mix)


Ciao a tutte! Oggi parliamo di fragranze, tanto amate quanto difficili da scegliere per i nostri cosmetici.
Ho decido di creare un elenco di fragranze, indicando il nome commerciale, il sito di diffusione e una descrizione sommaria della profumazione, per guidarvi in maniera grossolana sull'acquisto delle stesse! Ovviamente cito quelle che ho avuto modo di usare, provare, o almeno snasare da amiche che le avevano acquistate, i siti riportati sono quelli da cui abitualmente mi servo per le fragranza, credo di non essermene scordata nessuna!
Cominciamo!

Dal sito Gisellamanske:

Milch und honing: il tipico odore di latte e miele, molto dolce, ricorda le classiche caramelle mou da bambini.
Vanilla: è il tipico odore della vaniglia, così come ce la immaginiamo, quindi piuttosto dolce.
Cioccolato: ovviamente, note del cacao per una profumazione inconfondibilmente dolce.
Monoi De Tahiti: tipico odore del monoi, delicato e fresco.
Muschio Bianco: delicata e non troppo persistente, ricorda appunto la profumazione del muschio.
Plumeria: molto delicata, dalle note floreali.
Frangipani: molto delicata, è una fragranza floreale non particolarmente persistente, dall'omonimo fiore.
Nivea: la fragranza copia della marca in commercio, piuttosto fedele all'originale.
Erdbeer-Traum: ricorda la famosissima gomma da masticare rosa confetto, molto zuccherosa come fragranza, da dosare bene perchè non risulti stucchevole.
Captive: dalle note dolci, ricorda vagamente il talco.
Mango: odore classico del frutto tropicale, molto fresco e leggero.

Dal sito Gracefruit:

Liquorice: molto forte e riconoscibile, tipico odore della stecca di liquirizia.
Chocolate/Chocolate Trufflet: due essenze diversi ma abbastanza simili. Una base di cioccolato che, nel secondo caso, tende anche al caramello (a mio avviso).
Chocolate Flavour Oil: come sopra, base di ciccolato. Le tre fragranza al cioccolato sono diverse ma difficilmente descrivibili nelle loro diversità.
Apple Flavour Oil: molto fresco ed estivo, il tipico odore della mela verde, un pò acido, particolare.
Aroma Mela verde: simile a quello sopra citato.
Vanilla Flavour Oil: ottimo odore di vaniglia, molto dolce.
Coconut: molto estiva, il tipico odore di cocco racchiuso!
Fresh Linen: molto fresco e particolare, ricorda i panni puliti (non ho altro modo per descriverlo!)
Green Tea: odore delicato e particolare del te verde.
Pink Sugar: come la marca, un odore dolce da usare con moderazione perchè non risulti stucchevole.
Soapy Clean::molto fresco, sa di pulito, molto usato quindi per i bagnoschiuma.
Daffodil: odore di giunchiglie, molto fresco e fiorito.
Rice Flower: fragranza leggera e piuttosto fiorita, si riconoscono anche altre note difficili da descrivere.
Clean & Fresh: molto fresco, ricorda vagamente il profumo del pino silvestre.
Carena: ricorda vagamente la profumazione delle creme Nivea, ma più fresco a parere mio.
Amour: molto dolce (a parere mio, fin troppo), al cioccolato, vaniglia e gelsomino.
Water Lily: note floreali e molto delicate, per una profumazione non eccessiva.
Milk: molto particolare, ricorda proprio il tipico odore di latte.

Dal sito Aromazone:

Cacao: molto dolce, tipico odore di cioccolato.
Lilac Blanc: ottima profumazione floreale, molto delicata, per profumazioni discrete.
Fragoline di bosco: come da nome, sa di fragoline, a mio parere una profumazione molto simpatica.
Dolcelatte: riprende la profumazione del latte e miele proposto anche da Gisellamanske.
Fiore di cotone: delicato e molto fresco, non ritrovo nessun profumo in particolare, nel complesso buono.
Caramello: tipico odore delle caramelle mou, molto dolce.
Cocco: odore classico del frutto estivo.
Sweet Candy: molto dolce, ricorda moltissimo lo zucchero filato.
Pomme d'Happy: ricorda l'odore della mela verde, senza tendere troppo all'acidulo, un profumo particolare.

Dal sito Dadalindo:

Sun one: ha note fruttate ma una base che ricorda vagamente il talco, a mio parere difficile da usare.Tropical Two: ricorda un mix di limone e geranio, molto estivo, fresco e fruttato.
Fragole e Champagne: particolarissimo, profumo di fragola alleggerito da note difficilmente descrivibili.
Felce Azzurra: molto fresco, dall'omonima marca.
Tiarè: molto delicato, ripropone bene il fiore polinesiano.
Stella Blu: contiene cetriolo, melone e anguria, molto fresco, nel complesso mi piace tanto.


Le fragranza da unire sono molto soggettive e consiglio quindi di aggiungere poche goccie per volte, e magari di segnarci le combinazioni vincenti. Personalmente amo molto le profuzioni fruttate ed esotiche, anche piuttosto forti, mentre raramente uso quelle troppo dolci. Soprattutto, consiglio di prestare attenzione nel profumare prodotti come burro di cacao e creme viso, poichè stando vicino al naso tendono a risultare fastidiosi facilmente se il profumo non è particolarmente gradevole al nostro olfatto.
Come combinazioni, anche usando gli oli essenziali, amo particolarmente:

cocco e lime;
limone e vaniglia;
patchouli e profumazioni agrumate;
lavanda e menta (ma è molto particolare);
cocco e muschio bianco;
gelsomino e arancio dolce;
legno di cedro e incenso (una delle mie preferite);

Consiglio invece per chi non amasse l'odore del tea tree oil (non è il mio caso), un mix per coprire queste note molto difficili da camuffare:

limone e pompelmo o eucalipto e menta (ovviamente oltre a questi due sarà presente anche il tea tree).

Spero di aver fatto una cosa gradita a tutte le confuse che si trovano ad ordinare fragranze per le prime volte, aspetto invece i consigli di chi ha già acquistato o usato!

                                                                                     Lalla


giovedì 23 maggio 2013

Oli vegetali utili alla bellezza

Un piccolo riassunto per individuare il proprio tipo di pelle e l'olio vegetale più adatto per i cosmetici fatti in casa! Troviamo sia quelli più comuni che quelli meno usati, con tra parentesi, il grado di densità. A fine post, la spiegazione su come usare questo ultimo fattore.


Pelle mista:  Olio di Cocco (leggero), di Jojoba (leggero), di Vinaccioli (medio), di Sesamo (medio/pesante).

Pelle secca:  Olio di Argan (leggero), di Mandorle Dolci (medio), Extravergine di Oliva (medio/pesante), di Borragine (medio), di Germe di grano (molto pesante), di Rosa Mosqueta (pesante), di Ricino (molto pesante).

Pelle grassa:  Olio di Jojoba, di Neem (medio), di Ribes Nero.

Pelle matura: Olio di Rosa Mosqueta, di Argan, di Borragine.

Pelle delicata: di Cocco, di Borragine, di Jojoba, di Mandorle dolci.

Pelle irritata/sensibile:  Olio di Albicocca (medio), di Ricino, Germe di Grano, Rosa Mosqueta, Mandorle dolci, di Oliva, di Sesamo.

Grado di densità:

Come possiamo notare, in caso di pelle secca preferiamo oli pesanti o medio/pesanti, mentre per la pelle grassa vanno bene oli più leggeri ma ricordiamo comunque che gli oli sono per loro natura tutti idratanti.

                                                                                                             Lalla



domenica 12 maggio 2013

L'abc dei capelli sani (2a parte)


Finalmente la seconda parte dell'abc dei capelli sani! Ci eravamo lasciati con la lettera L, riprendiamo quindi con il nostro alfabeto al naturale..


M come mossi: I capelli mossi sono molto frequenti tra la popolazione. E' importante curare la struttura del capello affinchè non diventi crespo e non si formino nodi, soprattutto in caso di veri e propri ricci. Utilissime quindi le maschere ammorbidenti, che possiamo fare anche con semplice miele e yogurt, o oli e burri se preferiamo, mentre per asciugare e mettere in piega i capelli mossi accentuandone le onde è un buon metodo quello di stendere un prodotto fissante come può essere anche del semplice gel di aloe o di semi di lino, per poi asciugare i capelli a testa in giù tenendo il getto del phon (che dovrebbe essere dotato di diffusore per aumentare l'efficacia e definire le onde) in posizione verticale rispetto alla lunghezza del capello, ricordandosi di non avvvicinare mai troppo l'apparecchio dalla testa.
Molto utile in caso di capelli ricci e mossi è il lavaggio Cowash, che prevedendo l'uso di balsamo, li rende morbidissimi! QUA la ricetta.

N come nodi: I noti sono formazioni molto frequenti specialmente tra i capelli ricci e mossi, ma presenti  spesso anche su chiome liscie. Un buon balsamo lasciato agire opportunamente aiuta a districare i capelli, a patto che venga poi sciacquato alla perfezione per evitare il formarsi di zone stoppose in testa, con la conseguenza di capelli lucidi e sporchi prima del previsto oltre che, se l'errore si ripete, la formazione di forfora. Spesso i nodi si formano dal momento stesso in cui i capelli vengono tamponati con l'asciugamano prima dell'asciugatura. Per evitare ciò è necessario tamponare delicatamente i capelli bagnati sulla lunghezza e soprattutto sulle punte, senza strofinarli troppo energicamente e stravolgere la naturale piega del capello.

O come oli essenziali: Abbiamo già parlato degli oli essenziali, che si rivelano utili in molti casi della vita quotidiana. Molto usati in creme o per massaggi, risultano essere meno diffusi per la cura del capelli. Ogni problematica ha un olio essenziale indicato, da usare comunque con moderazione e attenzione. L'oe di camomilla è utile in caso di psoriasi, come anche il tea tree oil, che ha proprietà purificanti, quello di basilico stimola la circolazione sanguigna, l'oe di mirra se usato in piccole quantità è utilissimo in caso di cuoio capelluto grasso, come quello di menta. Per la forfora, l'olio essenziale di rosmarino può tornarci utile, mentre  il non molto diffuso oe di arnica si rivela alleato contro la caduta dei capelli.
In QUESTO link, troviamo qualche avvertenza generica sugli oe, per poterli usare al meglio.

P come pettine: Il pettine è un alleato fondamentale per la bellezza dei nostri capelli. Districa e ci aiuta nella messa in piega, è però necessario che questo non sia a dentini poco delicati, come nel caso di spazzole in metallo, che oltre a graffiare il cuoio capelluto rendono elettrici i capelli. L'ideale sono quelli di legno, materiale naturale e delicato, soprattutto se non verniciato, ma è importante lavare spazzole e pettini frequentemente, immergendoli in acqua e alcool per qualche minuto e sciacquarli sotto l'acqua corrente per poi farli asciugare da soli all'aria.


Q come quotidianità: Per un cuoio capelluto sano, è necessario adottare costanza e pazienza in tutti i trattamenti che proviamo. Non possiamo definire efficace o no un prodotto dopo un solo utilizzo. Il cuoio capelluto è la parte più difficile da abituare all'eco bio, per questo all'inizio è necessario armarsi di pazienza e provare almeno due o tre volte i prodotti, eventualmente non prima di appuntamenti importanti se in precedenza questi non hanno dato i risultati sperati. Anche il semplice gesto di pettinarsi i capelli, se fatto frequentemente con una spazzola adatta che non graffia il cuoio capelluto (a questo proposito preferiremo le spazzole in legno a quelle di plastica o con punte metalliche), aiuta a prevenire la formazione di nodi, evitando così di dover spazzolare per troppo tempo, cosa che succede di frequente se raramente utilizziamo un pettine. Evitiamo invece nella quotidianetà apparecchi elettrici ad alta conduzione di calore, ed utilizziamo sempre un buon termo protettivo, anche il phon si può eliminare nelle calde giornate estive.

R come rovinati: Diversi possono essere i motivi per cui i capelli sono rovinati. Temperature troppo alte, trattamenti estetici, prodotti non adatti a noi sono tutti potenziali rischi per trovarsi con capelli non bellissimi. Cosa fare a questo punto? Sembra ovvio, ma spesso non lo è. E' utile eliminare la causa, o trovare validi sostituti. In estate, mandiamo in vacanza il phon: il sole è fonte di calore. Limitiamo anche piastre, bigodici elettrici, o tinte e permanenti. I prodotti possono inoltre rivelarsi aggressivi per la cute e il fusto.

S come secchi: la regola per combattere i capelli secchi è solo una... Idratare! Solo apportando la giusta quantità di idratazione possiamo combattere questo problema. Ok quindi a impacchi a base di oli e burri, a seconda di cosa ama il nostro capello!

T come trattamenti: i trattamenti a cui sottoponiamo i nostri capelli possono essere anche naturali, soprattutto quelli rinforzanti, lucidanti, etc. E allora, una carrellata di ingredienti utili per le varie preparazioni!
Per un effetto lucidante, yogurt e olio di semi di lino in parti uguali, 2 gcc di oe di rosmarino e 2 gcc di oe di limone, in posa per un quarto d'ora e risciacquo con acqua e aceto.
Per i capelli crespi, usiamo olio vegetale leggero (un cucchiaio), un tuorlo d'uovo e 1 cucchiaino di miele, in posa per mezz'ora.
Per capelli secchi usiamo burro di karitè o di cocco, e una parte oleosa, lasciamo in posa mezz'ora e sciacquiamo con abbondante acqua tiepida!

U come uovo: Dall'odore non fantastico, gli impacchi a base di uovo si possono rivelare utilissimi in caso di capelli spenti e da rinvigorire. Un comporto veloce e facile da preparare può essere una combinazione composta da 1 tuorlo, 1 cucchiaio di olio di oliva, 1 cucchiaio di aceto di mele e 5 gcc di oe di rosmarino, utile per purificare.

V come velocità: La velocità di crescita dei capelli varia da diversi fattori esterni ed interni. Utile, per una crescita sana e regolare dei capelli, sciacquare sempre i capelli con acqua tiepida, mai troppo calda, e non pettinarli da bagnati, in quanto sono più deboli, e se possibile evitiamo l'uso del pettine, ma preferiamo le dita, facendole scorrere su tutta la lunghezza del capello per sciogliere i nodi e sistemarli. I capelli crescono di circa 0,3 mm al mese, per aiutarli nel loro percorso è utile fare impacchi di olio di ricino, utile anche per le ciglia. Anche l'alimentazione incide sulla crescita dei capelli. Una dieta equilibrata e che non porti a drastici cali di peso è un ottimo alleato per la crescita regolare dei capelli. E, anche se fa paura andare dal parrucchiere chiedendo una "spuntatina" (spesso la spuntatina nostra è ben diversa dalla visione che ne hanno i parrucchieri), è utile per prevenire le doppie punte, che non aiutano mai!



Z come zenzero: lo zenzero stimola la circolazione sanguigna, ed è quindi utile se, una o due volte a settimana, mescoliamo un cucchiaino di zenzero in polvere (reperibile facilmente al supermercato), ad un pò di acqua tiepida, per poi usarlo come ultimissimo risciacquo. ricordiamoci di tenere gli occhi ben chiusi (brucia a contatto con le mucose), e noteremo i suoi effetti lucidanti sul cuoio, in alcuni soggetti potrebbero inoltre notarsi riflessi più chiari!


Ho cercato di riassumere tutto ciò che so in questo post e nel primo di cui vi lascio QUA il link, con poche parole, da approfondire eventualmente in commenti (sempre molto graditi), o mail privata.
Spero di essere riuscita nell'intento!

                                                                                 
                                                                            Lalla



lunedì 6 maggio 2013

Conversione grammi-cucchiai/ini

Ciao a tutte ragazze,
 finalmente sono riuscita a raccogliere il materiale necessario per fare questo post. Prima di iniziare però, qualche premessa. In questo articolo cercherò di fare da "cambiavalute": convertirò quindi i grammi dei vari ingredienti in unità di misure, nello specifico cucchiai e cucchiaini. Prima di iniziare con l'elenco credo siano necessarie alcune premesse. Non tutte le materie prime si possono pesare con metodi poco precisi, ne sono un esempio i tensioattivi e la soda caustica (per chi saponifica), mentre per esempio alimenti come miele, panna, cacao etc, sono spesso indicati con unità di misure del genere. Ricordiamo che usando unità di misure come "mezzo cucchiaino", e ancora "una punta di cucchiaino", è facile cadere in errori, poichè è diversa la quantità di prodotto che può essere raccolta con un cucchiaino.
In caso di oli, ricordiamoci che tutti gli oli pesanti hanno più o meno la stessa conversione, così vale per tutti quelli leggeri: è infatti la densità che dobbiamo tenere conto.
Tutte le conversioni effettuate sono state prese dai miei quaderni di ricette, quindi le quantità non sono espresse per 1 grammo di prodotto, e possono essere presenti piccoli errori su cui mi fa piacere essere corretta, per poter modificare il post e lasciare informazioni più esatte possibili!


I cucchiai come quelli raffigurati sono adatti per pesare quantità diverse, in quanto riportano chiaramente il prodotto contenuto in ciascuno.









3 gr di burro di karitè ..... 1 cucchiaINO;
15 gr di burro di karitè ..... 3 cucchiaINI;
1 gr di burro di cacao ..... 1 puntina di cucchiaINO;
5 gr di burro di cacao .... 1 cucchiaINO abbondante;
1 gr di cera d'api (in fiocchi) ..... mezzo cucchiaINO;

8 gr di olio di ricino ..... 4 cucchiaINI;
4 gr di olio di girasole ..... 3 cucchiaINI;
15 gr di olio di germe di grano ..... 3 cucchiai;
5 gr di oleoliti generici (camomilla, limone, etc) .... 1 cucchiaio;
40 gr di Olio Olys .... 3 cucchiai;
5 gr di olio di jojoba .... 2 cucchiaINI;

25 gr di acqua .... 2 cucchiai;
35 gr di lecitina di soia .... 5 cucchiaINI;
20 gr di miele .... 2 cucchiaINI;
15 gr di succo di limone .... 2 cucchiai;


Lalla consiglia...
Le bilancine di precisione si trovano anche nei negozi cinesi a davvero poco (anche meno di 10 euro), quindi vale la pena investire nell'acquisto. Glasschimica è un ottimo sito per acquistare queste e altri attrezzi utili, come dosatori, becher, etc.

Per ora questo è tutto, apporterò modifiche mano a mano, spero anche grazie alla vostra collaborazione!

                                                                                                   Lalla


sabato 23 marzo 2013

Tea tree oil o olio di Malaleuca

Parliamo oggi del tea tree oil, anche noto come olio essenziale di Malaleuca.


Che cos'è il tea tree oil?
Il tea tree oil viene estratto dalle foglie della Malaleuca, un albero originario dell'Australia.
Presenta un odore piuttosto forte e persistente che non a tutti piace, e come tutti gli oli essenziali presenta avvertenze da tenere in considerazione durante l'uso (su QUESTO link, il post a riguardo)
Andiamo subito a vedere quali sono le proprietà di questa essenza, molto usata in cosmesi.
Il tea tree oil ha proprietà antibatteriche, antiodoranti e cicatrizzanti.
Prendiamo in considerazione solamente gli usi che maggiormente ci interessano, per non dilungarci troppo, cerchiamo quindi in campo cosmetico come usare questa essenza.

Eritema da pannolino: mischiamo una o due gcc di tea tree in poco olio e spalmiamo sulla pelle del nostro bambino, evitando le mucose. Non eccediamo mai con le dosi sulla pelle delicata dei bambini.
Dopobarba rinfrescante: poche gcc in oleolito di calendula (QUA il link per farlo in casa), e massaggiato sul volto appena sottoposto alla rasatura danno un'immediata sensazione di sollievo. Possiamo eventualmente aggiungere del gel di aloe vera, sempre molto indicato.
Per l'igiene orale: 5 gcc in un bicchiere d'acqua contribuiscono all'igiene orale quotidiana. Da non ingerire.
Micosi delle unghie: una o due gcc tutti i giorni massaggiata sull'unghia infetta.
Acne: miscela di una goccia di olio essenziale ogni 100 di olio vegetale (quindi sempre proporzione uno a cento), massaggiato sul viso tutti i giorni. Ricordo che una problematica del genere va discussa anche con un dermatologo.
Forfora, prurito del cuoio capelluto, pediculosi (pidocchi): mischiamo 3 o 4 gcc di olio essenziale in una dose di shampoo e laviamo i capelli come da abitudine. Attenzione a tenere gli occhi chiusi per non entrare in contatto con l'essenza!
Maschera per pelle grassa o acneica: Uniamo due cucchiai rasi di argilla a 4 gcc di olio essenziale. Mischiamo con un cucchiaino di plastica o di legno e stendiamo sul viso e collo se lo riteniamo necessario (evitiamo contorno occhi e labbra), quindi lasciamo in posa per 20 minuti e risciacquiamo con abbondante acqua tiepida, tenendo gli occhi ben chiusi.

Alcune ricette sul blog, che prevedono l'uso di olio di Malaleuca:

Deodorante in crema profumato
Burro per capelli antiforfora
Tonico antibatterico e purificante
Crema fluida allo yogurt
Olio antiforfora alla curcuma
Dopobarba lenitivo


Spero che il post possa essere utile, e a questo proposito saluto tanto una mia omonima (Lalla, su facebook), che mi ha richiesto questo articolo! E ovviamente, un bacio a tutte coloro che mi seguono con affetto!

                                                                             Lalla

mercoledì 13 marzo 2013

Candele da massaggio



Un' idea romantica e originale, reperibili sia come versioni pronte da acquistare ma semplicissimi da fare in casa personalizzate, per provarle in mille varianti. Si accendono come una normale candela, hanno però la particolarità di essere fatte con oli e burri naturali che ben si prestano ad un massaggio alla pelle una volta sciolte. Vediamo come si preparano!

Candele idratanti da massaggio

  • 35 gr di burro di cacao;
  • 21 gr di burro di karitè;
  • 18 gr di burro di mango;
  • 9 gr di olio di cocco;
  • 9 gr di olio di jojoba
  • 10 gr di cera d'api;
  • 1 gr di tocoferolo;
Mettiamo tutti gli ingredienti in un bicchiere di vetro o di un materiale adatto alla cottura a bagnomaria e poniamo in acqua a fondiamo con questo metodo.
Quando la cera sarà completamente sciolta, versiamo in quantità non esagerate nei vasetti, e per profumare aggiungiamo oli essenziali o fragranze a nostro piacimento. Se desideriamo avere candele colorate, usiamo pigmenti o miche che preferiamo. Poniamo lo stoppino al centro della nostra candela da massaggio, che dovrà ovviamente superare il livello di cera.
Lasciamo a riposo le candele e attendiamo il giorno successivo, quando la consistenza sarà adatta per permettere l'accensione. Possiamo a nostro piacere modificare gli oli presenti e i burri, tenendo conto che la consistenza potrebbe risultare leggermente diversa, ma non per questo meno confortevole.

Come si crea lo stoppino?

Prendiamo un pezzo di filo di cotone e sporchiamolo con la cera fusa, quindi poniamolo in frigo su della carta stagnola per qualche minuto, affinchè la cera solidifichi intorno allo stoppino. E' necessario posare il filo dritto, senza curve o angolazioni strane che ne impediscono l'inserimento nella candela. Quindi inseriamo la cima del filo in una base per stoppino (reperibile facilmente nei negozi di fai da te o come base di una candela già pronta), e stringiamo l'entrata con una pinza. Questo passaggio va fatto ovviamente quando la cera è fusa.


Come si usa la candela da massaggio?

Come una qualsiasi candela decorativa, la candela da massaggio si accende e si lascia a sciogliere per qualche minuto, il tempo di formare l'olio nel bicchierino, dunque si inclina leggermente per far colare la cera fusa sul dorso della mano. A questo punto si può massaggiare sulla pelle. Consiglio di usare l'olio mano a mano che si scioglie, senza far riempire completamente il bicchierino per evitare che si risolidifichi. Per evitare di scottarsi può essere utile versare l'olio prima sul palmo della mano, e solo dopo sulla zona della pelle da trattare: questo doppio passaggio abbassa leggermente la sua temperatura, senza renderla sgradevole all'utilizzo.


                                                                                        Lalla


domenica 17 febbraio 2013

Burrocacao goloso alla ciliegia

Prepariamo oggi un golosissimo burro di cacao aromatizzato alla ciliegia, adatto anche ai più piccoli, per non passare sulle loro labbra paraffina e petrolati vari, nocivi a grandi e piccini.



Pochi ingredienti per un saporito risultato:

  • 2 gr di Burro di mango;
  • 2 gr di olio di ricino;
  • 2 gr di olio di girasole;
  • 0,8 gr di cera d'api bianca;
  • 0,2 gr di cera carnauba;
  • 3 gcc di estratto alla ciliegia;
  • Mica fucsia;

Procedimento:

Come prima cosa fondiamo a bagnomaria i burri, gli oli e le cere, e aggiungiamo il colore mescolando bene con il cucchiaino per evitare il formarsi di grumi. A questo punto aggiungiamo la fragranza, goccia a goccia, fino ad ottenere il risultato desiderato (aggiungiamo o diminuiamo le quantità). Coliamo lentamente in uno stick (se necessario consultate il post sul metodo della siringa) e lasciamo per qualche ora nel frigo per far solidificare.


E' un burrocacao spiritoso, semplice da creare e ottimo come idea regalo, cambiando la fragranza e il colore per ottenere tanti risultati diversi! Come sempre, fatemi sapere cosa ne pensate :)

                                                                                        Lalla

domenica 10 febbraio 2013

Deodorante in crema profumato

Ciao ragazze, in questi primi giorni di febbraio vi suggerisco una ricetta semplicissima ed efficacie per creare in casa un deodorante in crema profumato e comodissimo, una vera coccola per la pelle!

Deodorante in crema profumato

  • 2 cucchiaini di burro di karitè;
  • 1 cucchiaino di olio di jojoba;
  • 1 cucchiaino scarso di bicarbonato di sodio;
  • 1 cucchiaino di amido di riso;
  • 5 gcc di oe di tea tree oil;
  • 5 gcc di oe di limone;
  • Fragranza a piacere q.b.
Come si procede...

La preparazione di questo deodorante è davvero semplice.
Come prima cosa mettiamo il burro di karitè in un contenitore e facciamo sciogliere completamente a bagnomaria. Appena sarà completamente fuso togliamo dal fuoco e aggiungiamo gli altri ingredienti mescolando piano per evitare il crearsi di grumi delle polveri. Trasferiamo quindi in un contenitore con tappo e poniamo in frigo per un'ora per far solidificare il composto. 

Lalla consiglia...
Possiamo usare la fragranza che più ci piace, ma se siamo attaccate ad un profumo tradizionale, in vendita sono presenti copie dei deodoranti commerciali come il Dove e il Nivea.



Questo deodorante ha proprietà antibatteriche ed emollienti, basta una piccola quantità di prodotto spalmata sulla zona da deodorare per trattare la pelle senza irritarla con alcool o profumi sintetici!

                                                                                                                       Lalla